Caro Pd, noi ci schieriamo
…dalla parte dei cittadini

CASO CITTADELLA DELLO SPORT - Lettera aperta al capogruppo Ricotta dopo le dichiarazioni sulla nostra testata in Consiglio comunale
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Narciso Ricotta, capogruppo del Partito Democratico, ieri in Consiglio comunale

di Matteo Zallocco

Caro Ricotta, perchè tanta rabbia?

Cosa le avrà mai fatto Cronache Maceratesi?

Lei è il capogruppo del Pd, il partito più rappresentativo in Consiglio comunale.

Da chi ricopre un ruolo politicamente così importante ci si aspetterebbero interventi costruttivi, volti a fare chiarezza.

Invece prende il microfono con l’unico scopo di attaccare e minacciare il nostro giornale.

Cosa abbiamo fatto di tanto “vergognoso” come dice Lei? Abbiamo iniziato a parlare della Cittadella dello Sport? Di quelle cifre dissonanti sulla valutazione dei terreni?

Niente di nuovo – sostiene Lei – Si sapeva tutto da due anni. Peccato che non era mai stato raccontato. Ora la vicenda, nella sua completezza, è stata ricostruita dall’avvocato Bommarito (rileggi l’articolo) portando alla luce una serie di dati che non avevate mai detto.

Poi, capogruppo Ricotta, afferma che “giochiamo a fare le inchieste come quella trasmissione che va in onda su Rai Tre dopo Che tempo che fa”. Sì, si riferiva a Report come qualcuno dai banchi vicini le ha suggerito. Caspita che paragone! La ringraziamo perché pur non essendo tanto bravi, nel nostro piccolo cerchiamo di raccontare la nostra realtà locale per il bene dei cittadini e non del cittadino come qualcuno di voi dice “è giusto fare”.

Suvvia Ricotta, non si arrabbi. Non crede di esagerare quando, con tono minaccioso (come testimoniano gli interventi successivi di altri consiglieri) dice che “chi tira in ballo la Procura si dovrebbe vergognare, a maggior ragione perchè utilizza pseudonimi”. A prescindire dai commenti noi ci teniamo a sottolineare che abbiamo chiesto a viso aperto al sindaco di trasmettere l’intera vicenda alla Procura anche perchè se ha ritenuto qualche mese fa di richiedere la perizia all’Ute evidentemente aveva dei forti sospetti su quella degli uffici tecnici comunali (leggi). Quindi, la sua frase successiva (“Anzi, la Procura dovrebbe essere chiamata in causa per calunnia contro chi scrive certe cose”) non ci spaventa affatto.

Caro Ricotta, perché tanta rabbia?

Lei, come capogruppo parla a nome di tutto il Pd. Dovremmo pensare che tutto il partito la pensa come Lei. Molti, è vero, pendono dalle sue labbra, ma qualcuno come il consigliere indipendente Daniele Staffolani ha parlato dei contenuti evidenziando le sue “perplessità e la delicatezza della questione”. E anche su questa vicenda ci risulta che ci sia molto malumore nella base del partito.

Il consigliere Compagnucci dice “Basta con questa antipolitica!” e aggiunge “La risposta all’antipolitica è una politica migliore che questo Consiglio comunale ha dimostrato di saper fare”.

Permetteteci di non essere d’accordo, abbiamo seguito ogni minuto degli oltre 40 Consigli comunali di questo 2011. E come abbiamo scritto e riscritto spesso e volentieri si è assistito solamente a tante chiacchiere (leggi). Certo, anche per colpa di un’Amministrazione che non porta delibere. Ma non è l’Amministrazione che voi sostenete dopo avergli dato fiducia al termine di quel capolavoro politico che avete chiamato “verifica”?

Se non ci allontanerete verremo a documentare (noi lo facciamo gratuitamente) i prossimi Consigli comunali con le telecamere perchè questo spettacolo merita platee più grandi.

Intanto, caro Ricotta, aspettiamo il suo esposto in Procura nei nostri confronti, così almeno sulla vicenda potrà essere fatta definitiva chiarezza. Oppure ci aiuti Lei a capire meglio: la nostra redazione è sempre aperta al confronto civile e costruttivo, ma soprattutto trasparente e a servizio dei cittadini maceratesi.

***

Un plauso, infine, al Pdl a cui va il merito in questo caso di aver portato la discussione in aula cogliendo il senso dell’inchiesta di Cronache Maceratesi. Speriamo, per il bene della città, che il segretario del Pd Mandrelli riesca a imporsi con l’autorevolezza che gli è riconosciuta e fissare regole ben precise all’interno del suo partito. Ci lascia invece sbigottiti la decisione di Giorgio Ballesi di accettare l’incarico come legale di Sergio Moretti, proprietario dell’area di Fontescodella, che ha tutto il diritto di difendere il suo nome. Una decisone, quella del consigliere Ballesi,  che riteniamo formalmente legittima ma politicamente inopportuna.

Se le intelligenze, le menti di questo Consiglio comunale non si metteranno totalmente al servizio di questa città non basterà il cuore di pochi consiglieri a mettere a posto le cose.

***

La cronaca dei due giorni di dibattito in Consiglio (leggi l’articolo)



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