Resta in carcere
il presunto omicida di Felice Brandi
TOLENTINO - Forse lunedì la convalida del fermo
di Roberto Scorcella
Nega tutto Sauro Muscolini, l’operaio 38enne di Tolentino accusato di essere la persona che la sera dello scorso venerdì 30 luglio ha ucciso a coltellate l’ex barista Felice Brandi nell’abitazione di quest’ultimo in via Filelfo. Ma gli inquirenti sembrano non avere più dubbi. Le loro attenzioni si erano già concentrate su Muscolini fin dalle prime ore successive al ritrovamento del corpo di Brandi nel pomeriggio di sabato 31 luglio. Era stato proprio l’operaio l’ultima persona insieme alla quale era stato visto vivo Felice Brandi. I due avevano partecipato insieme alla presentazione di un libro di Erri De Luca alla Biblioteca Filelfica e poi avevano mangiato qualcosa in un bar nei pressi di piazza Mauruzi. Insieme avevano anche ripreso la via di casa. Le abitazioni dei due, infatti, distano pochi metri l’una dall’altra. La casa che Muscolini condivide con l’anziana madre e con uno dei suoi tre fratelli era stata già oggetto di perquisizione da parte dei carabinieri che, però, non erano riusciti a trovare elementi utili per collegare l’operaio al delitto.
Giovedì, invece, la svolta. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Muscolini dopo aver commesso il delitto è andato a nascondere gli abiti sporchi di sangue e il coltello in un garage nella sua disponibilità ma non di sua proprietà poco fuori Tolentino. Nei giorni successivi, forse sentendosi braccato dai carabinieri e con il terrore di essere seguito, ha lasciato tutto dov’era, sperando che le acque in qualche modo potessero calmarsi. Giovedì, a un mese e mezzo di distanza, quando non sentiva più sul collo il fiato degli inquirenti, ha cercato di andare a recuperare vestiti e coltello per disfarsene ma è proprio qui che è stato fermato dai carabinieri che, invece, non avevano mai smesso di tenerlo d’occhio. Ora Muscolini, difeso dall’avvocato Ariozzi, si trova rinchiuso in carcere a Montacuto ad Ancona in attesa della convalida del fermo che comunque non dovrebbe arrivare prima di lunedì.
(Foto di Guido Picchio)

