Rubato a Roma il pulmino
di Don Rino Ramaccioni
Brutta disavventura per il parroco della Chiesa Cristo Redentore di Recanati
di Mauro Nardi
Gli rubano il pulmino a Roma e qualche bontempone mette in giro la voce che lo hanno sequestrato per averlo parcheggiato in divieto di sosta. Oltre al danno ha dovuto subire anche la beffa Don Rino Ramaccioni, parroco della Chiesa Cristo Redentore nel popoloso quartiere di Villa Teresa di Recanati. “Sono veramente amareggiato per quanto è successo – dice il parroco – per il pulmino che era di vitale importanza per le attività della parrocchia ma anche per queste voci che hanno iniziato a circolare in città. Mi hanno riferito che qualcuno ha scritto su facebook che il pulmino sarebbe stato messo sotto sequestro dalle forze dell’ordine per aver infranto il codice della strada. Non riesco proprio a capire cosa prova questa gente a scrivere cose del genere”. La vicenda risale alla scorsa settimana quando Don Rino ha accompagnato un gruppo di catechisti novizi al Vaticano, per la consueta due giorni di formazione in vista del prossimo anno catechistico in parrocchia. “E’ da molti anni che vado a Roma per questi due giorni di formazione – racconta Don Rino – ci rechiamo nella Città del Vaticano con un programma ben preciso, con momenti di raccoglimento, lo studio della storia dei martiri e un ora di riflessione in Piazza San Pietro sotto la finestra del Santo Padre con la luce accesa. Terminato quest’ultimo rito siamo ritornati al parcheggio dove avevamo lasciato il pulmino per raggiungere l’albergo, ma abbiamo avuto l’amara sorpresa”. Il mezzo, un Fiat Ducato del 1992 che il sacerdote ha acquistato di terza mano quando venne assegnato alla parrocchia Cristo Redentore, era posteggiato nel piazzale Gregorio VII in un parcheggio a pagamento e con tanto di tagliando valido sino alle 13,30 di martedì.
“In un primo momento abbiamo pensato che era stato portato via dalle forze dell’ordine, anche se eravamo in regola con il tagliando – continua Don Rino – nonostante l’ora tarda, era quasi mezzanotte, abbiamo chiamato d’apprima i Carabinieri, poi la Polizia Municipale e successivamente anche la Farnesina che ha la giurisdizione in quella zona di Roma. Nessuno era intervenuto per rimuovere il nostro pulmino dal posteggio e a quel punto è iniziata a serpeggiare l’ipotesi che fosse stato rubato. Un’idea che in un primo momento avevamo scartato per via dell’età del mezzo, sicuramente in ottimo stato ma pur sempre del 1992. Una commerciante del posto ci ha poi detto che in quel luogo spesso e volentieri si registrano furti d’auto, ad opera di bande organizzate di zingari che a quanto pare utilizzano addirittura un carro attrezzi”. Don Rino e i giovani catechisti hanno fatto poi ritorno a Recanati con la linea autobus Roma – Marche, ma solo dopo aver sporto denuncia ai Carabinieri di Roma. Tanta l’amarezza e poca la speranza di riabbracciare il tanto amato mezzo che macinava centinaia di chilometri a settimana. “Poche settimane fa aveva trasportato oltre 70 chili di viveri per la Caritas – conclude il sacerdote – era sempre in movimento per le nostre attività , per portare alimenti, vestiti e medicine ai meno fortunati ma anche per le altre attività parrocchiali. Tra pochi giorni si sarebbe messo nuovamente in moto per portare i ragazzi al campo estivo”.
