Dalla Fondazione 2,5 milioni di euro
per la salute dei cittadini

Presentate dal presidente Gazzani le nuove donazioni per gli ospedali maceratesi. La soddisfazione del direttore generale dell'Asur Marche, Piero Ciccarelli
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Alfredo Mancini, Franco Gazzani e Piero Ciccarelli

di Matteo Zallocco
Non conoscevano ancora le cifre e sono rimasti piacevolmente sorpresi anche i vertici della sanità regionale e maceratese dinanzi alla donazione della Fondazione Carima che ha recentemente concluso un nuovo acquisto di importanti apparecchiature mediche destinate agli Ospedali della provincia di Macerata, per un valore di mercato complessivo di circa 2,5 milioni di euro.

I dettagli dell’intervento sono stati illustrati stamattina nel corso della conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Romani – Adami, alla presenza del Direttore Generale dell’ASUR Marche Piero Ciccarelli, del Direttore della Asur 8 e coordinatore dell’Area Vasta Alessandro Marini, del direttore dell’Asur 9 Enrico Bordoni e di numerosi primari e medici dei diversi presidi ospedalieri interessati. Era presente anche Alfredo Mancini della Orim che, come ricordato dal Presidente della Fondazione Carima, Franco Gazzani, da svariati anni cura la fase degli acquisti per conto dell’ente.

“La Fondazione – ha spiegato lo stesso Gazzani – sta portando avanti ormai da diverso tempo una politica di azioni mirate a soddisfare le richieste provenienti dalle singole strutture sanitarie, guardando però globalmente all’intero distretto provinciale. Ciò è possibile in virtù del rapporto di collaborazione e di fiducia che si è instaurato con i direttori di zona e con il personale medico, che ringrazio a nome dell’intero Consiglio di Amministrazione, con i quali ci confrontiamo per individuare le lacune e le inefficienze esistenti e le strumentazioni più idonee a colmarle”.

L’obiettivo di questo lavoro di concertazione, infatti, è innanzitutto garantire all’utenza una migliore qualità dei servizi erogati e nuove opportunità di cura che ne riducano la mobilità passiva, ma parallelamente realizzare un progetto più ampio, vale a dire rafforzare le specializzazioni che rendono ciascun presidio ospedaliero particolarmente virtuoso in uno o più ambiti della medicina, implementando le attrezzature in dotazione ai rispettivi reparti al fine di creare dei veri e propri poli di eccellenza all’avanguardia.

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L'apparecchiatura per l'Apoteca

Il Direttore Generale dell’ASUR, Piero Ciccarelli, ha voluto esprimere un ringraziamento particolare alla Fondazione Carima per questa ulteriore dimostrazione di attenzione all’Area Vasta 3 di Macerata. “Già da Direttore della Zona Territoriale 9 – ha sottolineato Ciccarelli – avevo potuto apprezzare il ruolo strategico che la Fondazione ha svolto e continua a svolgere per consentire di migliorare gli alti livelli qualitativi raggiunti dalla sanità maceratese. In particolare, con il Presidente Gazzani avevamo condiviso l’impegno di rafforzare tutte e tre le Zone territoriali dell’Area vasta, nella consapevolezza che il valore aggiunto dell’azione coordinata avrebbe amplificato le potenzialità che ciascuna Zona possiede, come dimostrato dal successo della sperimentazione di Area Vasta conclusosi lo scorso anno. Ringraziamo infinitamente Gazzani e la Fondazione, non è facile trovare un soggetto disposto ad investire sulla sanità e addirittura sullaprevenzione”.

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Tra le apparecchiature di ultima generazione che sono state assegnate si evidenziano in particolare il laser a femtosecondi per il Reparto di Oculistica dell’Ospedale di San Severino Marche, il laboratorio di criocongelamento di cellule staminali per l’Ematologia dell’Ospedale di Civitanova Marche e l’ecoendoscopio per l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ospedale di Macerata.

Di grande importanza è poi la donazione dell’apparecchiatura “Apoteca” per la terapia oncologica, che verrà installata al Reparto di Farmacia Ospedaliera dell’Ospedale di Macerata. Si tratta di un macchinario robotizzato che consente di automatizzare la preparazione dei farmaci antitumorali e che, tracciando tutto il percorso dalla prescrizione alla somministrazione, rende possibile il controllo e l’integrazione del flusso di informazione tra la farmacia e il reparto di oncologia.

A beneficiare della donazione di attrezzature sono state infine l’Otorinolaringoiatria e l’Allergologia della struttura sanitaria civitanovese, oltre all’Urologia del’sopedale di Macerata.

Durante la conferenza è stata anche sottolineato che andrebbe ripristinato il Registro dei tumori, argomento trattato da Cronache Maceratesi qualche tempo fa (leggi l’articolo).

“La sanità rappresenta un obiettivo prioritario per la Fondazione – ha concluso Gazzani – e dove ce ne sarà bisogno siamo disposti ad andare avanti e finanziare ulteriori interventi”.



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