Ulderico corre in America
tra speranza e dolore
Il maratoneta treiese (66 anni) è partito da qualche giorno per la sua nuova impresa: da Santa Monica a New York in meno di 79 giorni anche se un fastidio ad un ginocchio potrebbe creare problemi
2 FEBBRAIO – E’ partita l’avventura di Ulderico Lambertucci per l’America, dove in meno di 80 giorni cercherà di raggiungere New York da Santa Monica.
4 FEBBRAIO – E’ il giorno che inizia ufficialmente il tutto con la cerimonia nella simbolica partenza della Porziuncola di San Francesco in quel di San Francisco. Il giorno seguente l’appuntamento con l’ex vice sindaco della città Angela Alioto.
6 FEBBRAIO – Dal molo di Santa Monica che sovrasta di qualche metro l’oceano pacifico comincia l’avventura (che porterà il treiese alla fine di aprile a ridosso dell’oceano atlantico); si continua a seguire la route 66 che dolcemente accompagna fuori dall’hinterland di Los Angeles.
7 FEBBRAIO – Alla fine della seconda giornata sono 65 i km percorsi, così come nella prima giornata.
8 FEBBRAIO – Episodio curioso durante il terzo giorno di viaggio: in una delle pause si affianca un pick-up con il cassone pieno di gabbie. Neanche il tempo di scendere che circa 20 colombe femmine guadagnano la libertà sotto gli occhi di Ulderico. Le strade iniziano ad essere poco abitate e si iniziano a percorrere piccoli tratti senza traccia umana (a parte i treni) nelle vicinanze. Dai 20° gradi della costa si passa di colpo al quasi freddo nei pressi delle montagne della California. Le cime più alte in lontananza sono innevate. Contrasto termico molto repentino nel giro di pochi km. La sfida è arrivare nei tempi messi a disposizione dal governo degli Stati Uniti. E’ di 90 giorni infatti la durata del visto. Entro e non oltre il 30 aprile infatti, Ulderico dovrà lasciare il paese.
Il suo impegno è massimo tanto che un piccolo fastidio al ginocchio sinistro si è trasformato in dolore fastidioso ma non lo lo ha di certo fermato. Per ora si intende. E’ abituato a soffrire e vedremo se anche questa volta le sue straordinarie capacità di recupero unite ai consigli del suo amico Renzo Galassi dottore omeopata, faranno ritornare Ulderico in perfetta forma. I km percorsi rimangono comunque gli stessi dei giorni precedenti (65 circa) anche se le ore in cammino sono aumentate. Purtroppo Ulderico è un pò preoccupato per il ginocchio ma forse è solo una tecnica per caricarsi ancora di più e rendere il tutto meno semplice! Dice sempre che gli piace” soffrire” ora quindi oltre alla fatica, il dolore gli da una mano ad aumentare questa sensazione…
10 FEBBRAIO – Lambertucci è in lento recupero tanto che a fine giornata ne segna circa 70. I km sono di certo tanti ma farli senza un dolore fastidioso facilita il compito. Il versamento ematico sembra riassorbirsi così da consentirgli di correre con andatura molto leggera per alcuni tratti. E’ stata la giornata di avvicinamento al confine con lo stato dell’Arizona attraversando il deserto del Moyave. La temperatura è ottima per camminare (20° circa alle 12, scende di parecchio la sera e al mattino presto).
11 FEBBRAIO – Deserto, deserto e ancora deserto per Lambertucci! Ad Ulderico capita di tanto in tanto di trovare delle monete lungo la via. A notte inoltrata il chilometraggio segna 68 e Lambertucci dice di sentirsi meglio. Il fastidio al ginocchio rimane ma in leggere miglioramento.
(GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI PARTENZA)
(LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA AD ULDERICO APPENA SAPUTO DELLA PARTENZA)









Sei un grande Ulderì!!
Forza forza!
..siamo tutti con te!!
grande Ulderico! 🙂
Forza Uld, che il dolore al ginocchio presto ti passerà.
Sembra strano che un giovane come me debba ammirare la tenacia, la forza d’animo e lo spirito d’avventura di un “nonnino” esile e segnato dal tempo come Ulderico….. ma così è!
Ammiro la tua perseveranza e vorrei avere, anche solo in parte, la tua determinazione. Oltre al messaggio di pace, dalla tua marcia arriva forte e chiaro anche un’incoraggiamento a noi giovani, che troppo spesso ci arrendiamo prematuramente agli obbiettivi che ci siamo prefissati.
Spero che le tue avventure riescano a darmi nuovo slancio per affrontare i piccoli-grandi ostacoli quotidiani che questi tempi difficili ci sbattono in faccia.
Grazie Ulderico.
Maurizio
Grande: lungo la Route 66… Il simbolo stesso dell’America
FORZA ULDERICOOOOOO…siamo tutti con te!!!! La Grande mela ti apetta!!!