A Macerata fino al 15 settembre
la mostra di Massimo Giovanelli
20 opere sulla banda Grossi, gruppo di fuorilegge attivi nelle Marche all'alba dell'unità d'Italia.
E’ stata inaugurata sabato alla Galleria Mirionima di Macerata la mostra dell’artista pesarese Massimo (Macio) Giovanelli su: “Banda Grossi, storia di briganti nella pittura naive”, alla presenza del vice sindaco Irene Manzi, dell’assessore alla Cultura della Provincia Massimiliano Bianchini, insieme all’artista, al regista Gianfranco Boiani ed a un pubblico numeroso.
Il ciclo pittorico consiste di venti dipinti e trae ispirazione dalle gesta della banda di fuorilegge che agì nel nord delle Marche intorno al 1860, nei primi anni dell’unità nazionale, ha suscitato interesse e apprezzamento del pubblico. I quadri propongono la ricostruzione di scene di misfatti della banda, insieme ad uno spaccato del territorio, con vie, piazze e luoghi dei paesi del nord della regione che fecero da scenario alle imprese della banda Grossi, tanto temuta e amata allo stesso tempo perché personificava il sogno di ribellione e di emancipazione dei contadini, vittime di un’oppressione secolare.
Ciò è stato ricostruito anche attraverso il film documentario “La banda Grossi, una storia di briganti all’alba dell’unità d’Italia” del regista Gianfranco Boiani proiettato durante l’inaugurazione, che sarà riposto anche sabato 10 settembre alle ore 17 nella galleria Mirionima. L’ingresso è gratuito previa prenotazione ai numeri 334 2563434 e 368 7394500.La mostra sarà aperta fino al 15 settembre, visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30.
La Manzi e Bianchini vanno l’inaugurazione della mostra nell’accademia della nipote di Ciaffi.
In un’immagine l’emblema della sinistra maceratese da cancellare e rifondare da ZERO.
Veramente dietro, in secondo piano, c’è anche l’Assessore Curzi…