“Le mie 12 ore di treno
da Bologna a Macerata”

Un lettore di Cronache Maceratesi racconta la sua esperienza nel giorno nero per le Ferrovie dello Stato

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La stazione di Bologna affollata

 

di Alessandra Pierini

Caos treni in tutta Italia a causa del maltempo e della neve scesa abbondante nel centro Nord d’Italia. Eclatante il caso del treno guasto e rimasto bloccato nelle campagne tra Cesena e Forlì a bordo del quale si trovavano seicento passeggeri rimasti all’addiaccio per ore. le difficoltà non hanno risparmiato i maceratesi in viaggio proprio nel giorno nero per le Ferrovie dello Stato. Tra questi Marco Foglia, partito da Bologna, dove si trovava per lavoro, alle 17,40 e arrivato  a Macerata, dove vive, alle 4,50 della notte scorsa.
E’ lui stesso a raccontare la lunga odissea. «Sono arrivato, con un gruppo di colleghi, alla stazione di Bologna per prendere una Freccia Bianca alle 17,48. La stazione era stracolma e nella sala di attesa non si entrava neanche in piedi per quanta gente c’era. Dai cartelloni degli orari, abbiamo visto che il nostro treno, man mano che passava il tempo, accumulava un significativo ritardo ed è arrivato ben due ore dopo. Siamo saliti e partiti poco dopo ma alla prima fermata a Castel Bolognese, il mezzo si è nuovamente bloccato. Il personale ci ha rassicurato dicendoci che stavamo aspettando la rimozione del treno bloccato tra Forlì e Cesena di cui si parlava ormai da ore. Il nostro treno è ripartito alle 22, dopo 2 ore di sosta, per fermarsi nuovamente poco dopo a causa di un binario a senso unico. Arrivati a Rimini, dove  non c’era più neve, pensavamo che il peggio fosse passato ma era solo un’illusione. Abbiamo cominciato a sentire dei colpi alla base del treno ma anche qui ci hanno rassicurato dicendoci che il ghiaccio che avevamo accumulato si stava staccando strada facendo. Purtroppo però a Marotta il treno si è nuovamente fermato. Siamo stati avvisati che il circuito frenante era in avaria e che avremmo dovuto scendere  attendere un Intercity che era proprio quello rimasto in avaria per ore tra Forlì e Cesena».
stazione_bologna-2-300x225I maceratesi erano a un’ora di macchina da casa ma i tempi dei treni si sono poi rivelati molto diversi.
«A Marotta pioveva a dirotto – continua Marco Foglia – e la stazione è molto piccola quindi non c’era spazio per tutti per ripararsi sotto alla pensilina quindi abbiamo cercato di ripararci come possibile. Io ho atteso in bagno. Dopo una decina di minuti finalmente è arrivato l’Intercity. All’interno l’atmosfera era davvero pessima, c’era gente ormai distrutta che era lì da ore e ore. La Protezione Civile aveva fornito acqua e qualcosa da mangiare ma i passeggeri non ne potevano più e ci siamo aggiunti anche noi. Siamo arrivati ad Ancona a mezzanotte e molti di noi avevano ormai perso le coincidenze ma anche qui, ci hanno avvisato che era stato predisposto un sistema di pulmann per riportarci a casa. Dieci minuti dopo eravamo già saliti nell’autobus ma anche qui è iniziata una lunga attesa. Ci hanno detto che dovevamo aspettare i passeggeri di un altro treno, poi di un altro ancora e così via. L’attesa si è protratta fino alle 3,15 della notte. E’ stato un viaggio micidiale e pensare che la neve non c’era. Vorrei tanto sapere come fanno le ferrovie russe o tedesche a funzionare per tutto l’inverno».

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