Chiusi altri sette tomaifici cinesi
Scoperti diciotto lavoratori in nero
Operazione dei carabinieri del Nil e della Dpl a Civitanova, Monte San Giusto, Montecosaro, Corridonia, Potenza Picena e Montelupone
di Roberto Scorcella
Nuova, vasta operazione del Nucleo Carabinieri Ispettorato Lavoro della Direzione provinciale del lavoro di Macerata, con la partecipazione dei Comandi Stazione Carabinieri di Civitanova Alta e Corridonia, a contrasto del lavoro sommerso e illegale. Nel mirino sette tomaifici, tutti a conduzione cinese, dove sono stati scoperti diciotto lavoratori completamente in nero. Si tratta dell’ennesima operazione volta a contrastare il lavoro sommerso e lo sfruttamento della manodopera clandestina messa in piedi da carabinieri e Dpl. E i risultati confermano come, anche sul nostro territorio, sia sempre più radicata questo tipo di attività, svolta per lo più da imprenditori cinesi, con tutte le conseguenze che la stessa comporta.
Con il coordinamento del Direttore della Direzione Provinciale del Lavoro, Pierluigi Rausei, e del Comandante del NIL, Martino Danilo Di Biase, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato, gli Ispettori del Lavoro e i Carabinieri delle Stazioni di Civitanova e Corridonia hanno effettuato una importante operazione di vigilanza, anche notturna, che ha riguardato laboratori situati nel territorio dei Comuni di Civitanova Marche, Monte San Giusto, Montecosaro, Corridonia, Potenza Picena e Montelupone.
Sono stati ispezionati sette tomaifici, tutti a conduzione cinese, dove sono stati trovati intenti al lavoro ben diciotto lavoratori completamente in nero, fra i quali anche un clandestino, su ventotto trovati intenti al lavoro.
Tutte le aziende sono risultate irregolari e per loro è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale in quanto operavano con oltre il 20% di lavoratori in nero rispetto alla totalità dei lavoratori presenti.
Nello specifico l’intervento è stato eseguito a Monte San Giusto con 7 lavoratori trovati dei quali 4 in nero, fra cui un clandestino. Oltre alla sospensione e alle sanzioni, il titolare cinese è stato deferito all’Autorità giudiziaria per aver impiegato il connazionale clandestino; a Potenza Picena con 5 lavoratori trovati intenti al lavoro tutti in nero; a Montecosaro con 6 lavoratori dei quali 2 in nero; a Civitanova Marche con 4 lavoratori dei quali 2 in nero. Nel corso della stessa operazione tre titolari di nazionalità italiana sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per aver ostacolato e impedito l’attività ispettiva; a Corridonia con 3 lavoratori trovati tutti in nero; a Montelupone con 3 lavoratori trovati dei quali 2 in nero.
Sono state contestate sanzioni per circa 115.000 euro di cui 15.000 già riscosse e sanzioni accessorie per 10.500 euro di cui 3.000 già versate per ottenere la revoca della sospensione. Saranno poi contestate ulteriori sanzioni pecuniarie amministrative per un ammontare di circa 45.000 euro.

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