La Destra: “E’ indecoroso trovare
i finiani nella nostra coalizione”

Marco Bernabei critica la scelta del Pdl di allearsi con Fli. Anna Rombini attacca Marangoni: "Trovi altro su cui farsi pubblicità"
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Azzura Forconi, Marco Bernabei, Anna Rombini e Michele De Simone

di Beatrice Cammertoni

La Destra non ha digerito la decisione del Pdl di accogliere Fli nella coalizione, e non le manda a dire. “E’ indecoroso avere i finiani come alleati – commenta senza mezzi termini Marco Bernabei, coordinatore de La Destra Macerata – . Ci siamo ritrovati insieme a Fli solo negli ultimi giorni e questo per noi è inaccettabile. I candidati sono tutte persone in gamba, ma politicamente è un discorso che non può passare perchè qua non si capisce più cos’è la destra e cos’è la sinistra. A Macerata è emerso che Fli non ha la forza nè per organizzare il Terzo Polo di cui tanto si era parlato nè di andare da soli”.

La Destra punta a raggiungere il secondo risultato elettorale nella coalizione: “Dopo la separazione da Marangoni – dice Bernabei – la Lega Nord si è oggettivamente spaccata in due. Noi intendiamo riprenderci l’elettorato che avevamo perso proprio a vantaggio della Lega”.

Niente a che fare dunque con la Lega o con Fli:  (“Noi bruciamo del fuoco della fiamma” e «Puntiamo ad essere il nuovo Msi con contenuti nuovi e rivisti” afferma Bernabei”).

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Il coordinatore comunale de La Destra parla delle  “bizzarre” elezioni per le quali sta correndo: “Pettinari si presenta con gli slogan della scelta razionale e della necessità di prendere le distanze dallo spostamento a destra della coalizione. La sua decisione è razionale solo se letta in chiave professionale, non per passione, coerenza o onore. Due anni fa aveva condiviso un programma, oggi che Capponi lo ripropone si trova ad essere il volto dell’opposizione. Un fabbricatore di poltrone”.  Sulla distanza ideologica tra l’Udc e La Destra il giudizio è altrettanto duro. “Pettinari ha condiviso 11 mesi di esperienza di governo con Livi e Simonelli. Sara stato turbato?  Se non sono moderati loro… ”

Altri “sassolini nella scarpa” da togliere sono le dichiarazioni di Marangoni (“E’ come se uno per abolire la chiesa si facesse prete”) e il Nuovo Polo a fianco di Capponi. “Macerata rappresenta il fallimento pratico del Terzo Polo. Noi de La Destra lo aspettavamo. La lista – ripete – è composta di persone per cui provo stima ma contesto la scelta di entrare in contraddizione con i vertici romani del partito, che quotidianamente rivolgono accuse a Berlusconi. Non volevamo Fli in coalizione, assolutamente. Ma La Destra è coerente e non abbandona la coalizione ed il programma all’ultimo minuto. Ieri – aggiunge Bernabei – doveva arrivare Italo Bocchino, guarda caso l’incontro è stato rinviato e credo che alla fine non arriverà: con quale corraggio potrà elogiare un candidato presidente del Pdl dopo tutto quello che è successo tra loro e Berlusconi?”

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Altro ex pidiellino è Michele De Simone, che dopo una militanza pluriennale in An e Azione Giovani prima e nel Pdl poi, è recentemmente approdato a La Destra. De Simone porta sul banco degli imputati anche Massimo Pizzichini, dell’Udc: “Pizzichini è tra i firmatari del ricorso al Consiglio di Stato. Dovrebbe per lo meno dimettersi dal consiglio comunale. Qual è la logica delle decisioni prese dall’Udc? Ne sono cambiati i valori o gli esponenti hanno fatto una scelta di marketing? Pettinari è stato sempre secondo, per una volta avrà voluto il primo posto”.  Perché La Destra? «Ho lasciato il Pdl perché si parlava troppo di strategie e poco di politica concreta in un contesto in cui c’è un forte deficit di rappresentanza. Scelgo l’impegno civico concreto e anche se capisco la difficoltà di venire eletto mi impegno a sostenere una coalizione che sono certo otterrà una vittoria sicura al primo turno”.

A Marangoni che incentra la sua campagna elettorale sull’abolizione della stessa istituzione che punta a presiedere risponde Anna Rombini, coordinatreice provinciale de La Destra: “Trovi altro su cui farsi pubblicità, la politica deve costituirsi collante tra le famiglie e le istituzioni, le province sono gli organi di governo più prossimi al cittadino e lo strumento più utile per recuperarne la fiducia. Le Regioni sono di fatto percepite come più distanti, è per questo che il livello locale non va abolito, ma anzi potenziato e rese più elastiche rispetto al livello superiore, che deve occuparsi di un territorio più ampio.  Riduciamo i costi, ma facciamolo dall’altro con un taglio ai costi della politica, per gli stipendi dei parlamentari per esempio. Prodi percepisce tre pensioni.”

Pronta a mettere a disposizione il suo entusiasmo e la sua voglia di fare anche Azzurra Forconi, che dichiara di credere in un progetto che vede protagonista il centro storico ed i suoi abitanti, in particolare giovani e universitari. Anna Rombini, candidata a Porto Recanati presenta in conclusione un’ulteriore implicazione della scelta dell’Udc. “La Ubaldi è stata eletta con i voti della coalizione. Noi non abbiamo rappresentanti in consiglio comunale ma la situazione sta muovendo i candidati del PdL con i quali siamo in contatto. Speriamo che mantengano le promesse fatte agli elettori solo quindici giorni fa”.

 



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