L’ORA DELLA VERIFICA
Ultimo assalto a Carancini

Il documento politico-amministrativo è una resa dei conti. Al sindaco viene chiesto di lasciare la delega all'urbanistica e di nominare un nuovo assessore, altri cambiamenti in Giunta e nelle Partecipate
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di Matteo Zallocco

Il sindaco Carancini è ufficialmente sotto esame. I professori sono i suoi compagni di classe, i partiti della maggioranza. I conflitti, nati da tempo, sono sfociati in un documento in cui le forze di maggioranza chiedono la verifica politico-amministrativa (leggi l’articolo).
Andiamo a vedere punto per punto cosa viene chiesto al sindaco:
ASSESSORI – Sembra emergere capacità amministrativa e adeguatezza in alcuni assessori, per altri sembrano riscontrarsi timidezze operative, carenze nell’elaborazione pratica, a volte scarsa capacità di relazione con il consiglio, prevalente individualismo come pratica politica (in contrasto con la funzione assessorili così come disegnata dal T.U.E.L.) in assenza di confronto e di collegialità.  Si ritiene necessario che il sindaco manifesti disponibilità per un ragionamento condiviso sulla composizione della giunta la quale è auspicabile che possa esser ritenuta rappresentativa da parte di tutte le forze di maggioranza.
METODO – A  volte l’agire dell’amministrazione non è stato del tutto trasparente e partecipato: vedi l’aumento dei fondi per Musicultura o le questioni connesse all’approvazione della Minitematica, dove l’amministrazione ha dato l’impressione di muoversi in controtendenza rispetto alle scelte politiche della maggioranza. Si ritiene che debbano essere convocate con periodictà riunioni di maggioranza, al fine di evitare che i consiglieri si trovino davanti ad una strada già intrapresa.
ACCELERAZIONE SUL PROGRAMMA – E’ necessario ripartire dal programma elettorale che hanno sottoscritto tutti e la cui priorità non possono essere decise esclusivamente dalla Giunta. E’ necessario fissare rapidamente una scaletta di priorità  da concretizzare, tra le quali la definizione dei tempi di avvio dei procedimenti amministrativi legati alla soluzione della vicenda piscina, del collegamento Mattei/La Pieve, del parcheggio Rampa Zara, del centro fiere di Villa Potenza, dell’approvazione rapida del nuovo statuto dell’Associazione Sferisterio puntando su una gestione efficiente e trasparente, dell’individuazione dei modi e dei tempi per un ragionamento concreto sul Centro storico (riqualificazione urbana, sicurezza, problemi dei commercianti). Sembra poi necessario un impegno per la realizzazione del polo scolastico delle Vergini ed una progettualità dedicata alla realizzazione di una palestra per ogni scuola. Si vuole poi confermare l’impegno per una politica vocata al risparmio energetico, questione collegabile anche al tema degli interventi edilizi, favorendo le nuove tecnologie. Attenzione dovrà esser data anche alla risoluzione delle problematiche connesse alla “cittadella dello Sport” anche sulla scorta delle ulteriori valutazioni di carattere tecnico acquisite dall’amministrazione.
RUOLO DELLA POLITICA – Vanno superati i rapporti non ottimali tra Sindaco/Giunta e Consiglio/Forze politiche. Si dovranno evitare per quanto possibile polemiche giornalistiche favorendo il metodo del confronto preventivo.
NOMINE NEI CDA DELLE PARTECIPATE –  I criteri in base ai quali vengono fatte le nomine nei Cda sono stati votati dal Consiglio comunale e si ritiene quindi che detti criteri vadano applicati integralmente. Senza nulla togliere alle capacità e alla professionalità dei nominati sembra opportuna una riflessione complessiva sui risultati ottenuti in questo primo anno di attività non escludendo la possibilità di modifiche anche in ragione degli eventi recentemente assurti all’onore delle cronache (Ircr e Apm). I Cda e i presidenti non devono limitarsi ad essere meri esecutori delle direttive che partono dall’Amministrazione comunale  ma vi deve essere un costante confronto.
RICONOSCIMENTO DEL RUOLO SVOLTO ALLE ELEZIONI – Alcuni partiti della maggioranza ritengono che sia opportuno un riadeguamento della propria presenza in ragione del risultato elettorale.
URBANISTICA  – Date alcune difficoltà evidenziate nel settore in questo primo anno di mandato, il Sindaco dovrebbe rinunciare alla delega all’urbanistica  e trovare per essa uno specifico assessore.
VICESINDACO – Alcune forze di maggioranza pongono il problema di una sovrarappresentatività del Pd visto che il vicesindaco è espressione dello stesso partito del sindaco, così come il Presidente del Consiglio comunale e tre assessorati significativi sotto il profilo delle deleghe. Il Partito Democratico su tale questione, ferma la sua qualità di primo partito della coalizione in termini elettorali e come numero di consiglieri espressi (14 su 24) rileva che le indicazioni assessorili sono state frutto di un’autonoma e non concordata decisione del sindaco, ed è disponibile a un ragionamento su un’opportunità di riequilibrio nei confronti di alcune forze di maggioranza, pur non rinunciando alla Presidenza del Consiglio.

Il documento sarà discusso nella riunione di maggioranza convocata per domani (venerdì) pomeriggio. Nel frattempo alcuni esponenti del Partito Democratico (anche rappresentanti di altre istituzioni) avanzano delle forti perplessità chiedendo di parlare meno di nomine e nomi e di ragionare sui progetti e sulle prospettive, ricordando che è stato lo stesso Pd ad aver dato carta bianca al sindaco per la scelta della Giunta (leggi l’articolo). Critiche quasi unanimi vengono rivolte a Carancini per il suo metodo troppo tecnico e poco politico e per i suoi limiti comunicativi. Critiche interne al Partito Democratico, infine, per aver dato stavolta quasi carta bianca al consigliere dei Comunisti Italiani ed ex assessore comunale Michele Lattanzi, che ha redatto la prima bozza del documento insieme al segretario provinciale Giuseppe Pieroni.
Il conflitto continua e a rimetterci è la città di Macerata.



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