In cammino nel nome del Beato Karol
Macerata accoglie il popolo dei pellegrini
Tutti i numeri della 33° edizione del Pellegrinaggio Macerata-Loreto: attesi 70-80mila fedeli. Tra le tante preghiere alla Madonna anche quella di far vincere lo scudetto alla Juventus
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“Più energie fisiche si spendono, più energie spirituali si riprendono”. Con questa frase il vescovo Claudio Giuliodori ha sottolineato il senso più profondo del Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, la cui 33° edizione partirà sabato dallo stadio Helvia Recina. “ I 27 chilometri di cammino verso la casa di Nazareth – ha detto il Vescovo – significano ritrovare il senso della nostra vita”.
I dettagli sono stati illustrati questa mattina in conferenza stampa: “I pellegrini saranno 70-80mila”, ha spiegato l’ingegner Massimo Orselli, responsabile della logistica.
“Il Pellegrinaggio è la metafora della vita, non si può camminare senza una meta”, ha aggiunto Paola Olivelli, presidente del Comitato.
“Sono arrivate tantissime richieste di preghiera, anche dall’Eritrea, dalla Cina e dall’Argentina. C’è chi ha chiesto la guarigione di una persona, chi il superamento di un esame e qualcuno ha addirittura invocato alla Madonna di far vincere lo scudetto alla Juventus”.
La Santa Messa sarà celebrata alle 20.30 dall’Arcivescovo Jean-Louis Bruguées, segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica. Prima sarà ricordato il Beato Giovanni Paolo II con un video di qualche minuto per rivivere i momenti salienti di Papa Wojtyla alla 16° edizione, il 19 giugno del 1993. Durante la notte Giovanni Paolo II verrà poi invocato nelle litanie dei Santi.
Il vescovo Giuliodori è tornato da Roma dove ieri il Santo Padre ha benedetto la Fiaccola della Pace che arriverà sabato a Macerata dopo aver attraversato Lazio e Umbria.
“Macerata è felice di accogliere il popolo del Pellegrinaggio con la sua anima naturale, l’ospitalità – ha rimarcato il sindaco Romano Carancini – e con i propri luoghi: lo stadio Helvia Recina è e resterà a disposizione. Questo cammino ci aiuta a riflettere, a ritrovarci, a dialogare e anche il titolo di questa edizione ‘Il vero protagonista della storia è il Mendicante”‘ fa riflettere”.
I dettagli sono stati illustrati questa mattina in conferenza stampa: “I pellegrini saranno 70-80mila”, ha spiegato l’ingegner Massimo Orselli, responsabile della logistica.
“Il Pellegrinaggio è la metafora della vita, non si può camminare senza una meta”, ha aggiunto Paola Olivelli, presidente del Comitato.
“Sono arrivate tantissime richieste di preghiera, anche dall’Eritrea, dalla Cina e dall’Argentina. C’è chi ha chiesto la guarigione di una persona, chi il superamento di un esame e qualcuno ha addirittura invocato alla Madonna di far vincere lo scudetto alla Juventus”.
La Santa Messa sarà celebrata alle 20.30 dall’Arcivescovo Jean-Louis Bruguées, segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica. Prima sarà ricordato il Beato Giovanni Paolo II con un video di qualche minuto per rivivere i momenti salienti di Papa Wojtyla alla 16° edizione, il 19 giugno del 1993. Durante la notte Giovanni Paolo II verrà poi invocato nelle litanie dei Santi.Il vescovo Giuliodori è tornato da Roma dove ieri il Santo Padre ha benedetto la Fiaccola della Pace che arriverà sabato a Macerata dopo aver attraversato Lazio e Umbria.
“Macerata è felice di accogliere il popolo del Pellegrinaggio con la sua anima naturale, l’ospitalità – ha rimarcato il sindaco Romano Carancini – e con i propri luoghi: lo stadio Helvia Recina è e resterà a disposizione. Questo cammino ci aiuta a riflettere, a ritrovarci, a dialogare e anche il titolo di questa edizione ‘Il vero protagonista della storia è il Mendicante”‘ fa riflettere”.
Un Pellegrinaggio dai grandi numeri con 160 pullman provenienti da tutta Italia (35 solo da Milano) e due dalla Svizzera. Tantissimi i volontari: 400 tra il personale medico e paramedico (tra cui 50 medici) con l’impiego di 50 ambulanze e la presenza di otto postazioni mediche avanzate e 15 postazioni mobili; 300 volontari in segreteria; 700 per il servizio d’ordine; più di 100 nel coro; 130 nel servizio liturgico (con oltre 20mila ostie da utilizzare); 30 per l’accoglienza autorità ed ospiti; 90 per l’allestimento allo stadio; 30 per l’ufficio stampa.
170 persone arriveranno da Pesaro per curare il servizio ristoro-colazione la mattina prima di raggiungere Loreto, con la preparazione di 4.200 litri di thè, 6000 di caffè, 40mila merendine e 15mila bottigliette d’acqua. Oltre 150 i volontari a San Firmano per la distribuzione delle candele, altri 130 all’arrivo per la colletta.
A Macerata sabato saranno a disposizione bus navetta gratuiti che forniranno un servizio continuo partendo (dalle 15.30 in poi) dalla stazione per attraversare Corso Cairoli, via Leopardi e lasciare i pellegrini davanti allo stadio.
L’evento sarà trasmesso in diretta su E’ Tv, Fano Tv, Radio Nuova e in streaming sul sito del Pellegrinaggio (www.pellegrinaggio.org).
Tra gli ospiti ci saranno Marco Dupuis, fondatore e presidente di Ca’ Edimar, centro finalizzato all’accoglienza e all’educazione dei giovani in difficoltà, e Fabio Salvatore, attore, regista e scrittore segnato dalla sofferenza del cancro da oltre 13 anni che parteciperà al pellegrinaggio.
170 persone arriveranno da Pesaro per curare il servizio ristoro-colazione la mattina prima di raggiungere Loreto, con la preparazione di 4.200 litri di thè, 6000 di caffè, 40mila merendine e 15mila bottigliette d’acqua. Oltre 150 i volontari a San Firmano per la distribuzione delle candele, altri 130 all’arrivo per la colletta.
A Macerata sabato saranno a disposizione bus navetta gratuiti che forniranno un servizio continuo partendo (dalle 15.30 in poi) dalla stazione per attraversare Corso Cairoli, via Leopardi e lasciare i pellegrini davanti allo stadio.
L’evento sarà trasmesso in diretta su E’ Tv, Fano Tv, Radio Nuova e in streaming sul sito del Pellegrinaggio (www.pellegrinaggio.org).
Tra gli ospiti ci saranno Marco Dupuis, fondatore e presidente di Ca’ Edimar, centro finalizzato all’accoglienza e all’educazione dei giovani in difficoltà, e Fabio Salvatore, attore, regista e scrittore segnato dalla sofferenza del cancro da oltre 13 anni che parteciperà al pellegrinaggio.
In conclusione Paola Olivelli ha ricordato una frase di Monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo di Fabriano e fondatore del Pellegrinaggio che rivolgendosi ai volontari disse: “La riuscita di questo Pellegrinaggio dipende da due cose, da voi e dalla Madonna”. “Riaffronterò questo cammino – ha detto la Olivelli – con la convizione che la Madonna agisce attraverso i volontari”.
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………….QUALCUNO HA ADDIRITTURA INVOCATO ALLA MADONNA DI FAR VINCERE LO SCUDETTO ALLA JUVENTUS…….
Essendo spariti gli stregoni come Moggi ecco l’invocazione: non sapevo che, dopo Sky e Mediaset, anche per il Pellegrinaggio ci fosse la possibilità di una “request on demand” per le partite di calcio…
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Mi auguro che sia stata stipulata una qualche assicurazione su eventuali danni al campo e alla nuovissima pista di atletica.
Mah, per me questi pellegrinaggi non significano niente.
Provare per credere!
Per l’assicurazione invece sono daccordo con Cerasi!!
Il pellegrinaggio è sempre stato un’esperienza bellissima, perfino per i non credenti!!!
provare per credere, Cerasi prova anche tu!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
@Paloma
Concordo con lei.
Nel senso che non ritengo affatto che chi prende parte a un pellegrinaggio sia, per ciò stesso, un credente.
@ Paloma
Se tra le richieste di preghiera arrivate, il Presidente del Comitato Pellegrinaggio, tiene a sottolineare pubblicamente che ve ne è anche una per lo scudetto alla juventus mi sembra che sottolinei un aspetto se non proprio ludico, almenio poco serio, poco in linea con i sentimenti di fede che animano (o almeno dovrebbero cristianamente animare) da sempre il pelegrinaggio..
Forse questo è dovuto al fatto che il Pelegrinaggio, nel corso degli anni, ha sempre più perso quella origiaria vocazione di ringraziamento per prendere sempre più l’aspetto folcloristico-commerciale-kermesse dove, l’originario motivo di fede (per andare da Macerata a Loreto), un pò si è perso poichè si privilegiano sempre più altri aspetti, anche economici.
Credo che 15 o 20 anni fa nessuno degli organizzatori avrebbe sottolineato pubblicamente che, tra le preghiere o invocazini o ringraziamenti arrivate, ce ne fossero anche di così stupide, leggere, folcloristiche….
Nessuno lo avrebbe sottolineato poichè questa sottolineatura fa scadere il senso religioso del pellegrinaggio e di tanti che, nel corso della notte, pregano e chiedono aiuto alla madonna per cose presumo assai più serie….
In ultimo, ma qui Davoli può venirmi in soccorso perchè ne sa lui più di me, mi sembra che nella Bibbia, da qualche parte, sia chiaramente scritto che la fede non deve essere manifesta…
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PS mi sembra, ma potrei sbagliare, che alcuni anni fa durante il pelegrinaggio partirono preghiere anche per Sacchi e la Nazionale… E questo a me sembra stupido folclore, se non adirrittura di una superficialità disarmante….
@Cerasi
spiace leggere come lei, pur di ricavarsi uno spazio in tutte le discussioni, riesca a dare importanza persino a banali messaggi che dovrebbero contare qualcosa solo per chi non sa cogliere profondità e bellezza di questo pellegrinaggio di ringraziamento. Una moltitudine di persone che da tanti anni partecipano a questo straordinario evento religioso, perché unite nel lucido credo verso la Madonna, chiedono solo di essere rispettate intellettualmente. Sia cortese, non faccia polemica senza aver mai partecipato, provi a giudicare camminando insieme a noi, si accorgerà che il sentire è ben diverso da come lei lo descrive.
@ebul
E’ il presidente del Comitato del Pellegrinaggio che, invece di sottolineare quello che lei sta dicendo, ha preferito porre l’accento sulla preghiera/invocazione per lo scudetto alla Juve…. Quindi cosa vuole da me????
Io sento nella Bibbia per i nostri giorni un invito assordante a lasciare la chiesa. Lo sento nell’apocalise quando si dice…fuggite popolo mio da Babilonia per non essere associato ai suoi peccati e non avere parte ai suoi castighi…lo sento nella sciagura annunciata nella parabola del banchetto…allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città….lo sento nella profezia sull’abominio della desolazione posto nel luogo santo…allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti….lo sento nel grido che sveglia le vergini addormentate…è mezzanotte, ecco lo sposo, andategli incontro. Un invito pressante a muoversi dalle proprie radicate convinzione, un invito a strapparsi con violenza dal passato e dal male, un invito ad amarsi fino al punto di odiare tutto ciò che si oppone alla nostra liberazione.
@ Cerasi
Nella Bibbia c’è scritto esattamente il contrario: la fede senza le opere (ossia senza la testimonianza), scrive San Pietro, è morta.
Detto questo, hai ragione da vendere a proposito dell’invocazione per lo scudetto della Juve. Uno può cogliere che è una boutade, un altro può invece scandalizzarsene. Così come ci sono gruppi di marciatori che si iscrivono al pellegrinaggio per camminare, e altri che invece lo fanno per perorare un soccorso dall’Alto o comunque per ringraziare la Vergine Maria. Sono, per natura, contro il moralismo.
Sta di fatto, tuttavia, che almeno dal mio punto di vista i marcialonghisti si perdono un’opportunità spirituale – sempre che, durante il tragitto, una parola o un canto o una riflessione non li colpisca. E sta altrettanto di fatto che la battuta sulla Juve chi l’ha pronunciata se la poteva risparmiare. Lo dico non da cristiano ma soprattutto da juventino.
Concordo con Ebul!! Cerasi se legge l’articolo la battuta sulla Juve non è stata pronunciata dal presidente del Comiitato! Non ci vedo niente di male mi ci sono fatto una risata quando l’ho letto e un tantino di leggerezza va sempre bene!!!
@ Bellucci
APERTE VIRGOLETTE “Sono arrivate tantissime richieste di preghiera, anche dall’Eritrea, dalla Cina e dall’Argentina. C’è chi ha chiesto la guarigione di una persona, chi il superamento di un esame e qualcuno ha addirittura invocato alla Madonna di far vincere lo scudetto alla Juventus”. CHIUSE VIRGOLETTE
Io di certo non mi sarei mai permesso, ad una conferenza stampa in cui si illustrano i motivi religiosi del pellegrinaggio, di accomunare il sacro e il profano in questo modo….
Però a questo punto se non è stato il Presidente del Comitato come dice lei, chi è stato, visto che la frase viene riportata subito dopo una dichiarazione della Olivelli (quasi come se fosse il proseguo di uno stesso discorso iniziato poco prima)??
@ Filippo
Non sono ferrato in materia, ma mi sembra che Matteo l’evangelista avesse detto altro a proposito della preghiera (cioè di non farla pubblica allo scopo di farsi vedere ma di chiudersi in casa propria, di non andare alla sinagoga allo scopo di mostrarsi, ecc.)