“Datemi lo Sferisterio e lo farò rinascere”

La singolare richiesta di Tamara Moroni
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Tamara Moroni

Anche Tamara Moroni, assidua lettrice e commentatrice di Cronache Maceratesi, interviene sul caso-Sferisterio, ad una settimana di distanza dalle parole di Nazzareno Antinori (leggi l’articolo) e ad appena 24 ore dalla protesta dei lavoratori dello Sferisterio  (leggi l’articolo). Nella lettera inviata alla nostra redazione, la Moroni si autocandida come prossima guida dello Sferisterio, e chiede a gran voce alla politica di non pensare al proprio tornaconto, ma a chi vuole essere generoso con la città.

“Leggo da mesi, con amarezza, della crisi che attraversa questa importante struttura, delle polemiche che ci sono state intorno alle scelte dell’ultimo  Direttore Artistico, dei bilanci non trasparenti e adesso, in questi giorni, di un  C.d.A che non decide. Leggo gli appelli di Confartigianato e dei lavoratori dello Sferisterio, proposte di programma e cartellone rifiutati, dopo che sono arrivati al tavolo del Sindaco da nomi eccellenti in campo artistico e nel settore specifico della lirica, ricette che affiorano da ogni parte di politici che s’improvvisano expertise e taumaturghi oltre le proprie specifiche competenze, l’Amministrazione comunale che temporeggia,  mentre  l’Arena Sferisterio “Lentamente muore”, come  recitano i versi di Martha Medeiros, o  come Mimì, per consunzione, nella scena tante volte ripetuta di  quell’atto finale della Bohème, sulle sue stesse tavole di palcoscenico.
Ma stabilito ormai “vox populi”, che il male dello Sferisterio non è ottocentesco, endogeno e spietato come la tisi, ma sta nel meccanismo indebolito delle sue difese immunitarie dagli attacchi virali della cattiva gestione politica degli ultimi anni,  e perciò contraria, solo a sentirne ventilare, della scellerata contromisura  ai bilanci in rosso di sospendere una o più stagioni , come è stato avanzato da vari esponenti politici del governo locale, mi offro, gratis, per il rilancio dello Sferisterio, cosa che attiene alle mie competenze professionali, ben collaudate da risultati più che  positivi, in tante altre situazioni di criticità di enti o diverse strutture.
sferisterio-rigoletto-pioggia2Chiedo perciò: datemi lo Sferisterio in mano, datemi una scrivania, un computer e un telefono. Quindi ritagliatemi un ruolo di supercoordinatrice tra Direttore Artistico, maestranze, rapporti esterni, datemi insomma carta bianca in tal senso, e nella strategia da attuare per riportarlo in auge,  poi via ogni vecchio rapporto, contratto e legame con figure del passato e chiunque finora abbia collaborato da esterno a vario titolo; si volta pagina. Via anche l’agenzia pubblicitaria esterna: non serve, se c’è una figura professionale  come la sottoscritta,  che si occupa di tutti gli aspetti di marketing e comunicazione  dal suo interno. E già si tagliano  centinaia di migliaia di euro, che sono una cifra enorme da investire in altro modo. Ho le idee chiare, chiarissime sul da farsi, che verrebbero meglio focalizzate , insieme ad altre ancora che si genererebbero, una volta in possesso di  tutto il quadro informativo specifico.
Non siate ciechi e ottusi, politici. Non marcite sempre nelle vostre beghe di partito, nei vostri tornaconti,  ma siate generosi una volta tanto, con chi si mostra generoso con  la città, per il bene di tutti. Io non ho tessera di partito: scaduta. Prendetemi per quello che sono in grado di fare, che vorrei  fare e nient’altro. Mi assumo pubblicamente questa grande responsabilità in cambio di niente, se non della gioia fine a sé stessa, di riuscire a riportare il nostro Sferisterio in alto, nel suo posto nel mondo, dove merita stare. E lo farò già a partire da questo primo anno. Garantito. Non sarà facile, ma so di riuscire, perché  oltre la buona volontà e le capacità, so soprattutto, di poter  aggregare intorno a me e ad esso, le migliori energie disponibili.
Vedete voi ora. Io sono pronta”.



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