Sferisterio, si inizia a ballare
Parata di vip per la prima

Massimo Cacciari, in videoconferenza inaugura la 47esima stagione lirica. Poi il debutto in Arena con "Un Ballo in maschera"
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sferisterio-7-300x199di Alessandra Pierini

(fotoservizio di Guido Picchio e Matteo Cicarilli)

La 47 ma stagione lirica maceratese ha preso il via. Dopo la tortura del maltempo e il rischio pioggia, grandi protagonisti dello scorso anno, tutto questa sera è andato secondo i programmi anche se il “destino” tema portante del festival ha tenuto lontano Massimo Cacciari che ha aperto lo Sferisterio Opera Festival in video conferenza all’Auditorium San Paolo.
Tutto si è svolto secondo le regole del cerimoniale, nessun colpo di scena, nessun imprevisto, solo un’atmosfera rilassata e la consueta passerella di ospiti. Gli imprenditori dimostrano ancora una volta di tenere molto al grande teatro all’aperto. Adolfo Guzzini è stato tra i primi ad arrivare e si è intrattenuto a lungo davanti ai cancelli ancora chiusi: «Speriamo che l’Opera continui a dar lustro alla nostra provincia e credo sia giusto che i giovani cantanti trovino nello Sferisterio una passerella di lancio. Noi lo facciamo con il tennis e con il Guzzini Challenge  lanciamo i talenti dello sport, qui deve accadere lo stesso».

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Il presidente della Provincia Antonio Pettinari e la moglie Paola

Spezza una lancia a favore di Pier Luigi Pizzi, l’attuale direttore artistico, a scadenza di contratto, la nota imprenditrice Fiorella Tombolini : «Apprezzo il maestro, credo nella sua capacità di innovazione e da lui ci aspettiamo buone cose per fare ancora grande il nostro Sferisterio». Orietta Varnelli ha portato i suoi ospiti e così anche Giovanni Clementoni. Presente anche il presidente di Confindustria Nando Ottavi.
Quando si parla di musica non può mancare Piero Cesanelli, patron di Musicultura.  Tanti anche i personaggi della politica: il sindaco Romano Carancini e il presidente della Provincia Antonio Pettinari sono arrivati insieme al cancello in compagnia delle rispettive mogli, ma anche gli assessori provinciali Paola Mariani, Leonardo Lippi, Massimiliano Bianchini e Giovanni Torresi hanno preso parte all’evento dell’estate maceratese. Naturalmente non hanno saltato l’appuntamento con il Sof neanche il Prefetto Vittorio Piscitelli, il questore Giuseppe Oddo, il comandante dei Carabinieri Marco Di Stefano e il Vescovo Claudio Giuliodori.N elle prime file anche Lauro Costa e Massimo Bianconi di Banca delle Marche e Giuliano Bianchi, presidente della Camera di Commercio di Macerata.
Come al solito, il pubblico della prima dello Sferisterio riserva qualche sorpresa e se il livello di eleganza sembra essere leggermente al di sotto delle attese, non sono invece mancate originali proposte degli ospiti. C’è infatti chi ha scelto, di sostituire la cravatta con dei molto più demodè papillons, chi si è tinto completamente i capelli di blu e chi ha sfoggiato abiti degni della più elegante tappezzeria.

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Il sindaco Romano Carancini e la moglie Betty

Nel pomeriggio era stato Pier Luigi Pizzi, vestito di rosso, ad aprire la 47ma stagione dello Sferisterio Opera Festival, annunciando «Quando si dice il destino… Cacciari era in vacanza con la sua famiglia l’altro ieri quando è caduto facendosi male ad un piede. Doveva essere qui oggi ma ieri mi ha telefonato dicendomi che non stava in piedi e non avrebbe potuto farcela quindi gli abbiamo mandato un operatore per raccogliere la sua conferenza inaugurale».
Così Massimo Cacciari ha parlato del destino dal maxischermo in una sala gremita di pubblico accorso per ascoltarlo. Il filosofo, ripreso in uno studio, circondato di libri, ha iniziato così il suo ragionamento. In un’epoca in cui i personalismi e il qui ed ora sembrano essere gli unici valori ad avere ancora un senso, il sapiente veneziano ha ricollocato l’uomo nella storia e gli ha restituito la sua dignità, non per l’opera che porta avanti nella sua vita ma per il ruolo che svolge tra passato e futuro.
«Noi siamo enti naturali, fenomeni della natura e in quanto tali siamo condizionati  ma facciamo qualcosa che gli altri enti non fanno.cacciari_massimo-3-300x199 Noi siamo animali rivoluzionari e, in quanto tali, facciamo la storia. Così il destino ha una doppia sfaccettatura: è da una parte ciò che ci ha destinato e dall’altra la nostra capacità di destinare . Nell’agire ognuno di noi è responsabile, non solo rispetto al passato ma anche di ciò che destina verso il futuro e i non nati. Ognuno di noi sente il passato che lo responsabilizza e che vuole che lo destini di nuovo e ciò che è stato pesa su di noi come un macigno. In ogni istante siamo chiamati a deciderci come se quel istante fosse il mio ultimo istante in cui si coagula il mio essere destinato e destinante».
Grande attesa domani sera per il ritorno di Rigoletto e domenica per Così fan tutte, coproduzione con la Fondazione del Teatro delle Muse di Ancona, che andrà in scena al teatro Lauro Rossi.

(clicca sulle immagini per gli ingrandimenti)

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Fiorella Tombolini con il figlio

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Il questore di Macerata Oddo e il Prefetto di Ancona Orrei

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Piero Cesanelli e la moglie

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Il vice questore Nicoletta Pascucci e Marcello Tombolini

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Nando Ottavi e sua moglie

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Il comandante dei Carabinieri Marco di Stefano con la moglie

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Lauro Costa e Massimo Bianconi di Banca Marche

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Il preside Francesco Adornato e il prefetto Vittorio Piscitelli

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Orietta Varnelli e le sue ospiti

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Adolfo Guzzini e i suoi ospiti

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