Oltre 200 gol
con la maglia dell’Esanatoglia
Il ds-bomber Filippo Zampini si racconta

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Filippo-Zampini

Il ds bomber dell'Esanatoglia Filippo Zampini

di Filippo Ciccarelli

Filippo Zampini è un personaggio storico dell’Esanatoglia pallonara. Da oltre 20 anni, infatti, gioca con la formazione dell’alto maceratese, gruppo che è arrivato a guidare non solo in campo, ma anche come dirigente nel ruolo di direttore sportivo. Da giocatore ha un ottimo score: gli abbiamo fatto qualche domanda sul suo passato, presente ed i suoi progetti per il futuro.

Zampini, iniziamo col dire che lei non è un semplice giocatore, ma anche il direttore sportivo dell’Esanatoglia, giusto?
“Sì, gioco e faccio il dirigente. Sono direttore sportivo insieme a Luigino Giordani”.

In che ruolo gioca e quanti anni ha?
“Sono un centravanti ed ho 37 anni”.

Ci parli delle sue esperienze calcistiche, cominciamo dagli esordi…
“Sono sempre stato ad Esanatoglia, ho esordito verso i 16/17 anni in prima squadra. Qui ho fatto due stagioni in Prima categoria e poi sempre campionati in Seconda, tranne quest’anno che stiamo giocando in Terza”.

Quanti goal ha segnato quest’anno?
“Fino a questo momento 6”.

Ha fatto un conto totale su quanti gol ha segnato nella sua lunga carriera?
“Intorno ai 208, tra campionato e varie coppe. Per la precisione 185 reti in campionato, comprese quelle di quest’anno”.

Conta di continuare ad essere un giocatore anche nella prossima stagione?
“Non penso di rimanere nel calcio giocato anche perché gli acciacchi si fanno sentire e la voglia inizia a mancare. Negli ultimi anni poi sono stato spesso in panchina, invece quest’anno in terza gioco da titolare perché posso ancora dire la mia. Però non credo che l’anno prossimo continuerò, sicuramente ci sarò per dare una mano, ma non so se direttamente in campo o come dirigente”.

Comunque ha passato davvero una vita con l’Esanatoglia…
“Sì sì, sono sempre rimasto qui anche perché c’erano i miei amici con cui ho giocato da tantissimo tempo insieme, come Luigino e Michele Giordani. Questo era un motivo in più per restare, anche se ho avuto richieste da squadre di paesi vicini”.

Veniamo ora alla stagione dell’Esanatoglia: siete in una posizione medio bassa in classifica…
“Sì, abbiamo avuto dei problemi quest’anno perché la scorsa stagione facevamo la Seconda categoria, ma la vecchia dirigenza non si è iscritta al campionato. Allora abbiamo dovuto fare la squadra un po’ in fretta e furia. Ad agosto ci siamo messi insieme con un po’ di amici di Esanatoglia per affrontare la stagione. In squadra ci sono tutti ragazzi del posto, tranne il portiere che è di Fabriano. Dopo una partenza discreta abbiamo perso un po’ di partite e l’allenatore si è dimesso ed è venuto a darci una mano il signor Di Piero, che stava a Matelica, ma giusto per la preparazione. Al momento siamo in cerca di un allenatore. Quest’anno non abbiamo obiettivi ambiziosi, ma nei prossimi anni vogliamo tornare almeno in Seconda categoria”.

Comunque, mi pare di capire che se anche smetterà col calcio giocato il prossimo anno, questa vita da dirigente le piace…
“Sì sì, mi piace e poi sto bene ad Esanatoglia, sono sentimentalmente legato a questa società; ci sono anche i miei amici e conto di rimanere qui come dirigente per dare il mio contributo”.



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