Lube vs politica
La partita più lunga

Secondo il patron Fabio Giulianelli ampliare il Fontescodella non sarà facile "perchè una componente della sinistra maceratese continua a remare contro". Il sindaco Carancini si arrabbia per il comportamento di alcuni esponenti della maggioranza. In sua difesa arriva Cavallaro
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di Matteo Zallocco

Gioie e dolori al Palascodella. Neanche il tempo di festeggiare la bella vittoria di gara 2 della semifinale scudetto contro Cuneo che, dalla fantastica cornice di pubblico del Fontescodella si passa sul ring della politica per parlare dell’annosa questione Palas, capace  di far litigare Macerata dal 1995, quando esplose il fenomeno Lube.
“Ora ci aspettiamo una risposta definitiva dalla politica – ci dice Fabio Giulianelli, numero uno della Lube -, a Macerata devono dirci chiaramente se considerano questa squadra una realtà marginale oppure no. E’ evidente che ogni volta che si parla del Palas esce fuori una componente della sinistra che ha qualcosa contro di noi, che ha condizionato a nostro svantaggio le scelte delle passate amministrazioni (da Maulo a Meschini) e che ora vuole ostacolare il sindaco Carancini.

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Quest’ultimo si è reso subito disponibile, ha compreso la situazione e penso che farà di tutto per mantenere le promesse. Ma per una volta mi sarebbe piaciuto che tutti prendessero di petto la questione, mi sarebbe piaciuto vedere la politica unita per il bene della squadra di Macerata. D’altronde abbiamo accettato di fare un passo indietro con l’ampliamento del Fontescodella rispetto alla richiesta di un nuovo Palas”.
Probabilmente non tutti i consiglieri comunali sono tifosi della Lube e di sicuro non tutti i consiglieri della maggioranza sono tifosi del sindaco Carancini che agli occhi di qualcuno sta facendo l’imperatore, giusto per restare in tema Lube ed evocare il soprannome del capitano Igor Omrcen.
“Carancini continua a fare il Berlusconi – ha ribadito il consigliere Michele Lattanzi (Comunisti Italiani) – in maggioranza non si è mai parlato di ampliamento e nel programma elettorale si parla della ristrutturazione del centro fiere di Villa Potenza con la costruzione del nuovo palazzetto. Carancini non può prendere impegni da solo”.

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Fabio Giulianelli ieri sera al Fontescodella

Lattanzi non è certo l’unico consigliere a pensarla così ma è esclusivamente a lui che si rivolge il sindaco: “Quello che dice Lattanzi è stucchevole, è ipocrisia pura; troppo facile dire che è positivo che la Lube giochi le semifinali a Macerata per poi aggiungere che non ci sono i soldi per l’ampliamento. Lui sta facendo opposizione dentro la maggioranza da molto tempo, non vi è stata un’iniziativa dell’Amministrazione in cui non abbia remato contro; dovrebbe avere il coraggio di dire che non sta più nella maggioranza, io sono stanco delle offese e di sentirmi paragonare a Berlusconi. Quella di Lattanzi è una cultura della divisione e non del dialogo, quando parla di ‘carancinate’ segue la scia di Sacchi (Pdl) con cui va molto d’accordo”.

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Anche il sindaco Carancini esulta sugli spalti

E ancora: “Se pensa che io non sia per il dialogo si sbaglia di grosso, è vero che ci ho messo la faccia e mi assumo le responsabilità di essermi preso questo impegno ma alla Lube ho detto chiaramente che il tutto andrà valutato e condiviso con la politica. Bisognava intervenire subito – aggiunge Carancini – e insieme ad altri siamo riusciti a riportare la Lube a Macerata per queste semifinali.  Il primo problema l’abbiamo risolto perchè lo spettacolo offerto ieri sera è stato qualcosa di fantastico. Io la Lube la riconosco come un patrimonio della città, con loro voglio avere un dialogo costante e non sarà certo Lattanzi ad impedirmelo. L’ampliamento è fattibile, c’è stato un sopralluogo dei tecnici prima della semifinale, ora dobbiamo verificare quali tipi di soluzioni si possono adottare”.

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La strada principale da percorrere, alternativa all’abbattimento della parete, sembra essere quella dell’ottimizzazione degli spazi esistenti per portare il Fontescodella dagli attuali 2.200 ai 3.500 posti richiesti dal regolamento.
Fabio Giulianelli intanto tiene a sottolineare che non c’è molto tempo a disposizione per avere un palazzetto in regola per il prossimo campionato: “I tempi sono stretti, i lavori dovrebbero iniziare subito dopo i play off e per questo sono pessimista. Il sindaco avrà i suoi problemi perchè nessuno cavalca l’onda e temo che con la solita scusa della mancanza di soldi anche questa volta qualche consigliere la spunterà. A loro consiglio di fare un giro a Piacenza, Cuneo, Trento o Verona e vedere cosa fanno i Comuni per sostenere e gratificare la loro squadra ed aiutarla a restare ai vertici della pallavolo. Per troppi anni abbiamo concesso agli avversari il fattore campo, stavolta ha vinto lo sport e il buon senso e abbiamo potuto giocare ad armi pari; il pubblico di Macerata è stato encomiabile, ora sta alla politica parlare chiaro una volta per tutte. Ampliare il Fontescodella a noi va più che bene, è stata la nostra casa in tutti questi anni e  comprendiamo le enormi difficoltà per realizzare il palas a Villa Potenza, senza l’interesse di qualche privato è impossibile”.

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Intanto in difesa del sindaco Carancini interviene Mario Cavallaro, parlamentare del Pd: “L’impegno e l’iniziativa che il sindaco Carancini sta ponendo nella soluzione degli immediati urgenti problemi che si sono posti inaspettatamente, per consentire alla Lube di affrontare serenamente e nel suo storico ambiente le importanti fasi finali del campionato, meritano apprezzamento e sostegno. Se per carancinate si intendono iniziative decise, magari con un pizzico di ardimento e di cuore, anche di tifoso, ben vengano, anche come stile di amministratore non formale e non paludato. Spetta poi sicuramente anche alle forze politiche, specialmente della maggioranza, ed al consiglio comunale affrontare con spirito positivo e propositivo le questioni strategiche e di lungo periodo, accantonando questa stucchevole polemica, contro cui depongono i dati obbiettivi, su una presunta arretratezza o un rischio di isolamento di Macerata, che mai come ora si dimostra città propositiva e creativa, anche attraverso le sue istituzioni culturali, la sua amministrazione e attraverso un’economia in trasformazione. Il nostro compito di rappresentanti istituzionali della città e della provincia è quello di favorire le condizioni dello sviluppo sostenendo le proposte concrete che emergono dal vivace tessuto sociale ed economico della città di Macerata, inserendone in una rete strategica di iniziative regionali per le quali stiamo lavorando con buoni risultati da anni, spesso senza soverchio clamore, com’è tipico dei marchigiani e dei maceratesi”.

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Michele Lattanzi

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Mario Cavallaro

 

 

 

 

 

 



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