Venanzi: “No alla chiusura del presidio Enel a Sarnano”

Il Consigliere provinciale "Dopo l'emergenza neve la squadra di Sarnano andrebbe piuttosto potenziata"

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venanzi-mauroDal Consigliere provinciale dell’Udc Mauro Venanzi, riceviamo:

“Dopo aver appreso in via ufficiosa, con disappunto, la notizia della volontà dell’Enel di chiudere il presidio tecnico di Sarnano, ho subito incontrato la direzione provinciale Enel di Macerata e ho scritto alla Comunità Montana dei Monti Azzurri e ai sindaci del territorio interessato per fare un “fronte comune” ed evitare la decisione scellerata di smantellare questo presidio così importante per l’entroterra maceratese. La squadra di Sarnano è attualmente composta da un capo squadra e da un operatore e serve un territorio di ben nove Comuni (Sarnano; Gualdo; Monte San Martino; Penna San Giovanni; Sant’Angelo in Pontano; San Ginesio; Cessapalombo; Camporotondo di Fiastrone; Caldarola), oltre ad altri due Comuni nel servizio di reperibilità (Belforte del Chienti; Serrapetrona). Esprimo profonda preoccupazione per i possibili riflessi derivanti dall’eliminazione di questo presidio tecnico, a cui seguirebbero gravi disagi alla popolazione del territorio. Non oso immaginare una situazione come quella dell’emergenza neve che abbiamo appena vissuto, senza un presidio Enel sul posto, con una perfetta conoscenza delle nostre zone montane, e capace di risolvere i guasti in modo rapido ed efficace. Con la nuova organizzazione del servizio i cittadini e le imprese delle nostre zone dovrebbero attendere diverse ore prima di ricevere un intervento tecnico, soprattutto nelle fasce di reperibilità. Comprendo le esigenze di riorganizzazione aziendale dell’Enel in un periodo di crisi, ma per ridurre i costi mi permetto di consigliare il trasferimento della costosa ed imponente sede di via della Rimembranza, occupata solo in minima parte dagli uffici, in un’altra proprietà dell’Enel presente a Sarnano, più modesta, ma sicuramente meno costosa e più funzionale. Sono fermamente convinto che la squadra tecnica, anziché soppressa, andrebbe addirittura potenziata, integrandola con altri tre-quattro operatori ed allargando il territorio di intervento, con un’attenzione particolare alla montagna, dove sono presenti strutture ricettive, impianti sciistici e ripetitori di emittenti televisive e radio. Spero che i miei consigli vengano presi in considerazione dall’Enel. In ogni caso mi farò portavoce in Provincia e nelle altre istituzioni, con grande determinazione, di questo serio problema riguardante il territorio montano, che per l’ennesima volta rischia di essere “scippato” di un altro importante servizio.”


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