Dipinto del Seicento in casa
Denunciati due settempedani

La perquisizione è arrivata a seguito delle indagini partite dopo i furti che si erano verificati il 23 febbraio nella chiesa di Vestignano di Caldarola e nella chiesa di S.Lorenzo in Doliolo di San Severino

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dipinto

di Roberto Scorcella

Due uomini di San Severino che operano nell’ambito dell’antiquariato e delle opere d’arte sono stati denunciati per ricettazione dai carabinieri. Le denunce sono arrivate a seguito delle indagini partite dopo i furti di opere d’arte e di oggetti di antiquariato che si erano verificati il 23 febbraio nella chiesa di Vestignano di Caldarola e nella chiesa di S.Lorenzo in Doliolo di S.Severino Marche, dove venivano rubati oltre a vari oggetti usati nella chiesa di fine ‘700, anche dipinti della stessa epoca. Ii carabinieri della Compagnia di Tolentino, in stretta sinergia con i colleghi del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, hanno avviato  una serie  di indagine nei confronti di soggetti della provincia che trattano questo tipo di oggetti. Così, stamattina hanno svolto delle perquisizioni, delegate dal Sostituto Procuratore di Macerata dottor Enrico Riccioni, nei confronti di due settempedani, un 50enne e un  62enne impegnati nel settore.Nelle abitazioni dei due sono stati trovati ed esaminati numerosi pezzi di antiquariato sulla cui provenienza i militari svolgeranno indagini. Ai carabinieri però non è passata inosservata la presenza di un grande dipinto (olio su tela) di antica fattura che non era difficoltoso identificare. Infatti si trattava del dipinto olio su tela di cm 310×155 raffigurante “la moltiplicazione dei pani e dei pesci”,  epoca XVII sec., attribuito al pittore Piersimone Fanelli, che era stato rubato nel dicembre 2009 dal Convento Frati Minori Cappuccini in Cingoli. L’opera è stata sequestrata ed è in custodia presso la Stazione di San Severino Marche.

 


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