“No alle opere faraoniche”
Il Pd fa i conti con tre milioni di euro in meno

Si è parlato di priorità, in particolare del parcheggio di Rampa Zara, nel corso di un incontro "intimo" con non più di venti partecipanti
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Blunno-Marco

L'assessore Marco Blunno

di Alessandra Pierini

Doveva servire a fare il punto e a stabilire le priorità in vista del bilancio comunale il seminario organizzato  dal Pd al Park Hotel di Pollenza ma all’appello del partito in pochi hanno risposto presente. I partecipanti non erano più di 20 e la presenza a ranghi ridotti non è passata inosservata ai vertici che hanno chiesto una maggiore partecipazione a momenti di confronto di questo genere. Davanti ad un pubblico ristretto, quindi, hanno aperto l’incontro le relazioni del segretario Bruno Mandrelli, del sindaco Romano Carancini, dell’ex assessore all’urbanistica Mauro Compagnucci sulle problematiche del centro storico con particolare riferimento al parcheggio di Rampa Zara, di Renato Perticarari sulle problematiche relative alle Società Partecipate alla luce delle ultime novità introdotte dal governo Monti e del capogruppo consiliare Narciso Ricotta.
Nodo cruciale della mattinata è stato però il bilancio. Allarmanti le parole dell’assessore al Bilancio Marco Blunno che ha confermato i timori sulla mancanza di risorse già paventati in diversi settori. Secondo l’assessore  infatti il Comune di Macerata potrà contare su risorse in meno per un totale di 3 milioni. Questo vuol dire che in questo anno, ma probabilmente neanche in futuro, sarà possibile realizzare opere faraoniche e milionarie. Ogni progetto andrà progettato e calibrato in base alla scarsità di fondi disponibili. Così anche il parcheggio di Rampa Zara, di cui non sono ancora state definite le caratteristiche, con ogni probabilità, necessiterà di un forte sostegno da parte dei privati. Si fa quindi strada il progetto dell’imprenditore maceratese Domenico Intermesoli che avrebbe un progetto già pronto per una struttura con attracco meccanizzato all’ex monastero delle suore domenicane, meglio conosciute in città come “monachette”. Oltre al progetto sarebbero stati già avviati anche seri contatti con una importante catena di supermercati interessata ad aprire una sede nei locali dell’ex Upim.



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