Gol e commozione per Andrea Dezi
L’Ascoli batte di misura la Maceratese

Il campo sportivo di Penna San Giovanni intitolato al giovane portiere scomparso il 23 maggio. In campo anche Pennese e Folgore Falerone
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di Roberto Scorcella

(fotoservizio di Guido Picchio)

Il cielo di Penna San Giovanni oggi ha pianto. Quando ormai la manifestazione in suo onore stava per iniziare, forse Andrea Dezi ha fatto cadere qualche lacrima, per far capire che lui è sempre lì, in mezzo ai suoi familiari, ai suoi amici, alla sua gente. Sì, perchè la festa è stata solo ritardata di qualche minuto e non ha trovato intoppi. Oltre mille persone erano presenti all’evento promosso dall’amministrazione comunale di Penna San Giovanni per ricordare la figura di Andrea Dezi, il 21enne portiere della Pennese stroncato il 23 maggio scorso da un tremendo linfoma di Burkitt (leggi l’articolo). Il sindaco Emanuele Crisostomi, d’intesa con la famiglia, ha deciso di intitolare il campo da calcio di

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Il sindaco Crisostomi e Paolo Dezi, il papà di Andrea, nel simbolico taglio di nastro per l'intitolazione dello stadio

Penna ad Andrea e per l’occasione è stato organizzato anche un quadrangolare cui hanno entusiasticamente aderito l’Ascoli di Fabrizio Castori (malgrado la freschissima mazzata della commissione disciplinare in merito alla vicenda del calcioscommesse), la Maceratese, la Pennese e una selezione della Folgore Falerone che comprendeva alcuni dei tanti ex compagni di squadra di Andrea. Sullo sfondo del piccolo campo di Penna una gigantografia del giovane portiere e appeso alla rete uno striscione dove campeggiava un primo piano di Andrea e la scritta “Quante volte ci siamo abbracciati, eravamo stanchi, feriti e sudati ma avevamo sempre gli occhi contenti perchè avevamo vinto i contendenti. Adesso che vi osservo da un mondo perfetto ove nessuno trionfa, tantomeno è sconfitto, quanta pena mi fa sentir il dolore che quando perdete avete nel cuore. Perciò vi prometto che per il futuro dopo una partita, un amore o un esame duro non piegherete le spalle perché siete perdenti, ma perché io vi abbraccio per sussurrarvi ‘andate avanti’”, parole scritte con il cuore dai suoi amici.

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La formazione della Maceratese

In un clima di grande commozione il primo a prendere la parola è stato proprio il sindaco Emanuele Crisostomi che ha sottolineato come l’intitolazione del campo sia stato un atto dovuto per ricordare un ragazzo esemplare e anche per rimarcare quanto sia importante il dono della vita. A seguire hanno preso la parola tutti gli allenatori che hanno avuto Andrea come atleta: Goffredo Liberati, Fabrizio Scipioni, Massimo Di Stefano, Franco Cantusci, Fabio Ripari, Paolo Armini, Giuseppe Malloni e Roberto Bagalini. Alla cerimonia, condotta dai giornalisti Simona Rolandi e Giorgio Martino, erano presenti anche Gianluca Fenucci e Stefano Grilli, l’allenatore della Lube Alberto Giuliani, il presidente della Figc Marche Paolo Cellini, il presidente dell’Ail (Associazione Italiana Leucemie) Marche Roberto Barbieri e il primario di Clinica Ematologica dell’ospedale Torrette di Ancona Pietro Leoni insieme a diversi suoi collaboratori.

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L’ingresso alla manifestazione, che comprendeva poi le tre partite del quadrangolare, era ad offerta e alla fine sono stati raccolti oltre duemila euro interamente destinati all’Ail Marche.

Interessante, dal punto di vista calcistico il quadrangolare dove non c’era nulla in palio. L’Ascoli e la Maceratese hanno onorato al meglio l’impegno schierando le migliori formazioni possibili e divertendo i tanti tifosi presenti, malgrado il tempo certamente non invitante.

Nella prima gara la Maceratese si è imposta, anche se un po’ a fatica, sulla Pennese con un gol di Bucci, mentre nel secondo incontro l’Ascoli non ha avuto difficoltà nell’avere la meglio sulla selezione della Folgore Falerone con un netto 5 a 0. La sfida finale ha visto contrapporsi Ascoli e Maceratese: i bianconeri si sono imposti per 1 a 0 grazie ad un autogol di Troli. 45 minuti sostanzialmente equilibrati tra due squadre ancora imballate per i carichi di lavoro imposti dalla preparazione pre-campionato. I biancorossi non hanno sfigurato al cospetto di

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La formazione dell'Ascoli

una squadra di serie B e, pur non avendo costruito palle gol nitidissime, ha ceduto ai più blasonati avversari solo per uno sfortunato autogol. Si sono messi in luce il fantasista Giandomenico e il centrale Russo che ha lasciato pochi spazi alla manovra offensiva bianconera. Per mister Di Fabio ci sono sicuramente elementi positivi su cui lavorare da qui all’inizio del campionato.

I TABELLINI

MACERATESE-PENNESE 1-0

Maceratese (4-2-3-1): Martinelli (29’ Ortenzi); Troli, Benfatto, Ciabattoni, Ageyman; Bucci, Cacopardo (26’ Riccetti; 43’ Traini); Coccia, Giandomenico, Massetti; Cacciatore. All Di Fabio

Pennese (4-4-2): Seccacini; Segovia Rodrigo,  Pedroni Marco, Aideman (32’ Iacoponi), Vita (30’ Genovese); Bottoni (35’ Paoletti), Pedroni Carlo, Segovia Felipe, Mc Charty, Di Luca, Medhi. All. Pagliuca

Arbitro: Piersimoni di Macerata

V4D6803-300x199Reti: 38’ Bucci

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Ascoli (4-3-2-1): Guarna; Gazzola, Peccarisi, Faisca, Ciofani; Capece (32’ Tamasi), Pederzoli, Di Donato; Beretta (32’ Margarita), Sbaffo; Romeo. All. Castori

Folgore Falerone Juniores (4-4-2): Paolucci; Angelelli (22’ De Minicis G.), Pacifici (22’ Morbidelli G.), Mancinelli, Isidori (22’ Ferretti); Vallati (22’ Cosimi), Tassi, Morbidelli J., Sandroni (22’ De Minicis D.); Levatesi (22’ Mecozzi), Chiodi. All. Armini

Arbitro: Piersimoni di Macerata

Reti: 3’ e 13’ Faisca, 29’ Beretta, 34’ Pederzoli

ascoli-macerateseASCOLI-MACERATESE 1-0

Ascoli (4-3-2-1): Guarna; Gazzola (26’ Pasqualini), Peccarisi (30’ Scognamillo), Faisca, Ciofani; Parfait, Pederzoli, Di Donato; Sbaffo (26’ Beretta), Marchionni;  Romeo
(30’ De Julis). All. Castori

Maceratese (4-2-3-1): Carfagna; Traini, Troli, Benfatto, Russo; Grcic, Carboni; Romanski, Giandomenico (26’ Bucci), Rosi; Coccia. All. Di Fabio

Arbitro: Piersimoni di Macerata

Rete: 16’ Romeo

 

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Il presidente della Figc Marche Paolo Cellini

 

 

 

 

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Il tecnico dell'Ascoli Fabrizio Castori con il sindaco di Penna San Giovanni, Emanuele Crisostomi

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