Bertinotti a Camerino per parlare di lavoro
Appuntamento giovedì alle 10.30 alla Facoltà di Giurisprudenza
di Sara Santacchi
Per discutere di lavoro direttamente con chi ha in prospettiva di affacciarsi in questo mondo così difficile da raggiungere, soprattutto negli ultimi tempi, giovedì 29 marzo alle 10.30, nell’Aula Vincenzo Arangio Ruiz della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Camerino si terrà un incontro in cui sarà presente l’Onorevole Fausto Bertinotti. L’intento è quello di aprire un dibattito e un confronto sul lavoro, argomento che nelle ultime settimane ha particolarmente tenuto banco per la riforma varata dal Governo. Un tema, dunque, di indubbio interesse anche per il mondo giovanile. Al convegno, dal titolo “Il diritto del lavoro alla luce dei principi costituzionali”, saranno presenti anche il sindaco Dario Conti, il Rettore Flavio Corradini e il Preside di Giurisprudenza il Professor Ignazio Buti, il quale ha affermato che «vista l’attenzione rivolta a questo tema, in modo particolare negli ultimi tempi, è senza dubbio un’occasione di rilievo poter avere un ospite di competenza come l’Onorevole Bertinotti, che è stato Presidente della Camera e attualmente ricopre il ruolo di Presidente della Fondazione Camera dei Deputati, e sentire il suo punto di vista. Sapere come e perchè si è smarrito »

e che ne sa lui che non ha mai lavorato????
ma se non ha mai lavorato……………….. i misteri italici
Questo catto-comunista del cavolo, buono solo a campare con il vitaliuzio e che non ha mai lavorato in vita sua; che faccia da culo che c’ha. Stattene a casa.
è ateo … tra l’altro non è neanche laureato !
Si, ma catto-comunista per opportunità politica e personale. Comunque è una “SANGUISUGA”, vedi dal libro di Mario Giordano, ed anche un “minchione” al quale non gliene frega proprio un bel niente della vera classe operaia.
Siccome proprio nei quotidiani di oggi ho letto e visto che passa le giornate a giocare con i nipoti, penso sia il meno adatto a parlare di “lavoro”. Forse sarebbe meglio se ci spiegasse perchè fece cadere il Governo Prodi anche se faceva parte della maggioranza che lo aveva eletto. Questi personaggi non penso possano essere “osannati” per le loro virtù.
Me fa ride e incazzà sti politici che parla delle pensiò delli pori cristi quanno loro se gode la pensiò da privilegiati. E bellu parlà sulla pelle dell’ardri. ma jette a fan ….
La colpa è solo di chi l’ ha invitato e di coloro che hanno la voglia di ascoltarlo ,
questi personaggi ancora pensano di illudere i cittadini Italiani con la parola Lavoro , quando prendono tra vitalizi, pensione e privilegi centinaia di euro senza aver mai lavorato !!!!!!!!!
Auspico una contestazione civile ma ferma ricordando al Parolario Rosso tutti i suoi errori e le loro conseguenze (leggi caduta del governo Prodi). Se qualcuno la organizza lo faccia sapere, sarò felice a prendervi parte……… Che faccia di tolla!