Dubbi e incertezze sulla cittadella dello sport
La Commissione Urbanistica fa il punto

MACERATA - Il valore attribuito dall'Ute al terreno dove dovrà sorgere l'opera è di 900 mila euro. Una precedente perizia dell'Ufficio tecnico comunale, utilizzando criteri differenti, indicava invece 1,7 milioni

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Guido Garufi

di Alessandra Pierini

Quanto vale il terreno sul quale dovrà sorgere la cittadella dello sport? Le cifre stabilite dalle diverse perizie e valutazioni sono le più disparate e ieri pomeriggio, la Commissione Urbanistica ha tentato di comprendere la questione non giungendo comunque ad una conclusione. Il terreno, in zona Fontescodella, è di 18.930 metri quadri e una prima valutazione dell’Ufficio Tecnico comunale gli aveva attribuito un valore di 1, 7 milioni. La Giunta Meschini, nel marzo 2010, aveva deliberato l’impegno dell’amministrazione ad acquistare i terreni . La giunta Carancini, nel settembre 2010, aveva però rinviato l’iter per l’acquisto di 6 mesi a causa delle gravi difficoltà economiche dovute ai tagli governativi e per la mancanza dei fondi che si prevedeva sarebbero rientrati con l’avvio del Piano Casa . Passato il periodo, nel marzo 2011, in coincidenza con l’approvazione del bilancio, l’amministrazione ha deciso di chiedere all’Ute una nuova valutazione. A sorpresa, l’Ufficio tecnico erariale ha proposto una cifra che è la metà di quella indicata dai tecnici del Comune, cioè di circa 900 mila euro.
La drastica riduzione non ha naturalmente fatto piacere al proprietario del terreno il quale ha dalla sua parte la delibera in cui, nero su bianco, la giunta Meschini ha fissato l’acquisto del terreno. L’abbassamento dei costi, comunque, ha lasciato perplessi anche i componenti della Commissione Urbanistica i quali nella riunione di ieri si sono interrogati a lungo e hanno chiesto spiegazioni all’assessore Marco Blunno (il Sindaco era assente per altri impegni). Guido Garufi (Idv) ha allusivamente richiamato l’attenzione sui tempi delle pronunce: «Non mi spiego il tempo lunghissimo impiegato  sia dell’Ute che sembra abbia dovuto periziare la Torre Eiffel e dell’Ufficio Tecnico che ha impiegato più di un mese per dare una risposta di 12 righe alle nostre richieste di chiarimenti».
pantanaUn’altra questione sulla quale si è dibattuto a lungo riguarda la metratura dedicata ad attività commerciali. Anche in questo caso i componenti della commissione hanno segnalato delle incongruenze. L’area commerciale risulta essere, in base al piano economico, di 2.386 metri quadri mentre nei dati presentati dal Comune all’Ute per la valutazione la superficie a destinazione commerciale è passata a 753 metri quadri. «L’area commerciale va indicata tutta – ha sottolineato ancora Garufi – non possiamo fingere che chi fa i massaggi accanto alle piscine non abbia comunque un obiettivo commerciale ». Tra l’altro i criteri utilizzati, sia dal Comune che dall’Ute, per le due valutazioni sembrano essere diversi e questo potrebbe aver determinato la significativa differenza. Categorica Deborah Pantana del Pdl: «I dati sono discordanti e già questo è un punto da chiarire, ritengo comunque che tutte le valutazioni fatte siano esagerate. Le cifre  di cui parliamo sono troppo onerose rispetto ai tempi che corrono. Inoltre bisogna stabilire urgentemente dei criteri e delle procedure perchè tutte le pratiche vengano trattate allo stesso modo . Se non si stabilirà un’unica linea, alla lunga avremo seri problemi».


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