La magia della Disfida del Bracciale
riavvicina Franco e Tonino

TREIA IN FESTA - L'Onglavina vince la 33esima edizione battendo in finale il Vallesacco e dedica il successo all'impiegata comunale Silvana Marzioni. Sul palco, insieme al sindaco Santalucia, il presidente della Provincia Pettinari e il presidente dell'Ente Disfida Franco Capponi di nuovo vicini dopo la sfida elettorale
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disfida-treia7-300x216di Maurizio Verdenelli

Alle 19.57 un istante dopo la lettura dell’elenco delle autorità in cui lui non c’è, il “Convitato di Pietra” sale a sorpresa sul palco come in un coupe de theatre dove ogni movimento é previsto con puntualità  rigorosa. Un movimento impercettibile scorre lungo la piazza, e la Disfida appena sopita pare riaccendersi tra gli atleti, i figuranti e la folla che segue da anni ogni prima domenica di agosto a Treia la rievocazione della Palla al Bracciale, alla sua 33. edizione.

Tuttavia é solo un attimo, perchè il Convitato di Pietra stringe mani e poi invoca indirettamente la ‘pax augusta’ con un inno d’amore verso Treia, la sua città in un intervento breve ed efficace che apre ufficialmente l’ultimo atto della rievocazione storica disfida-treiadominata in ogni categoria dal quartiere dell’Onglavina. Che tra i seniores, presentando una squadra compatta e forte in ogni elemento, ha sconfitto il Vallesacco (7-4) in un incontro tirato e spettacolare che avrebbe fatto piacere a Carlo Didimi, eroe eponimo di questa disciplina ottocentesca.

In realtà l’entrata in scena del treiese Antonio Pettinari, eletto a maggio presidente della Provincia di Macerata a conclusione di un vittorioso ballottaggio contro il concittadino Franco Capponi, presidente uscente, non é stato l’effetto di una mossa studiata a tavolino da un bravo consulente d’immagine e comunicazione, ma quella del Destino, tema questo scelto da Pier Luigi Pizzi per il Sof di quest’anno.

difida-treia3-300x216Se Pettinari non aveva assistito alla finale tra Onglavina e Vallesacco, durata due ore, presentandosi solo alla premiazione, era stato infatti a causa di una pericolosa avaria occorsa alla sua auto (non blu) dopo aver lasciato la propria abitazione di Santa Maria in Selva per muovere verso il capoluogo. Si deve infatti ad una fortunata circostanza, nel pericoloso imprevisto, se il presidente é rimasto illeso. Il tempo di abbandonare la sua auto e di sostituirla con quella personale della moglie, alla cui guida è poi arrivato a destinazione, è costato però a Pettinari il piacere di prendere parte in tribuna alla finalissima insieme con le autorità cittadine in costume dell’800. Assente tra queste l’on. Adriano Ciaffi (ha villa di famiglia a San Lorenzo di Treia) che, low profile, ha preferito su una panca mescolarsi tra la folla della ‘curva nord’, vestendo un’informale polo verde.

disfida-treia5-300x216L’incontro “ravvicinato di 3. tipo” tra Pettinari e Capponi, presidente questi della Disfida, avveniva a distanza di poco più di due mesi dagli arroventati ‘tribune elettorali’ e ‘faccia a faccia’ dove i due competitors, figli della stessa Treia, si erano affrontati con grande energia senza risparmiarsi colpi, sopratutto da parte del secondo candidato. Sul palco, il presidente eletto è andato a stringere la mano al predecessore, ma è stato questo l’unico momento di contatto tra i due. Pettinari é poi tornato al suo posto. Vicino al sindaco Luigi Santalucia (i due si sono scambiati simpaticamente battute e conversari) mentre Capponi è rimasto all’ala opposta. Per chi guardava verso il palco, a destra Franco; a sinistra, ovviamente, Tonino.

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Tra il pubblico anche l'onorevole Adriano Ciaffi

Perfetto nella sua veste di padrone di casa, nelle vesti quasi di… Massimiliano Cencelli -autore del celebre Manuale, in voga negli anni 60/70 in casa Dc sulla strada di una pionieristica par condicio- il sindaco Santalucia. Che ha ringraziato Pettinari (dirigente comunale dello stesso comune) “per l’onore fatto con la sua presenza” e che ha intessuto più volte gli elogi di Capponi, il quale nella sua veste di presidente  della Disfida “ha ri-avviato” la storica rievocazione immettendovi “tanto entusiasmo ed operatività”. Chi meglio del sindaco poteva valutare meglio l’opera di Franco, di cui é predecessore?

Sindaco, vicesindaco, due assessori, Capponi e Pettinari si sono alternati nelle premiazioni. Ai seniores dell’Onglavina in trionfo, medaglie e trofeo sono stati consegnati da Santalucia e da Franco nel tripudio del popolo ‘giallo’. Poco prima era stato invece il presidente della Proloco, Francesco Pucciarelli, a donare alla squadra vincitrice il tradizionale artistico e dipinto gonfalone. Bella e commovente, dal palco, la dedica disfida-treia21-300x216della vittoria a Silvana Marzioni, la 55enne dipendente comunale, deceduta pochi giorni fa, la quale generosamente e bene aveva operato per la riuscita della Disfida in tante edizioni.

Capponi ha poi consegnato un quadro ricordo al primo cittadino in occasione del 65. anniversario dello scudetto italiano nel Bracciale vinto dalla squadra di Treia a Bologna (correva l’anno 1946). L’ex sindaco ha poi annunciato l’avvenuto inserimento della Disfida tra le “Mille meraviglie italiane” sicuro -ha aggiunto- di una graduatoria in merito altissima “tra le prime cinque”. E ha consegnato infine un mazzo di fiori rossi a Mariella Baldoni, del comitato organizzatore.

disfida-treia4-300x216Ottima la conduzione da parte dell’esperto Marco Moscatelli che ha avuto in Barbara Olmai una ‘spalla’ di rilevante timbro stentoreo non solo nel corso delle premiazioni ma anche nell’accompagnare le varie fasi di una finale combattuta aldilà dello stesso punteggio. Tanto da far auspicare ipoteticamente a Moscatelli una ripresa del match su Sky sport. Facendo un po’ sussultare il bravo operatore di Rai3 che come un cireneo, sotto il sole agostano, aveva dovuto ‘scalare’ le ripide erte che portano al centro storico di Treia, lungo le quali erano state fatte bloccare le vetture delle migliaia di spettatori accorsi come ogni estate per la Disfida. Che si sono goduti anche l’eccezionale spettacolo pirotecnico finale. Che invece si é dovuto perdere il presidente della Provincia, che a bordo dell’”auto sostitutiva” della moglie, ha

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Franco Capponi e Antonio Pettinari insieme sul palco

raggiunto Civitanova, a grande richiesta, per l’ultima serata di Popsophia, diretta dal bravo Evio H. Ercoli. Anche questa ‘in extremis’ visto che finora Pettinari era stato finora il ‘grande assente’ dal ‘Festival del Contemporaneo’: “Le manifestazioni di livello sono fortunatamente tante nell’estate maceratese così come gli obblighi e i problemi per chi, come me, è stato eletto di recente alla guida della Provincia”.

(foto di Genesio Medori e Mandino Tiburzi)

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