Il Chiesanuova chiede al Comune di Treia
una soluzione per il campo sportivo

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La formazione Giovanissimi del Chiesanuova

di Enrico Scoppa

C’è carenza di impianti sportivi a Chiesanuova. Lo stadio Ultimi è l’unico impianto di cui dispone la società sportiva partecipante al campionato regionale di promozione girone B. Vicino al Chiesanuova calcio opera, anche, la Junior Chiesanuova con il suo settore giovanile che vede impegnati almeno un centinaio di ragazzi. L’impianto attualmente esistente, costruito sul terreno della Parrocchia di San Vito e Patrizio negli anni ’70 da cinque volenterosi concittadini di Chiesanuova a loro spese. Negli ultimi anni la società sportiva ha cercato di coinvolgere l’Amministrazione comunale a farsi carico del problema. Le promesse non sono mancate specialmente in momenti caldi della vita politica cittadina, vedi elezioni, ma tutte puntualmente disattese. E’ delle ultime ore il colloquio avuto da un dirigente del Chiesanuova calcio con il primo cittadino di Treia, Luigi Santalucia, il quale ancora una volta ha dichiarato che non ci sono possibilità di venire incontro alla società  sull’ipotetica realizzazione di un impianto supplementare. Lo stesso dirigente ha ribattuto al primo cittadino che viste le difficoltà almeno uno dei tre impianti esistenti nel comune di Treia fosse messo a disposizione della società per gli allenamenti e le gare del settore giovanile. Lo stadio Ultimi è impegnato con carichi di lavoro impressionanti, qualche altro impianto comunale è, in pratica,  inutilizzato o quasi. Perché non razionalizzarli cercando, attraverso un programma, di distrubuire meglio i carichi. Si potrebbe così scaricare lo stadio Ultimi e utilizzare al meglio altri impianti a disposzione nel comune di Treia. L’impianto di Santa Maria in Selva, ad esempio, è utilizzato solo da una squadra che milita nel campionato di Terza categoria. La società sportiva Chiesanuova non ha nessuna intenzione di alzare la voce ma chiede di aprire un dialogo con gli amministratori per risolvere un problema che sta diventando sempre più complicato creando situazioni di disagio. La dirigenza del Chiesanuova chiede al primo cittadino, così si legge in una nota, di sedersi intorno ad un tavolo e discutere di un problema che se lasciato da parte finirà per creare frizioni che non dovrebbero mai esserci tra ammistratori e società.



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