Dimensione Tolentino: “Con la pista ciclabile sono aumentati i problemi al traffico”
Da Dimensione Tolentino riceviamo:
Sono passati alcuni giorni dall’avvio della pista ciclabile a Tolentino e le tante problematiche denunciate da cittadini e operatori commerciali stanno venendo tutte alla luce. Da subito si sono registrati intasamenti del traffico che vanno da via Labastide Murat, viale Matteotti sino alla rotatoria Europa. E siamo solo nel mese di agosto quando fabbriche, molte attività e le scuole sono chiuse. Una pista ciclabile che passa davanti all’entrata principale dell’ospedale cittadino, una pista ciclabile ristretta in viale Matteotti, una viabilità in uscita da viale Benadduci che provocherà criticità all’uscita degli alunni della media Lucatelli: non è certo questo quello che la gente vuole. Il centro storico di Tolentino non è assolutamente adatto per veder realizzata una pista ciclabile. Il progettista ha dichiarato alla stampa che la decisione finale sulla pista ciclabile spetterà ai cittadini. Dimensione Tolentino ritiene che sarebbe stato opportuno che l’amministrazione di sinistra avesse ascoltato le proteste dei tolentinati e degli operatori commerciali, supportate anche da una raccolta di firme. Si sarebbe evitato così di creare problemi e risparmiato soldi dei contribuenti (anche se qualcuno dei fautori della pista ciclabile afferma che così rivinceranno le elezioni) visto che un terzo della spesa dovrà essere pagato dal Comune di Tolentino. Dimensione Tolentino propone, visto che si parla di migliorare la qualità dell’aria, di posizionare dei rilevatori di inquinamento in piazza Mazzini, viale Matteotti, rotatoria Europa. Si saprà così se la scelta sarà stata idonea o meno ad abbattere l’inquinamento. Infine, considerato, l’aumento del traffico in prossimità del camino della ex fornace si è provveduto ad effettuare idonei rilevamenti riguardo la stabilità della stessa?
Premetto che non sono un cittadino di Tolentino e quindi non riesco ad entrare nello specifico delle argomentazioni presenti nell’intervento qui sopra. Ma forse è meglio così perchè quando si entra nei dettagli a volte si perde il senso del quadro generale .D’altronde sembra evidente che La posizione di Dimensione Tolentino non è di stimolo a fare meglio ma di rifiuto all’utilizzo delle piste ciclabili come strumento per facilitare un maggior uso di mezzi pubblici o privati diversi dall’auto e quindi diminuire il traffico e l’inquinamento. Almeno per quanto riguarda il centro di tolentino che viene definito non idoneo. Mi sembra questa una posizione di retroguardia! In tutto il mondo (tutto il mondo dai paesi occidentali a quelli di nuovo sviluppo) si è ormai compreso che bisogna dare un freno all’uso delle auto private, specie nelle città, per i motivi che conosciamo e che è inutile ripetere qui. Ed in tutto il mondo l’uso delle bici viene stimolato e facilitato anche (ma non solo) con l’introduzione delle piste ciclabili. E’ evidente che quando si introduce un cambiamento possono essere necessari degli adattamenti e bisogna mettere in conto delle resistenze , ma il senso della direzione è quello giusto e non fa altro che seguire una strada ormai tracciata che prima o poi molti altri comuni dovranno seguire . Per quale motivo il centro di Tolentino non sarebbe idoeneo ? Non mi semra che ci siano particolari ostacoli come ad esempio salite impegnative . Le auto vengono ostacolate o rallentate ? Piano piano i cittadini sostituiranno l’auto con la bici ed il ridotto numero di veicoli compenserà la ridotta sede stradale. Vorrei invitare l’associazione responsabile del commento a riflettere su queste scelte, a valutare quali sono i trend in atto, ad uscire dalla logica di schieramento politico (che mi sembra venir fuori chiaramente) per essere magari propositiva per un miglioramento dell’iniziativa e non di ostacolo. Farebbe gli interessi del suo comune che ne avrebbe certamente un vantaggio.
ma su..l’hanno aperta il 27 di luglio…se l’aveste scritto il giorno dopo l’articolo sarebbe stato uguale…stiamo parlando di gente che potrebbe(e senza dubbio lo farà) cambiare il proprio stile di vita..non succede da un giorno all’altro..quante persone non ce l’avranno neanche la bici!! piano piano, se è stato pensato bene, si potrà sfruttare la possibilità di avere una città a misura d’uomo e non d’auto!