Federazione della Sinistra
accoglie l’invito di Sel:
“Ma scegliamo insieme il candidato”
ELEZIONI - Rifondazione e Comunisti: "Le forze ambientaliste e progressiste devono unirsi contro la coalizione di centro-centro Pd-Udc-Idv"
Appello della Federazione della Sinistra a Sinistra Ecologia e Libertà che dopo aver scelto il sindaco uscente di Morrovalle Francesco Acquaroli come candidato presidente della Provincia, ieri aveva manifestato la volontà di trovare un accordo con le altre forze della Sinistra.
Di seguito la nota della Federazione della Sinistra a firma del segretario provinciale di Rifondazione Roberto Di Fede e del segretario provinciale dei Comunisti Italiani Giuseppe Pieroni:
“Care compagne, cari compagni,
in questi ultimi mesi, con percorsi autonomi e differenti, siamo tutti giunti alla stessa conclusione: il rifiuto di acconsentire che un’esperienza consolidata di centro sinistra, che ha governato la provincia di Macerata e governa ancora oggi in importanti comuni del nostro territorio, fosse buttata via in nome di una sommatoria di sigle finalizzata non alla costruzione di un programma diverso e alternativo a quello del centro destra, ma dettato solo ed esclusivamente al raggiungimento del potere attraverso la spartizione di poltrone e incarichi vari. Questo modo di concepire la politica, estraneo e distante dagli interessi della collettività, ha visto protagonista il Partito Democratico che ha ritenuto, senza alcuna discussione, di concedere la candidatura a presidente della provincia ad un esponente dell’UDC, Antonio Pettinari, che non solo era il vice presidente di una giunta che vedeva una maggioranza composta da PDL, UDC e Lega Nord, ma è stato il maggiore artefice, insieme al segretario regionale del PD e all’IDV, della cacciata di tutta la sinistra dall’esperienza di governo regionale. Questa situazione paradossale è peggiorata ulteriormente quando, pochi giorni fa, l’UDC ha pubblicamente detto che Antonio Pettinari non sarebbe stato il candidato presidente per concessione del Partito Democratico, ma per scelta autonoma e che, dunque, chi voleva sostenerlo lo avrebbe potuto fare sulla base delle condizioni politico-programmatiche dettate dall’UDC.
Oggi, stante così la situazione, nessuno di noi può avvallare un simile modo di concepire la politica. Non possiamo permettere che le donne e gli uomini della nostra provincia siano usati come semplici strumenti utili solo per dare un effimero consenso elettorale a forze che tutto hanno in mente meno che garantire diritti e risolvere gli enormi problemi del nostro territorio.
Le lotte a difesa del lavoro della FIOM, la salvaguardia del nostro territorio dalla devastazione ambientale che rischia di concretizzarsi attraverso la realizzazione di mega centrali (i rigassificatori di Porto Recanati e dell’API di Falconara ne sono l’esempio), ma anche attraverso la realizzazione selvaggia di impianti fotovoltaici su terreni agricoli, richiedono una risposta chiara e trasparente. A tutto ciò si aggiungono gli importantissimi problemi che saranno oggetto di referendum nel giugno prossimo. La difesa dell’acqua pubblica e il no a qualunque possibilità di reintroduzione del nucleare nel nostro paese sono temi sui quali abbiamo posizioni comuni che richiedono una chiara unità d’azione. Anche la guerra non dichiarata, ma praticata contro la Libia, che vede il consenso di tutte le forze politiche oggi presenti in parlamento, ci deve vedere unti nell’impegno sociale per la ricostruzione di un serio movimento pacifista che faccia cessare al più presto questa ennesima impresa militare volta solo al controllo delle numerose risorse energiche.
I nostri elettori, l’intero popolo della sinistra, da oramai diverso tempo chiede a gran voce che cessi la frammentazione a sinistra e ci si riunisca non solo per contrastare, tutti insieme, il pericoloso progetto politico delle destre e la degenerazione politica impersonata dalla nuova coalizione di centro-centro che vede uniti UDC, PD e IDV, ma anche per dare una risposta unitaria, chiara e rapida agli enormi problemi economici e sociali creati da quelle stesse forze politiche che oggi, senza alcun ritegno, si autodefiniscono di cambiamento.
Le forze di sinistra, ambientaliste e progressiste, devono unirsi nel nome di un diverso modo di concepire i rapporti sociali e la politica. Per fare ciò, e dimostrare di essere diversi non solo con le parole, ma prima di tutti con le azioni, abbiamo il dovere di favorire la massima partecipazione dei cittadini e di ogni forma democratica di aggregazione sociale su tutti questi temi. Costruiamo, dunque, tutti insieme, un nuovo modo di fare politica che trovi ossigeno, energie, proposte e candidati che, fuori dagli schemi classici, siano realmente espressione della società. Facciamo in modo che la candidata o il candidato a presidente della coalizione di sinistra emerga da tale percorso e abbia la più ampia condivisione possibile.
Lavoriamo, dunque, partendo dal basso, insieme a sinistra alla costruzione di una coalizione più ampia possibile che rifiuti le indegne modalità con cui altre forze intendono i rapporti politici e di alleanza. Costruiamo l’alternativa!”

SEL, come alle regionali, è costretta suo malgrado a dialogare con Rifondazione, perché entrambe sono snobbate dal PD, determinatissimo ad ingraziarsi i cuffaristi di casa nostra.
Però evidentemente anche SEL è malata di PDismo: da un lato dice di voler dialogare e dall’altro impone il proprio discutibilissimo candidato.
In questo tragico gioco delle parti “unirsi nel nome di un diverso modo di concepire i rapporti sociali e la politica” suona beffardo alle orecchie dei cittadini che assistono attoniti da mesi a un’incomprensibile risiko delle alleanze.
In questo modo, purtroppo, viene compromessa anche la credibilità di chi svolege il proprio lavoro sul territorio con passione politica, competenza e, incredibile ma vero, disinteresse.
SEL ha detto per mesi che bisognava fare le primarie per individuare il candidato presidente. Adesso non si può rimangiare tutto e proporre una persona che tutto è meno che nuova della politica. Francesco Acquaroli non è forse la stessa persona che ha fatto per 10 anni il sindaco di Morrovale (del Partito socialista che aveva Craxi segretario) dopo che lo aveva fatto suo padre per altrettanti anni? Che facciamo, il figlio del sindaco che fa anche lui il sindaco, il politico di professione? Ma per favore… basta!!! SEL deve essere coerente. Non ci sono più i tempi per fare primarie? Bene, allora coinvolgiamo le aasociazioni e i comitati sparsi per il territorio. Voglio una sinistra unita, ma con persone nuove!!!
SEL, qui da noi almeno, è un’assembramento composto da nipotini di Bettino, vecchi piddiessini e alcuni bertinottiani.
A mio avviso, la diffusa simpatia di cui gode SEL da parte della cosidetta società civile, è del tutto immeritata e tirata solo dal carisma di Vendola.
La cosa piu’giusta e coerente visto che il PD e Idv non hanno fatto le primarie e vi hanno escluso dalla scelta, a mio giuduzio dovete uscire dalla maggioranza del Comune di Macerata , ma se avete il coraggio e la forza !!!! Cosi capiranno che anche voi contate qualcosa e che i veri Democratici della sinistra siete solo Voi . Forse non si ricordano che grazie ai Vostri voti il PD e IDV sta governando Macerata sia oggi e nel passato
Per favore, evitiamo un nuovo “spezzatino” della sinistra. Auspico che SEL, Rifondazione, Comunisti italiani, e tutti i soggetti che non si riconoscono nell’ammucchiata PD-UDC (e dintorni), a dialogare senza pregiudiziali e con l’unico obiettivo del perseguimento del bene comune. Presentarsi in ordine sparso sarebbe una grave responsabiltà, che pagheremmo tutti noi.
Matteo Mancini, non è PDismo, c’è un problema di tempistica con la Federazione, finora è stato giocato ” acchiapparella”. Quando loro convocano SEL , questa ha la sua assemblea provinciale come è successo venerdi scorso , mentre sono mesi che il nostro direttivo muove i passi verso tutti dal centro sinistra a sinistra. Il PD non ti vede, non ti sente sulle primarie per mesi e mesi , la Federazione ha manifestato accoglimento del programma ma ancora niente di definitivo fino a queste ultime ore e a queste uscite sui giornali.
Per non fare le primarie da soli, in queste condizioni, certo non rimaneva che proporre un nostro candidato.
http://www.youtube.com/watch?v=s2JOxwTRxlk
SONO UN’ELETTRICE DI SINISTRA, HO SEMPRE SOSTENUTO CON FORZA CHE BISOGNA ANDARE A VOTARE PERCHE’ DIFFERENTEMENTE NON CI SI PUO’ NEANCHE LAMENTARE. PERO’ CE LA STATE METTENDO TUTTA SIGNORI POLITICI PER FAR SI CHE LA GENTE NON VOTI PIU’! MI RIVOLGO AL PD IN PARTICOLARE: MA NON VI E’ VENUTO IN MENTE DI ASCOLTARE I VS. ISCRITTI PRIMA DI CANDIDARE PETTINARI? SENTIRE ANCHE LA BASE? COSA PENSATE CHE VI PORTI L’UNIONE CON L’UDC? FORSE PENSATE CHE IN QUANTO CITTA DI MARIA…. MA LA CITTA’ DI MARIA SI E’ STANCATA E PRIMA O POI VI CI MANDA TUTTI. E POI CHIEDO: AMMESSO CHE SI VINCANO LE ELEZIONI CON PETTINARI, CHE VITTORIA SAREBBE? UNO CHE FINO A IERI ERA IL VICE DI CAPPONI… IL CHE E’ TUTTO DIRE. IO NON CAPISCO IL POLITICHESE, MA IL MIO PARERE E’ CHE SAREBBE STATO MEGLIO PERDERE LE ELEZIONI CON UN CANDIDATO DIGNITOSO E FARE OPPOSIZIONE SERIA, CHE PRESENTARSI CON QUESTO CAVALLO..
Il Pd ha ampiamente dimostrato che è più interessato a gestire le poltrone che a presentare un programma.
Purtroppo così diventa copia-carbone del PdL eliminando tutte le residuali differenze che ancora c’erano.
Gli altri partitini (lasciati fuori dai 2 grandi raggruppamenti, o raccattati dentro) sembrano che, anche loro, siano alla ricerca “di un posto al sole” spingendo più sul nome del candidato che su eventuali programmi.
Almeno qualche tempo fa il teatrino della politica locale aveva degli attori (magari discutibili, magari intrallazzatori, magari con le mani in pasta ma) di spessore….
….Oggi mi sembra invece che siano tutti patetici dilettanti allo sbaraglio, con l’aggravante che anche questi sono discutibili, con le mani in pasta ed intrallazzatori, ma nessuno ha un minimo di spessore.
Questa disperata ricorsa alla poltrona nasconde una povertà culturale di fondo da far spavento, nasconde una mancanza di un progetto, nasconde l’incapacità di una certa classe politica di progettare qualcosa che non sia la ricerca spasmodica di uno stipendio a spese della collettività…
Eccetto rarissime eccezioni gli attori della politica locale andrebbero tutti rottamati (nell’indifferenziata, perchè non si può proprioo riciclare nulla)
Per Cerasi
Tu dici “…Oggi mi sembra invece che siano tutti patetici dilettanti allo sbaraglio, con l’aggravante che anche questi sono discutibili, con le mani in pasta ed intrallazzatori”.
O fai i nomi di chi ritieni sia con le mani in pasta e intrallazzatore, assumendotene tutte le responsabilità, oppure taci. Cosa, fra le due, sicuramente più dignitosa e corretta.
Egr. sig. Mazzuferi,
Dipende cosa intende lei avere le mani in pasta e che connotazione dia ad intrallazzatori o personaggi discutibili.
A mio avviso chi cambia partito per fare carriera… oppure oggi corre con uno e domani con l’altro e l’elezione successiva magari con una propria lista…. oppure saltella da un incarico politico (remunerato) all’altro senza aver mai dato prova di poter vivere del proprio lavoro…. oppure decide con chi stare non sulla base di un programma ma sulla base delle poltrone che riesce a raccogliere è indubbiamente uno che ha le mani in pasta nella politica e si affaccenda.
Spero di esserle stato di aiuto nella comprensione.