Mozione di censura del Pdl:
“Sindaco pagato dall’Apm
per assistenza legale”

MACERATA - Il gruppo consiliare contesta sei fatture emesse dallo Studio Carancini alla Società Partecipata del Comune
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V4D2800-300x199di Matteo Zallocco

“Un anno di Giunta Carancini tra fallimenti e conflitti di interesse. Macerata merita altro!”. Questo il titolo della conferenza stampa indetta oggi pomeriggio dal gruppo consiliare del Pdl. “Purtroppo, dopo la vicenda Angeletti, abbiamo dovuto rivelare un’altra anomalia all’interno dell’Apm – ha spiegato il capogruppo Fabio Pistarelli – e per questo abbiamo presentato una mozione che descrive i fatti e chiude con una censura nei confronti del sindaco”.
Nella mozione, che sarà depositata domani, si legge “Che tra i professionisti che hanno prestato nel tempo opera di assistenza legale figura anche, con carattere di assiduità, l’avvocato Romano Carancini” e “Che dai bilanci Apm risultano emesse dallo studio legale Carancini  plurime fatture nei confronti della stessa Società”. In totale vengono indicate sei fatture, tutte per incarichi penali: la prima è datata 25 febbraio 2008, la seconda 19 maggio 2008, le ultime quattro 3 gennaio 2011 per un totale di oltre 32mila euro netti. “Questi plurimi incarichi – prosegue Pistarelli – sono iniziati  quando Carancini era capogruppo del Pd ma sono proseguiti dopo la sua elezione a sindaco in un’attività che si è protratta fino al 2 dicembre 2010. Un’anomalia che va contro l’articolo 21 dello Statuto del Comune di Macerata “Al sindaco e anche agli assessori ed ai consiglieri comunali, è vietato ricoprire incarichi o assumere consulenze presso enti ed istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza del Comune”.
V4D2808-300x199“E’ una situazione quantomeno inopportuna – va avanti Pistarelli – e deve essere oggetto di una censura politica. L’incompatibilità sarà poi giudicata dagli organi competenti”. La mozione, firmata da tutto il gruppo consiliare del Pdl,  impegna infatti “L’Amministrazione a trasmettere la presente agli organi amministrativi e giurisdizionali preposti, ai fini della verifica delle eventuali conseguenze giuridiche”.
“In un periodo in cui si invoca trasparenza e prevalenza del bene comune – conclude Pistarelli – chiediamo una politica sana che rinunci ai privilegi”.
Sono intervenuti anche i consiglieri comunali Francesco Luciani (“Non è un attacco diretto al sindaco, tutti i consiglieri sono chiamati a rispettare questa legge”), Pierfrancesco Castiglioni (“Ricordando la vicenda Angeletti, quando i fatti si ripetono, non si pensa più a una disattenzione ma all’utilizzo a proprio comodo dell’Apm”), Riccardo Sacchi (“Il sindaco si difenderà dicendo che si tratta di materia penale, ma anche se è una scelta personale da parte degli imputati resta il fatto che i pagamenti sono stati effettuati dall’Apm”), Deborah Pantana (“L’Apm deve dare una linea più trasparente, noi gli staremo sopra, la nuova storia di Carancini è un grande bluff”), Marco Guzzini (“In 18 mesi di agonia della Giunta Carancini questo è soltanto l’ultimo episodio che lascia sconcertati. Ci aspettiamo chiarezza su questo caso e su tutta l’azione amministrativa), e Claudio Carbonari (“E’ anche una questione di opportunità lavorative nei confronti di altri professionisti. Speriamo che per una volta questo sindaco ammetta di aver sbagliato e che venga fatta chiarezza anche dai partiti della maggioranza”).

V4D2803-300x212Sindaco e assessori, già alle prese con la verifica politico-amministrativa in corso all’interno della maggioranza, hanno convocato una conferenza stampa per domani mattina sul tema “Risultati e trasparenza: la nuova storia dell’Amministrazione Carancini”.

(foto di Guido Picchio)

 

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V4D2816-300x200IL TESTO DELLA MOZIONE

Oggetto: mozione di censura dell’operato del Sindaco ex art. 23 del regolamento dell’attività del Consiglio comunale.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI MACERATA

PREMESSO

– Che la società APM S.p.A è di proprietà del Comune di Macerata.

– Che detta Società, nell’ambito delle proprie attività ed in caso di necessità di cura, assistenza e consulenza legale, si avvale di professionisti esterni.

– Che tra i professionisti che hanno prestato nel tempo opera di assistenza legale figura anche, con carattere di assiduità, l’Avv. Romano Carancini, attuale sindaco di Macerata.

– Che dai bilanci APM risultano infatti emesse dallo studio legale Carancini, nei confronti della Società stessa, plurime fatture.

1) fattura del 25 febbraio 2008,

2) fattura del 19 maggio 2008,

V4D2797-300x1993) n.4 fatture datate 3 gennaio 2011, per un totale di 32.759,24 euro al netto della ritenuta d’acconto.

– Che detto carattere di assiduità del rapporto emerge anche da atti dello stesso cda dell’APM, come ad esempio il verbale di data 15 gennaio 2009 dal cui punto 3.1 si evince “…Il Presidente informa il consiglio che il procedimento penale, a seguito dell’incidente occorso a un dipendente di una ditta esterna privata, che lo ha visto imputato per omicidio colposo, si è chiuso con la piena assoluzione in quanto non responsabile dei fatti imputati che sono stati successivamente iscritti a carico dell’….quale datore di lavoro delegato alla sicurezza. Il consiglio, considerato che l’azione di difesa è stata svolta dall’Avv. Romano carancini con studio a Macerata, all’unanimità delibera di confermare la nomina dell’avvocato Carancini Romano anche per la difesa legale dell’….nel procedimento penale che lo vede interessato…”.

– Che negli anni in cui l’Avv. Romano Carancini ha svolto funzioni di consulenza e assistenza legale in favore della società APM S.p.A il medesimo rivestiva anche la carica elettiva di consigliere comunale e, da ultimo, quella di Sindaco di Macerata.

– Che il rapporto professionale è infatti proseguito almeno fino al gennaio 2011, come stanno a dimostrare le 4 fatture datate 3 gennaio 2011, liquidate direttamente dall’APM S.p.A allo studio Carancini e quietanzate dal professionista stesso e relative ad un procedimento avviato a seguito di una segnalazione dell’ARPAM-dipartimento provinciale di Macerata nei confronti del legale rappresentante e direttore tecnico dell’APM S.p.A quale ente gestore di un depuratore e, più precisamente, nei confronti del legale rappresentante e direttore tecnico dell’APM stessa. Tale procedimento penale si è concluso con sentenza del Tribunale di Macerata n.973 del 2.12.2010, depositata il 14.01.2011; date che dimostrano che l’incarico legale affidato all’Avv. Carancini è proseguito anche nel periodo in cui questi aveva già assunto la carica di Sindaco.

V4D2789-300x233– Visto il quinto comma dell’art. 78 del D.Lgs. n. 267/2000, nonchè il quarto comma dell’art.21 dello Statuto del Comune di Macerata che prevedono: “Al Sindaco, ed anche agli assessori e ai consiglieri comunali, è vietato ricoprire incarichi o assumere consulenze presso enti ed istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza del Comune”.

– Che a tal riguardo l’APM S.p.A. rientra inequivocabilmente nelle previsioni delle sopraindicate norme per ciò che riguarda l’obbligo di astensione e divieto di incarichi e consulenze.

– Che, inoltre, in nessun caso la normativa di riferimento della materia opera un distinguo tra incarichi di natura penale o civile, in quanto l’incompatibilità menzionata da tali articoli è inerente proprio alla natura della carica elettiva del consigliere comunale che non può farsi portatore di interessi potenzialmente configgenti, con la conseguenza, in caso contrario, di mancare di obiettività nell’esercizio dell’ufficio elettivo.

– Che neanche una volta divenuto Sindaco di Macerata l’Avv. Romano Carancini ha ritenuto di dover interrompere ogni tipo di rapporto di natura professionale con l’ente di proprietà del Comune.

– Che, infine, dalle fatture e dal verbale del consiglio di amministrazione dell’APM S.p.A sopra menzionati sembra evincersi che l’Avv. Carancini abbia prestato la propria opera di assistenza legale nei confronti di detta Società in modo continuativo e per lunga durata e che, pertanto, si potrebbe configurare anche la violazione, oltre che dell’art. 78, anche dell’art. 63, comma 3, del D lgs n. 267/2000.

V4D2817-199x300– Considerata, comunque, la rilevanza dei fatti e degli atti sopra descritti in un punto di opportunità, eticità, correttezza e trasparenza dei comportamentio tenuti.

Tutto ciò premesso,

CENSURA

l’operato ed i comportamenti tenuti dal Sindaco di Macerata per i fatti di cui in premessa.

IMPEGNA

l’Amministrazione di Macerata a trasmettere la presente mozione agli organi amministrativi e giurisdizionali preposti, ai fini della verifica delle eventuali conseguenze giuridiche derivanti dai fatti sopra esposti.

 

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Marco Guzzini e Claudio Carbonari

 

 

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Pierfrancesco Castiglioni, Riccardo Sacchi, Fabio Pistarelli, Deborah Pantana e Marco guzzini



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