Chalet senza prenotazioni
E arrivano le multe

PORTO RECANATI - La guardia costiera ha rilevato irregolarita in sei strutture: dovranno pagare mille euro

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Nemesia e Mario Giorgetti

Chalet ancora a secco a Porto Recanati per il 25 aprile e le prenotazioni dipenderanno dal tempo. Intanto molti ristorantini del lungomare Scarfiotti, in centro e a Scossicci, sono già stati “visitati” dalle forze dell’ordine per dei controlli di routine.

La stagione estiva è alle porte ma ancora sembra non partire: complice il tempo incerto. In questo week end si rivedranno molti chalet, almeno per far presenza, mentre quelli che hanno già aperto al pubblico il ristorante soffrono. Nemesia e Mario Giorgetti, titolari del balneare Antonio in pieno centro, come tutti lamentano la mancanza di clienti anche se qualcosa sembra si stia muovendo. <Non ci sono prenotazioni, ma è colpa della pioggia. Qui da noi siamo abituati: se non c’è tempo buono la gente dell’entroterra non si affaccia nemmeno” spiega Mario mentre il suo locale è già pronto per il turno del pranzo “Durante la settimana abbiamo qualche tavolo, poco di più il fine settimana, ma dipende sempre dal sole, almeno per ora. Per gli ombrelloni e le sdraio serve il caldo e il sole. Aspettiamo”. E’ ormai una tradizione: il movimento sui ristoranti della costa esiste solo se fin dal mattino è bel tempo perché la gente no rischia di sprecare una giornata senza poter fare due passi sul corso Matteotti o sul lungomare. Sui controlli delle forze dell’ordine, fatti proprio in questi giorni, una botta al cerchio e una alla botte come sottolinea sua sorella Nemesia. “Siamo tartassati: la finanza, l’ufficio del lavoro, la guardia costiera e persino la guardia forestale” che però aggiunge “E’ giusto così, non è più come una volta che ognuno poteva fare quel che voleva: i controlli sono necessari per dare anche tranquillità e serenità al cliente”.

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Andrea Marcelli

Pessima la situazione nella riviera nord, lungo la costa di Scossicci, per antonomasia la vera essenza turistica della città. “Per quel che mi riguarda la vedo un po’ fiacca e le prenotazioni scarseggiano” commenta Andrea Marcelli, titolare del Barracuda e consigliere dell’Associazione Bagnini L’Ancora di Porto Recanati. “Il tempo la fa da padrone per gli chalet e i ristoranti”. Una speranza, però, c’è e non tutto è perduto secondo il pluriconsigliere dei bagnini, presente anche nell’Abat di Civitanova. “Credo che si deciderà all’ultimo momento, magari tra lunedì e martedi”.

Quasi nulle, infine, le prenotazioni anche dalla parte opposta, lungo la costa sud di Porto Recanati, nella zona di Santa Maria in Potenza. La scusa che l’area non è molto frequentata non c’è più perché i locali esistono ormai da decenni. A confermarlo Francesco Antognini, titolare dello Chalet Mauro: “Abbiamo pochissime richieste, sicuramente a causa della pioggia anche se una spiegazione vera ancora non siamo riusciti a trovarla. La crisi c’è, si sente ma per fortuna a maggio ma lontano dal ponte abbiamo già prenotate alcune cerimonie. E’ positivo”.

 

 

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Francesco Antognini

Unica mosca bianca lo chalet ristorante La Rotonda, sempre oltre la pineta Volpini, con mezzo locale pieno per il 25 aprile e qualcosina anche il primo maggio, magari perché il locale ha riaperto solo in questi giorni e molti lo aspettavano. “Siamo al 40% e penso andrà bene. Forse la crisi ha colpito molti locali che non avevano qualità da proporre lasciando, non dico i migliori, ma chi ha una tradizione e cose buone da servire> commenta German Scalmazzi. La tendenza degli ultimi anni, poi, è proprio quella di scegliere anche i ristorantini sulla spiaggia per festeggiare cerimonie importanti, alcune delle quali già a maggio.

Intanto sono anche iniziate le verifiche alle strutture balneari. Nei giorni scorsi, infatti, gli uomini della Guardia Costiera di Porto Recanati e Civitanova agli ordini del maresciallo Cristoforo De Giuseppe hanno “visitato” ben quindici strutture ristorative e balneari del lungomare Scarfiotti in centro e a Scossicci. I sottufficiali hanno infatti trovato diverse irregolarità in sei chalet, per alcune tende retrattili e gazebo non in regola coi permessi. I titolari dei locali, infatti, dovranno pagare circa 1000 euro a testa, per un totale di 6.000 euro, per innovazioni sul demanio marittimo non autorizzate. A buon fine, invece, i controlli sulla filiera della pesca: nessuna sanzione è stata comminata sotto l’aspetto ristorativo. E’ invece di 1000 euro il totale delle multe che dovranno pagare cinque tra “armatori” e pescatori portorecanatesi per alcune irregolarità sui componenti degli equipaggi imbarcati e sulla potenza del motore di bordo diversa da quella indicata sui documenti dell’imbarcazione.

(S.P.)

 

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German Scalmazzi

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