Congresso Pdl, Lattanzi: “Vittoria del partito”
Acquaroli: “D’ora in poi scelte condivise”

TUTTI I NOMI DEGLI ELETTI - Mario Lattanzi è il coordinatore, Pierfrancesco Castiglioni il vice. Massimo Mobili il più votato, con 113 preferenze

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Francesco Acquaroli

di Filippo Ciccarelli

E’ stato un congresso provinciale combattuto, quello del Pdl, che ha visto prevalere il coordinatore in carica, Mario Lattanzi, con uno scarto minimo sull’altro candidato, il consigliere regionale Francesco Acquaroli (leggi l’articolo). E proprio Acquaroli ha affidato alla memoria virtuale di Facebook il contenuto dell’intervento pronunciato nell’assise del suo partito, e ne pubblichiamo di seguito uno stralcio:
“Vi abbiamo voluto regalare un congresso vero e non l’ennesima inutile passerella. Militanti e iscritti, simpatizzanti ed eletti non potranno che trarre benefici da un, seppur breve, ma intenso dibattito.
Siamo ancora un partito vivo e oggi lo stiamo dimostrando, per l’ennesima volta, con coraggio, capacità di reazione e di rinnovamento. La mobilitazione di questa settimana è la prima grande e utile scossa al partito, alla politica e alla nostra credibilità. Questo congresso rappresenta un grande momento di confronto, una grande opportunità di crescita e, da anni, l’unica vera occasione.
Un’occasione troppo importante e attesa per essere sprecata e archiviata silenziosamente. Un’occasione necessaria per raccontare lo stato d’animo di chi ancora crede che qualcosa possa cambiare, di tutti quegli iscritti e militanti che ci hanno sempre perdonato tanto e dato tutto. Un’occasione per mostrare la volontà di difendere le tante esperienze che chiedono di potersi mettere a disposizione, in maniera gratuita, al servizio di un grande progetto. Un’occasione necessaria per guardarci negli occhi”.

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Francesco Acquaroli e Deborah Pantana

Acquaroli prosegue, spostando la riflessione sulla situazione locale del partito e chiedendo lumi su quanto fatto fino a questo momento dai suoi vertici: “Prima di ogni altro aspetto occorrerà riflettere su quanto svolto fin qui dal nostro coordinamento, e la mia non vuole essere una denuncia ma una constatazione dei fatti. Dopo i doverosi ringraziamenti ai coordinatori per la straordinaria vittoria delle Provinciali del 2009, purtroppo vanificata da una sentenza giudiziaria, vorrei concentrarmi sull’operato del coordinamento stesso. Quale strategia abbiamo perseguito nel territorio? Dove, quando e da chi sono state discusse e proposte? Quali funzioni dovrebbe avere un coordinamento se non quella di confrontarsi e proporre? Se si escludono le tornate elettorali e le singole iniziative, personali o locali, quali azioni sono state messe in programma? Quali sono state realizzate? A me, a tutt’oggi, non risultano.
Le scelte sulle scuole, sui rifiuti, sulle politiche ambientali, sulle politiche urbane, economiche e sociali e così, via dicendo, quali sono?
Sono state condivise e discusse o sono frutto di un’imposizione di ognuno di noi agli altri? Ognuno di noi rifletta su questi aspetti. Cito però un esempio, a mio avviso emblematico in questo senso, sulla questione della seconda sede dell’istituto alberghiero in provincia. Due Comuni, due Sindaci iscritti al Popolo della Libertà, una proposta e una richiesta divergenti tra di loro. Nessuna discussione nel coordinamento. Ed il gruppo consiliare in Regione come deve votare, secondo coscienza, per amicizia, come? 
Io credo che certe scelte d’ora in poi sarà necessario concertarle tutti insieme, per evitare divisioni e brutte figure!
E poi ci meravigliamo se non siamo attrattivi nei confronti della società civile, delle associazioni e degli altri partiti?
Noi pensiamo veramente che l’isolazionismo politico derivi esclusivamente da singole scelte effettuate sul territorio o dagli eventi nazionali? Io non ci credo. Io credo invece che l’isolazionismo politico derivi anche dalla nostra incapacità di proporre un progetto autorevole e credibile, alternativo a quello del centro sinistra. Il mondo giovanile c’è?  Non vedo e non sento parlare del nostro mondo giovanile da mesi. Qualcuno si è chiesto perché? Qualcuno se ne è interessato? Potrei andare oltre, ma credo che quello che ho detto basti da solo a far capire cosa non condividevamo del modello attuale. Se fino a qualche tempo fa il grande consenso portato dal Presidente Berlusconi bastava a coprire da solo tutte le nostre lacune, oggi non è più così!”.

 

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Mario Lattanzi - Coordinatore provinciale Pdl

E che il congresso fosse teso e non potesse non lasciare strascichi, lo prova l’esigua maggioranza avuta da Mario Lattanzi, uscito vincitore con il 51% delle preferenze che, a conti fatti, significano appena 62 voti in più sullo sfidante Acquaroli. Il coordinatore provinciale, a meno di 24 ore di distanza dalla chiusura del congresso, si esprime così: “il primo congresso provinciale del Pdl ha dimostrato, in modo inequivocabile, l’attaccamento degli iscritti al partito e l’interesse per la politica quando c’è sollecitazione e coinvolgimento. E’ stato un congresso forse preparato in fretta, è vero, ma che ha evidenziato la vitalità di un movimento che affrettatamente alcuni volevano morto o incapace di attrarre. Il dibattito è stato interessante, in qualche caso anche aspro, ma sempre nei limiti del rispetto e della correttezza. La grande affluenza alle urne ha poi testimoniato un sorprendente interesse per la politica e per la vita del partito. Da qui dovremmo partire tutti, chi ha vinto come chi ha perso, dando corso ai propositi di non belligeranza e di collaborazione che hanno costantemente caratterizzato l’interessante dibattito.
E non mi soffermerei troppo a distinguere o addirittura a separare i giovani dai non giovani. All’interno ed a sostegno delle due liste ci sono giovani e meno giovani tutti appassionati della politica. Non è sufficiente, ed è anche poco generoso, soffermarsi esclusivamente al dato anagrafico. Nel corso del dibattito ho ascoltato giovani proporre idee e metodi vecchi ed obsoleti e meno giovani proporre idee nuove e di assoluta apertura”. Lattanzi conclude, dopo aver sottolineato di non gradire la contrapposizione tra “giovani e

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Mario Lattanzi e Franco Capponi

vecchi”, con un richiamo all’unità del partito: “L’esperienza è stata comunque esaltante. Senza dubbio un bel congresso nel quale si sono confrontate due liste e due mozioni che avevano molti elementi in comune, che poi rispecchiano le necessità proprie del nostro partito. Un congresso che ha anche stabilito chi ha vinto e chi ha perso, come giusto che sia, chi ha il diritto ed il dovere di dare l’indirizzo, ovviamente coinvolgendo tutti coloro che fanno parte del Coordinamento che sono espressione democratica del Congresso stesso. Sono certo che ci sarà collaborazione tra tutti come bene o male c’è stata in questi primi anni di vita del Pdl. Magari sarà necessario rispettare di più e meglio le regole che pur ci sono, e rispettare anche le opinioni di tutti senza pretendere, da parte di nessuno, di possedere la verità. Se saremo capaci di far questo daremo senza dubbio vita ad un grande partito attento al territorio ed alle sollecitazioni che da esse provengono. In questo congresso non ha vinto Lattanzi e perso Acquaroli. In questo congresso, una volta tanto, ha vinto il Popolo della Libertà”.

 

Questi i nomi degli eletti nel coordinamento provinciale del Pdl a seguito del congresso provinciale che si è tenuto il 4 marzo. Coordinatore Mario Lattanzi; vice coordinatore Pier Francesco Castiglioni; componenti lista Lattanzi: Franco Capponi, Fabio Pistarelli, Giuseppe Baioni, Gilberto Chiodi, Barbara Arzilli, Christian Battistelli, Tullio Patassini, Patrizio Gagliardi, Gabriele Mincio, Cristina Bolzicco, Sandro Scipioni, Riccardo Sacchi, Eugenio Morganti, Massimiliano Severini, Massimo Mobili, Piero Morresi, Fabio Moreni, Andrea Staffolani.

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Il sindaco di Ciivtanova, Massimo Mobili

Componenti lista Acquaroli: Francesco Acquaroli, Deborah Pantana, Gianluca Pasqui, Andrea Blarasin, Umberto Marcucci, Claudio Carbonari, Pierpaolo Borroni, Renzo Marinelli, Fabio Ambrosini, Luciano Giaconi, Massimo Stefoni, Alberto Pilato. Eletti anche il capogruppo provinciale Nazareno Agostini, il vice capogruppo provinciale Pietro Cruciani, Marco Guzzini che è il responsabile provinciale giovani mentre sono membri di diritto con voto consultivo Francesco Massi (consigliere regionale), Erminio Marinelli (consigliere regionale) e i senatori Filippo Saltamartini e Salvatore Piscitelli. I quattro più votati sono risultati Massimo Mobili (113 preferenze), Piero Morresi (83), Fabio Moreni (69), Andrea Staffolani (59). Primo dei non eletti è risultato Alessandro Casoni.


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