La Destra: “E’ indecoroso trovare
i finiani nella nostra coalizione”
Marco Bernabei critica la scelta del Pdl di allearsi con Fli. Anna Rombini attacca Marangoni: "Trovi altro su cui farsi pubblicità"
di Beatrice Cammertoni
La Destra non ha digerito la decisione del Pdl di accogliere Fli nella coalizione, e non le manda a dire. “E’ indecoroso avere i finiani come alleati – commenta senza mezzi termini Marco Bernabei, coordinatore de La Destra Macerata – . Ci siamo ritrovati insieme a Fli solo negli ultimi giorni e questo per noi è inaccettabile. I candidati sono tutte persone in gamba, ma politicamente è un discorso che non può passare perchè qua non si capisce più cos’è la destra e cos’è la sinistra. A Macerata è emerso che Fli non ha la forza nè per organizzare il Terzo Polo di cui tanto si era parlato nè di andare da soli”.
La Destra punta a raggiungere il secondo risultato elettorale nella coalizione: “Dopo la separazione da Marangoni – dice Bernabei – la Lega Nord si è oggettivamente spaccata in due. Noi intendiamo riprenderci l’elettorato che avevamo perso proprio a vantaggio della Lega”.
Niente a che fare dunque con la Lega o con Fli: (“Noi bruciamo del fuoco della fiamma” e «Puntiamo ad essere il nuovo Msi con contenuti nuovi e rivisti” afferma Bernabei”).
Il coordinatore comunale de La Destra parla delle “bizzarre” elezioni per le quali sta correndo: “Pettinari si presenta con gli slogan della scelta razionale e della necessità di prendere le distanze dallo spostamento a destra della coalizione. La sua decisione è razionale solo se letta in chiave professionale, non per passione, coerenza o onore. Due anni fa aveva condiviso un programma, oggi che Capponi lo ripropone si trova ad essere il volto dell’opposizione. Un fabbricatore di poltrone”. Sulla distanza ideologica tra l’Udc e La Destra il giudizio è altrettanto duro. “Pettinari ha condiviso 11 mesi di esperienza di governo con Livi e Simonelli. Sara stato turbato? Se non sono moderati loro… ”
Altri “sassolini nella scarpa” da togliere sono le dichiarazioni di Marangoni (“E’ come se uno per abolire la chiesa si facesse prete”) e il Nuovo Polo a fianco di Capponi. “Macerata rappresenta il fallimento pratico del Terzo Polo. Noi de La Destra lo aspettavamo. La lista – ripete – è composta di persone per cui provo stima ma contesto la scelta di entrare in contraddizione con i vertici romani del partito, che quotidianamente rivolgono accuse a Berlusconi. Non volevamo Fli in coalizione, assolutamente. Ma La Destra è coerente e non abbandona la coalizione ed il programma all’ultimo minuto. Ieri – aggiunge Bernabei – doveva arrivare Italo Bocchino, guarda caso l’incontro è stato rinviato e credo che alla fine non arriverà: con quale corraggio potrà elogiare un candidato presidente del Pdl dopo tutto quello che è successo tra loro e Berlusconi?”
Altro ex pidiellino è Michele De Simone, che dopo una militanza pluriennale in An e Azione Giovani prima e nel Pdl poi, è recentemmente approdato a La Destra. De Simone porta sul banco degli imputati anche Massimo Pizzichini, dell’Udc: “Pizzichini è tra i firmatari del ricorso al Consiglio di Stato. Dovrebbe per lo meno dimettersi dal consiglio comunale. Qual è la logica delle decisioni prese dall’Udc? Ne sono cambiati i valori o gli esponenti hanno fatto una scelta di marketing? Pettinari è stato sempre secondo, per una volta avrà voluto il primo posto”. Perché La Destra? «Ho lasciato il Pdl perché si parlava troppo di strategie e poco di politica concreta in un contesto in cui c’è un forte deficit di rappresentanza. Scelgo l’impegno civico concreto e anche se capisco la difficoltà di venire eletto mi impegno a sostenere una coalizione che sono certo otterrà una vittoria sicura al primo turno”.
A Marangoni che incentra la sua campagna elettorale sull’abolizione della stessa istituzione che punta a presiedere risponde Anna Rombini, coordinatreice provinciale de La Destra: “Trovi altro su cui farsi pubblicità, la politica deve costituirsi collante tra le famiglie e le istituzioni, le province sono gli organi di governo più prossimi al cittadino e lo strumento più utile per recuperarne la fiducia. Le Regioni sono di fatto percepite come più distanti, è per questo che il livello locale non va abolito, ma anzi potenziato e rese più elastiche rispetto al livello superiore, che deve occuparsi di un territorio più ampio. Riduciamo i costi, ma facciamolo dall’altro con un taglio ai costi della politica, per gli stipendi dei parlamentari per esempio. Prodi percepisce tre pensioni.”
Pronta a mettere a disposizione il suo entusiasmo e la sua voglia di fare anche Azzurra Forconi, che dichiara di credere in un progetto che vede protagonista il centro storico ed i suoi abitanti, in particolare giovani e universitari. Anna Rombini, candidata a Porto Recanati presenta in conclusione un’ulteriore implicazione della scelta dell’Udc. “La Ubaldi è stata eletta con i voti della coalizione. Noi non abbiamo rappresentanti in consiglio comunale ma la situazione sta muovendo i candidati del PdL con i quali siamo in contatto. Speriamo che mantengano le promesse fatte agli elettori solo quindici giorni fa”.



Parole sacrosante Bernabei! Quanta confusciò e controsensi in queste elezioni!!
La pubblicità su CM di Bernabei recita: “noi non cambieremo mai”
Che si riferisca al passato?
http://it.wikipedia.org/wiki/Fascismo
http://www.taninfo.ee/net/modules/summary/fascismo-italiano&page=2
http://ilras.altervista.org/foto_storiche.html
http://www.laprivatarepubblica.com/konvergent-kulture/livres/io-picchiatore-fascista/
http://www.gcpiemonte.org/?p=859
“E’ indecoroso avere i finiani come alleati. Ci siamo ritrovati insieme a Fli solo negli ultimi giorni e questo per noi è inaccettabile. I candidati sono tutte persone in gamba, ma politicamente è un discorso che non può passare perchè qua non si capisce più cos’è la destra e cos’è la sinistra.”
Bravo. Discorso coerente con il panorama politico, posizione comprensibile e condivisibile.
Quindi lascerete la coalizione e vi ritirerete dalla campagna elettorale, vero?
Ah no, era solo un modo di dire… tanto per farsi vedere.
“Ho lasciato il Pdl perché si parlava troppo di strategie e poco di politica concreta”
Ecco, appunto…
La penso come Peppe Dantini.
E’ pur vero che una delle tante incongruenze di queste elezioni provinciali è che FLI, che a livello nazionale se le dà di santa ragione con Berlusconi, alle provinciali si presenti alleato del PdL.
Ma se alla Destra non stava bene di far parte della coalizione che comprende anche FLI, perché la Destra non si è presentata da sola?
A Marco Bernabei e ai suoi giovani amici,
Dalla foto posso costatare, che siete un gruppo di giovani ragazzi …. Non mi interessa la vostra idea politica, però ho apprezzato moltissimo la vostra richiesta “fuori dal coro” . Voi chiedete coerenza, moralità, buon senso, partecipazione, trasparenza, una politica concepita come strumento collettivo rivolto alla promozione del bene comune.
State chiedendo con gran coraggio un futuro diverso !
Invece cosa vi viene risposto dai vertici (vedi risposta Mario Lattanzi)??
FATE SILENZIO …. Non chiedete “ coerenza” questa parola, è stata cancellata dal vocabolario della politica.
Un profondo rigore etico e una salda coerenza politica è una richiesta che non dovete fare cari ragazzi .
Vi dovete adeguare alle logiche di partito che hanno reso la politica una macchina che si nutre di clientelismo, genera favoritismo, spartizioni di cariche ed incarichi, crea occupazione, è l’unica azienda che non conosce crisi, né cassa integrazione.
Le loro facce ci promettono “rinnovamento” “ razionalità” “nuovi schieramenti” ma sono facce che vediamo da troppo tempo, sul palcoscenico della politica, una volta andavano a braccetto l’uno con l’altro ora sono in contrapposizione, molti di essi occupano da troppo tempo poltrone presso regione, consigli comunali.
Il rinnovamento da loro promesso puzza di vecchiume e ha un aspetto mendace, le loro idee incarnano uno spudorato arrivismo. Le loro formazioni risultano pericolosamente qualunquiste.
Quindi cari ragazzi se volete un futuro migliore, non vi fate mettere i bavagli dai “vecchi “della politica ma continuate a chiedere a gran voce COERENZA.
Il coraggio imbarazzato e la buona volontà di Bernabei e dei suoi giovani amici è comprensibile, così come lo sforzo di rendere almeno ragionevole (non razionale)la scelta di essere alleati con FLI. Una scelta che solo il cinismo del candidato presidente poteva imporre. In ogni caso non sarebbe stato difficile immaginarla, osservando semplicemente come e dove (treia) è nato il FLI in provincia e come si sono autoproclamati i suoi dirigenti locali. L’abilità del “maiulo” treiese è stata quella di far abortire e uccidere subito il FLI. Allora Bernabei, bastava dire che il FLI a Macerata non esiste (infatti Bocchino non è venuto) e quindi non esiste nemmeno la contraddizione dell’alleanza.
@ Peppe Dantini:
vorrei ricordare che La Destra era già presente nella coalizione PRIMA di futuro e Libertà, anzi, già 2 anni fa.
IL terzo polo è fallito in provincia come a livello nazionale, Il presidente della camera prenderà una bella trambata…