Mobili: “Il Pd tenta di declassare Civitanova”
Paola Giorgi: “Silenzi? Lo sistemino alla Camera”

L'intervento di Cavallaro e Agostini per riportare l'unità nel centro sinistra scatena le reazioni del sindaco e dell'Idv

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Massimo Mobili

Hanno sollevato un vespaio di polemiche le parole dell’onorevole Cavallaro del Pd che ha sostenuto e appoggiato Silenzi, richiamando tutta la coalizione all’unità. E al parlamentare di Castelraimondo risponde anche il sindaco di Civitanova Massimo Mobili in una lettera aperta inviata a Cronache Maceratesi. Questo il testo. «Caro Cavallaro, Civitanova è più brillante e splendente che mai ed il centrodestra ha contribuito a renderla tale in questi ultimi 18 anni. E se i big della politica di sinistra, evidentemente troppo impegnati a Roma per conoscere bene e dare valutazioni sul territorio locale, vogliono declassarla perché dà fastidio riconoscere la crescita che c’è stata, il sottoscritto ha tutte le intenzioni di scendere in campo a difenderne il nome.

“Ruolo marginale nel contesto regionale e nazionale”? Iniziamo a dire che Civitanova è da otto anni Bandiera Blu d’Europa, prima in classifica nazionale per Bandiere verdi  conseguite dalle scuole, prima in Regione per le tariffe più basse (servizi scolastici, sociali, educativi) e punto di riferimento per eventi culturali quali Danza classica (ricordiamo il concorso internazionale con il Teatro alla Scala di Milano), e Popsophia che ha avuto un primato di pubblico questa estate e inserti nei principali quotidiani nazionali. Queste due manifestazioni non si fanno solo d’estate, come succede di solito, ma sono spalmate tutto l’anno per destagionalizzare un turismo che ha ottenuto incrementi a due cifre non in momento di boom economico, ma nel 2011, anno di crisi a livello mondiale. Civitanova ha scuole a norma, ha fatto investimenti in qualità urbana (lungomare sud e nord e recupero borgo marinaro), ha strutture sportive efficienti e funzionali: basti citare la piscina comunale che ha ospitato 400 bambini domenica, completamente rinnovata e funzionante con energie alternative. La futura area commerciale della Fiera è già delineata e questo dimostra che la nostra è una delle poche città che cresce e fa male sentire qualche Solone parlare di isolamento.

Ma per fortuna la gente che vive e viene a Civitanova lo sa. Nonostante questo, leggere certe affermazioni sulla stampa mi preoccupa perché non vorrei si stesse creando un fronte che cerca di bloccare e penalizzare la costa, credendo che bloccare la città possa avvantaggiare l’entroterra, senza comprendere che solo dalla sinergia può nascere lo sviluppo. Insomma, non vorrei che chi mette bocca oggi su Civitanova, abbia il recondito intento di declassarla. A chi parla di regressione di Civitanova chiedo se, per cortesia, può indicarci quale modello di città che progredisce in Provincia ha in mente. Così, visto che il centrodestra e il sottoscritto non hanno pregiudizi in merito, ad esso ci ispireremo.
Caro Cavallaro, parla pure di politica, candidati e schieramenti, ma prima di parlare della mia città rifletti e soprattutto non dire bugie. Non permetterò di svendere la città. I tuoi problemi con l’Idv non mi riguardano, ma la mia Città sì e la difendo a scudi alzati».

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Paola Giorgi

Non ha per niente gradito le parole di Cavallaro, Paola Giorgi dell’Idv: 

«E’ iniziata la caccia all’uomo per il reato di lesa maestà. Il teatrino della politica che bada all’autoconservazione e non al bene della gente e del centrosinistra si è messo in moto. Da Agostini ce l’aspettavamo pure, ma che anche Cavallaro abdicasse all’onestà intellettuale e portasse il cervello all’ammasso per tentare di blindare Silenzi a Civitanova perché non gli faccia concorrenza per la candidatura alla Camera mi stupisce: pensavo volasse più alto.
Consiglio loro di vedere, sulla rete, i commenti al loro comunicato: la gente li fa a pezzi. Cerchino di capire quanto sono lontani dalla realtà della gente comune.
Peraltro, meglio Silenzi alla Camera, se proprio lo devono sistemare: fa meno danni. E veniamo ai fatti.
IDV contrasta la candidatura di Silenzi perché è “vecchia” e perdente e divide sia il PD che la coalizione di centrosinistra.
E l’inedito duo Agostini-Cavallaro, invece di cercare di capire le vere ragioni del disagio di IDV, cosa fa in puro stile bolscevico-stalinista? Imputa la questione ad un presunto “livore personale” del Segretario Regionale On. Favia e invita IDV a rientrare nei ranghi. Ricordo che nel 2004, quando si pensava che Silenzi fosse una persona “normale”, Favia contribuì di tasca propria per la campagna elettorale delle provinciali del 2004 (e lui lo ringraziò evidenziando, in maniera critica verso il centrosinistra, che era stato l’unico dirigente del centrosinistra ad avere un pensiero del genere). Quindi, nulla di personale.
Oggi Silenzi è perdente perché lo dicono i suoi risultati più recenti e i sondaggi: e l’inedito duo che fa? Attacca anche il sondaggista che però, guarda caso, è uno dei sondaggisti del PD nazionale (chiedere a Migliavacca, capo della segreteria di Bersani, per favore). Ma basta andare in giro per Civitanova e ascoltare cosa dice la gente di Silenzi: “Basta, non se ne può più” è la più gentile delle risposte. La gente di Civitanova (e i sondaggi) ti dice che non ne può più di Silenzi, di Brini e di Mobili. Vengono considerati le facce di una stessa medaglia. E ciò nonostante nei sondaggi Silenzi si becca pure 20 punti dal pur inviso Mobili.
E allora perché insistere? Silenzi faccia un passo indietro e il quadro del centrosinistra, come per incanto, si ricompone completamente.
E veniamo alle primarie. In una città come Civitanova è impossibile che vada a votare una percentuale congrua e significativa dell’elettorato potenziale del centrosinistra: è ovvio che la maggioranza di coloro che andranno a votare saranno “sodali” del PD e di Silenzi, conosciuti uno per uno. E chi si mette ad andare nella tana del lupo a farsi riconoscere come “antiSilenzi” dopo che un eventuale candidatura di Gismondi è stata salutata da diverse telefonate “dissuasive”? Saranno primarie “taroccate”, come dice Leoluca Orlando delle primarie di Palermo.
E mi sia consentito spendere due parole su Corvatta: una brava persona, un ottimo candidato per il centrosinistra ma caduto, da “agnello sacrificale”, nella trappola delle primarie. E anche un po’ presuntuoso e incoerente a confrontarsi con Silenzi dopo averci detto dello stesso cose irripetibili, se non in certe sedi.
E allora prego il PD di riunificare il centrosinistra che Silenzi divide e che nessuna primaria taroccata e nessuna alleanza innaturale potranno “rinverdire”: presentiamoci tutti uniti con una bella faccia nuova e pulita e forse vinceremo. Così convinceremmo pure l’UDC.
Altrimenti IDV cercherà gente e alleati perbene che vogliano mettere in campo un progetto nuovo alternativo alla vecchia politica di Silenzi, Brini e Mobili fra i quali non c’è nessuna differenza».

l. b.


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