La LAM scrive a Berlusconi:
“Questa è democrazia”

Lettera aperta della lista di Gentilucci al presidente del Consiglio dopo il suo intervento contro i giudici per l'annullamento delle elezioni
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Luigi Gentiucci e Serenella Tonini della Lam

La Lega Autonomia Municipali ha scritto una lettera aperta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in merito alle affermazioni fatte dallo stesso nei giorni scorsi in merito alla sentenza che ha riammesso la L.A.M. alle elezioni provinciali. Questo il testo:

“Con il rispetto che si deve al Presidente del Consiglio, ma animati da un modo diverso in quanto nuovo di fare politica, contraddistinto dal dialogo, dal confronto, dal programma, dalla giusta informazione, la L.A.M. e Luigi Gentilucci, intendono portare a conoscenza innanzitutto i lettori e non secondariamente Lei, Presidente, di come sono in realtà andati i fatti che ci hanno visto nostro malgrado protagonisti .

Precisando che democrazia significa anche garantire la massima partecipazione elettorale di tutti i cittadini, affinché possano liberamente scegliere i loro rappresentanti, interveniamo necessariamente per riportare la situazione nei giusti termini.

La L.A.M. con Luigi Gentilucci presidente, è scritto nella sentenza definitiva, fu ingiustamente esclusa nel giugno 2009 dalla competizione elettorale provinciale.

Alla Lega Autonomie Municipali venne impedito di competere per un evidente errore materiale nel datario, commesso dall’autenticatrice delle firme di sottoscrizione.

Contro la riammissione della lista si schierò ufficialmente nelle prime fasi il PD, e successivamente il PDL, sintomo questo, a nostro avviso, di quanto antiliberali siano stati i comportamenti posti in essere da queste compagini politiche.

Se fosse stata presente la L.A.M. in quella competizione elettorale, la storia racconterebbe un’altra verità, in quanto, nessuno degli schieramenti presenti avrebbe vinto le elezioni al primo turno.

Alla L.A.M. ed a Luigi Gentilucci, va il merito di aver creduto in un principio del diritto, (libertà di partecipare alla competizione elettorale), di averlo perseguito con determinazione e di aver avuto ragione di questa lunga vicenda giudiziaria, durata ben 18 mesi e passata per più gradi di giudizio.

Le forze di maggioranza ed opposizione avrebbero dovuto fare un plauso alla magistratura che ha tutelato il diritto, fosse anche di un solo cittadino, a partecipare alla competizione elettorale e di poter esprimere la propria preferenza .

I cattivi suggeritori carenti di proposte politiche e di personalità, ancora una volta, Presidente, la tirano per la giacca, infilandola suo malgrado, in un tunnel antilibertario ed antidemocratico, animati dalla brama delle poltrone.

La vittoria della L.A.M. e di Luigi Gentilucci, in questo quadro, può essere raffigurata come la vittoria di Davide, il piccolo grande movimento, contro Golia, il vecchio sistema partitocratrico, per un sogno di rivincita degli umili sui potenti, degli ultimi sui primi, per una prospettiva programmatica di lavoro dignitoso ai nostri giovani, per un modello nuovo di affrontare i problemi, che la Lega Autonomie Municipali insieme ai cittadini intende realizzare”.



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