Marcucci (Pdl): “Alle Comunali di Civitanova sarà un’altra musica”
di Laura Boccanera
“Il Pdl deve rilanciare partendo dai suoi errori”. Si è preso una pausa di riflessione e ormai a discorsi consumati, Umberto Marcucci torna sull’analisi del voto guardando però verso il limite ormai quasi raggiungibile delle comunali di Civitanova Marche. Ovvio che la sconfitta ancora fa male, ma il senso della conferenza stampa di oggi tenuta dall’ex presidente del consiglio provinciale forse guarda già al 2012 in una partita in cui occorre ora “raccogliere le macerie e rinascere”. “Il risultato elettorale è viziato dalla disaffezione alla politica e dall’astensionismo, occorre tornare a fare i banchetti, volantinaggio, a stare davanti al supermercato, altrimenti gli elettori ci sentono distanti – sostiene Marcucci che ricorda come per 32 voti sia il primo dei non eletti – una distanza che è stata avvertita moltissimo a livello locale dove, io per primo forse, non si è fatta campagna elettorale come si doveva. Sulla politica locale dobbiamo fare delle scelte e portarle avanti, con la condivisione.
Ci sono due ordini di ragioni nella sconfitta del PDL: La prima, la sfiducia verso la politica nazionale, la seconda, la sfiducia nei confronti dell’amministrazione locale che, pur avendo realizzato molto, borgo marinaro, lungomare e ha garantito senza togliere un euro, i servizi sociali, malgrado i minori trasferimenti dal governo centrale, non ha saputo più mantenere quel contatto diretto con i cittadini elettori
Non capisco l’esultanza del PD che malgrado il numero dei votanti sia stato inferiore rispetto ai dati del 2009, 4604 elettori in meno, ha perso solo 465 voti. Il Pdl se ritroverà l’umiltà di confrontarsi con i cittadini potrà recuperare quei 3266 elettori che non hanno rinnovato la fiducia e si sono astenuti. A Civitanova ci sarà un risultato diverso, qui c’è una coalizione, ora la sfida sta nel rilancio”. E forse il rilancio potrebbe partire da questa sera quando appunto si riunirà il coordinamento cittadino del Pdl (ancora in realtà mai presentato ufficialmente) anche per discutere delle dimissioni di Marinelli. Era stato lo stesso consigliere regionale all’indomani della sconfitta a mettere sul tavolo le proprie dimissioni. Da domani si saprà come, in che modo e con quali uomini il Pdl si preparerà alla sfida delle comunali. Chiediamo a Marcucci: che sia necessario un ricambio anche degli uomini di questo centrodestra? “Possibile -risponde – non abbiamo esponenti sotto i 30 anni, sintomo che quella disaffezione di cui parlavo è reale e tangibile”.

Sono già partite le AUTOcaniddature per la carica di Sindaco a Civitanova?????
Oppure è solo un mettere le mani avanti per un assessorato??
Alle comunali di Civitanova Marche sarà pure un’altra musica, ma intanto siete stati ….. SUONATI !!!!
Quando Marcucci avverte che alle comunali di Civitanova del prossimo anno le cose potrebbero andare diversamente non ha tutti i torti.
Sono quindici anni che, a Civitanova, il centrosinistra perde solo (e sempre) alle comunali.
Si, voglio proprio vedere come si ricostruirà il centrodestra a Civitanova. Dunque …..prevedo con Brini alla sua civica (RINNOVAMENTO), il camaleontico Marinelli con un’altra civica (ALTRO RINNOVAMENTO). Mobili nel mezzo che prenderà “schiaffi” da tutte le parti.
Da cittadino penso proprio che dopo 17 anni è proprio ora di cambiare. E non lo penso solo io….. Basti vedere la mancata risposta alle tante sollecitazioni di Marinelli e Mobili (Brini non ha fatto votare al ballottaggio) dei cittadini chiamati di fretta per il ballottaggio. Capponi al ballottaggio, dopo la scesa in strada dei “big”, ha perso voti rispetto al primo turno. Pettinari ha incrementato di circa 1000 voti !!!
Certo che il risultato oggi per le comunali non è scontato, ma quel che voglio dire che la musica è cambiata anche per le comunali. La “rendita” del centro destra è terminata.
E il cambiamento, a sinistra, da chi sarà rappresentato.
Da Silenzi?
😮
Perchè, Silenzi non ha ottenuto un incredibile risultato a Civitanova ? Ogni volta che si è presentato a Civitanova (Regionali, Provinciali) ha sempre vinto. Perchè si dovrebbe cambiare ? Perche così la destra ha possibilità di vincere ?
Capisco che Marcucci dopo la batosta presa e visti invece i risultati ottenuti dal pd e da Silenzi a Civitanova, voglia imitarli nel modo di stare tra la gente. Adesso parla di “banchetti, volantinaggio, stare davanti al supermercato”…e fin qui potrebbe anche andare perchè bisogna sempre imparare da chi fa meglio di noi. Poi però aggiunge “altrimenti gli elettori ci sentono distanti”. Signor Marcucci, gli elettori non vi sentono distanti perchè non fate i banchetti o distribuite volantini, ma perchè vi ricordate di loro (di noi) i solo in campagna elettorare o solo quando vi viene a mancare la terra sotto ai piedi
@gzibibbo
Credo che un politico non debba sempre saltare da un incarico all’altro, indipendentemente dalle sue capacità. Che, ad un certo punto, dovrebbe dedicarsi ad altro: ritagliarsi un ruolo di “consigliere”, favorire l’emergere di altre figure.
Lei, inoltre, dice che “a Civitanova Slenzi ha sempre vinto”. Alle provinciali, a Civitanova Silenzi il 51,9 per cento nel 2004 (media provinciale esclusa Civitanova 48,8) e il 50,9 nel 2009 (media provinciale esclusa Civitanova 47,2). Negli stessi anni, a Civitanova, alle regionali del 2005 Spacca (escluso il partito di Di Pietro, che alle provinciali del 2004 non sosteneva Silenzi) ottenne ugualmente il 51,9; alle politiche il centrosinistra a Civitanova nel 2006 ottenne il 50,9 (49,1 escludendo il partito di Di Pietro) e nel 2008 il 48,0 per cento (44,0 escludendo Di Pietro).
Silenzi ha ottenuto, più o meno, gli stessi risultati del centrosinistra nelle altre elezioni o nel resto della provincia, pur godendo, alle provinciali, del vantaggio di essere un candidato “locale” (mentre Capponi è dell’interno).
Inoltre, manca la controprova. Non sappiamo se altri, ipotetici, candidati del centrosinistra alla presidenza del provincia avrebbero fatto meglio di Silenzi nel 2004 e nel 2009, perché alla fine ci ritroviamo sempre il candidato Silenzi (e senza primarie).
Silenzi è molto bravo a controllare gli apparati di partito: nel 2004 la sua candidatura fu approvata dal direttivo provinciale dei DS con una sospetta unanimità (poi ritrattata da alcuni, che furono messi a tacere), nel 2009 primarie non ce ne furono. In caso di primarie l’anno prossimo Silenzi partirà comunque da posizioni di forza perché intanto si è fatto eleggere segretario di partito.
Certo, sta sempre lì e quindi figure alternative non possono comunque emergere. In queste condizioni, ovvio che possa sempre proporsi (o essere proposto: chissà come mai, ho l’impressione che le truppe cammellate siano in arrivo) come il candidato migliore del centrosinistra e l’unico che possa battere la destra.