Festa della donna nella famiglia, nel lavoro, nella società
Intervento del presidente della Provincia, Antonio Pettinari
In occasione delle “Giornata internazionale della Donna”, il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, invia tramite la stampa un messaggio di saluto e di augurio al mondo femminile, ricordando sia le conquiste ottenute dalla donne, sia le discriminazioni che ancora spesso esse subiscono.
“Se Rossella Urru potesse riabbracciare i suoi familiari proprio nella “Giornata internazionale della donna” sarebbe un bellissimo 8 marzo per tutti noi italiani e per le donne di tutto il mondo. La giovane cooperante sarda sequestrata in Africa può benissimo rappresentare in questa ricorrenza i tanti valori del mondo femminile, ad iniziare appunto da quelli della solidarietà e dell’amore verso gli altri.
Sarebbe un bellissimo 8 marzo anche se tante donne potessero oggi trovare il lavoro che da tempo aspettano e se molte altre potessero rimuovere ogni preoccupazione connessa alla necessità di contemperare l’occupazione con i compiti che derivano dall’essere mamme.
Purtroppo i desideri non sempre si realizzano, o per lo meno non sempre si realizzano quanto noi vorremmo. C’è una frase di uno scrittore americano, Richard Bach, autore del romanzo “Il gabbiano Jonathan Livingston”, che dice: “Mai ti è concesso un desiderio senza che ti sia dato anche il potere di farlo avverare. Può darsi che tu debba faticare per questo, tuttavia.” Ritengo che sia una grande verità e che sia anche il giusto invito a perseverare affinché si possa realizzare ogni progetto, ogni aspettativa.
Dobbiamo anche ricordare in questo 8 marzo che sono state tante negli ultimi decenni le conquiste economiche, politiche e sociali delle donne, ma sono ancora molte le discriminazioni e le violenze che la donna subisce in molte parti del mondo. La discriminazione più comune verso il genere femminile è attuata nel mondo del lavoro, dove la donna è molto spesso penalizzata proprio dalla sua condizione di moglie e madre che non le permette di avere pari opportunità di occupazione e di carriera.
Le Istituzioni a vario livello, e tra queste anche l’Amministrazione provinciale di Macerata, stanno intervenendo per sostenere la donna nel lavoro e nell’assistenza ai figli. La Provincia è intervenuta in passato e anche nel 2011 con sostegni alle famiglie numerose e con l’assegnazione di voucher per favorire la conciliazione di tempi di vita e di lavoro delle donne. Nella primavera prossima sarà avviato un progetto ancora più corposo per finanziare, con circa due milioni e mezzo di euro, progetti dei Comuni volti ad attuare interventi sociali che hanno come obiettivo il venire incontro alle esigenze delle donne ed in particolare delle donne lavoratrici: dagli asilo nido ai centri estivi per minori.
L’impegno delle Provincia a favore delle politiche per la famiglia e per le donne non si arresterà. Questo impegno vuole essere il migliore augurio a tutte le donne per l’8 Marzo ed un augurio particolare a nome dell’Amministrazione provinciale rivolgo a tutte quelle le donne che in questo giorno avranno la gioia di diventare madri”.

si…….. un sacco di lavoro
…una lettera che / il vento sta portando via / punti invisibili / rincorsi dai cani / stanche parabole di vecchi gabbiani / e io che rimango qui sola / a cercare un caffè / il mare d’inverno / è un concetto che il pensiero non considera / è poco moderno / è qualcosa che nessuno mai desidera / alberghi chiusi / manifesti già sbiaditi di pubblicità / macchine tracciano solchi su strade / dove la pioggia / d’estate non cade / e io che non riesco / nemmeno a parlare con me / Mare mare / qui non viene mai nessuno / a trascinarmi via / are mare / qui non viene mai nessuno / a farci compagnia / Mare mare / non ti posso guardare così / perchè questo vento / agita anche me / questo vento agita anche me…
(L. Bertè, Il Mare d’inverno – 1983)
Se…se….se…Meglio “pettinare” le bambole!!!!
Se io, fossi stato un po’ meno distante
un po’ meno orgoglioso
se lei fosse stata un po’ meno gelosa
un po’ meno nervosa un po’ meno che
ma se io se lei se io se lei se io se lei
ma se noi avessimo dato all’amore la giusta importanza
l’impegno e il valore se noi
amare vuol dire anche a volte annullarsi per dare qualcosa in più,
ma se io se lei se io se lei,
Se io, se lei
adesso dove sei
sotto quale cielo pensi al tuo domani ma
sotto quale caldo lenzuolo
stai facendo bene l’amore
sono contento ama….ama e non fermarti
e non avere nessuna paura
e non cercarmi dentro a nessuno
se io…. se lei
Se io quando finisce c’è sempre chi chiude la porta
e chi invece sta male,
se lei, chi ha sbagliato alla fine non conta…
conta solo che adesso non so’ più chi sei
se io se lei
adesso dove sei
sotto quale cielo pensi al tuo domani ma
sotto quale caldo lenzuolo
stai facendo bene l’amore
sono contento ama ama e non fermarti
e non aver nessuna paura
e non cercarmi dentro a nessuno
se io, se lei
sono contento ama
AMA e non fermarti
e non cercarmi dentro a nessuno
e non aver nessuna paura
se io se lei
adesso dove sei?
Antonacci – 1994
Sì, sì, sì …Sìsetto sembra il grido di battaglia che precede l’attmo sublime!