Deborah Pantana:
“Sferisterio, quanto ci costi”
L'intervento
Da Deborah Pantana (Pdl), vice presidente del Consiglio comunale di Macerata:
Credo che ormai sia arrivato il momento della verità riguardo il bilancio dello Sferisterio, ma volendo già fare un semplice conto della serva possiamo dire che il SOF ha portato un calo di pubblico di oltre il 40% : con meno rappresentazioni allo Sferisterio, anche ipotizzando 1500 persone a rappresentazione se passo da 15 repliche a 9 sono 6 repliche in meno 6 x 1.500 = 9.000 persone a stagione….quanti spettacoli dovrei fare al Teatro Lauro Rossi che ha una capienza di 450 posti per colmare il divario? Il calo è netto e questo è stato un danno per l’economia della città di Macerata.
Quindi è necessario pensare ad un nuovo progetto di ampio respiro almeno biennale che possa far ritornare alla luce Macerata Opera Festival, questo anche in virtù dei tagli che sicuramente ci saranno, per cui è fondamentale riportare tutto all’interno dello Sferisterio mettendo in cartellone opere popolari e, per contenere i costi riutilizzare gli allestimenti scenografici, alcuni anche di grande valore, degli anni passati. Quest’anno, ad esempio, pur avendo i costumi dell’Attila è stato deciso di rifarne dei nuovi, credo che i soldi dei cittadini vadano spesi meglio. Una nota dolente sono i tanti Maceratesi che si occupano di teatro, regia, scenografia, che per lavorare sono dovuti emigrare altrove ed altri bravi che sono rimasti ad abitare nella nostra città è grave che non possano dare un loro contributo di idee alla stagione lirica: bisogna ripartire dalle tante ricchezze che abbiamo sul nostro territorio.
E’ necessario che vi sia un brand Sferisterio, un grande contenitore di: lirica, balletto, grandi concerti di musica sinfonica, il jazz o di grandi musicisti ecc.. è la città che lo chiede..sono gli operatori. Poi come avviene in tutte le città che hanno questi grandi teatri, vedi Verona, il cartellone si stila insieme alle categorie dei commercianti, degli operatori turistici, in modo tale che sia la città a beneficiarne con un ritorno di pubblico. In caso contrario , come succede a Macerata, allora diventa necessario che la responsabilità venga accollata in capo a chi decide ed approva i titoli della stagione lirica e non ai cittadini con ulteriori mutui. L’auspicio di centinaia di maceratesi è che finalmente il Sindaco decida di cominciare veramente una nuova storia per Macerata che passi anche attraverso un nuovo rilancio per lo Sferisterio, chiudendo con un passato che dovrebbe avere termine il 31 dicembre 2010″.

Ritengo sia da totalmente rivedere lo Statuto dell’Associazione, pensare ad una figura giuridica diversa, avvicinarsi sempre di più ai privati che debbono, non tanto o solo essere sponsors, ma essere “legislatori” di una Fondazione.Poiche il Festival non “inquina” e non è un “bene di prima necessità” come l’acqua,vanno eliminati gli “esorcismi” nei confronti del privato. Solo in questo modo, con una gestione mutata e fortemente consapevole si potrà parlare di bilanci.
Apprezzo quello che dici, ma per la maggioranza che ci governa e della quale tu fai parte il privato è visto come satana, in tutti i settori senza distinguo alcuno.
Purtroppo….
Non vorrei sembrare fastidioso, ma se lo Sferisterio versa in condizioni di rosso fisso credo lo si debba pure alla gestione dissennata precedente l’era Pizzi: stiamo o non stiamo ancora coprendo il buco plurimilionario che il Comune pompiere si offrì di sanare?
Poi ha ragione Garufi: serve un sovrintendente che sovrintenda (intendendosene) e un consiglio d’amministrazione reale, non politico.
Infine, pur apprezzando lo zelo dell’amica Pantana in favore delle maestranze locali, resto sempre dell’avviso che la qualità – il genio, per dirla con un termine desueto – non soffra la residenzialità. Attenti, cioè, a non cadere nella trappola opposta, quella delle tematiche che tanto male – per esempio – hanno prodotto, negli ultimi anni, nel mondo della Letteratura: è sempre un guaio quando le cernite si fanno in nome delle anagrafi o di altre categorie che in nulla ineriscono le competenze.
Per Mincio:quanto sostieni, cioè che la maggioranza avversi il privato, è , penso, oggetto o valutazione ancora da sondare. Ho motivi di ritenere che molti consigliri non siano, per usare un termine in voga, “illiberali”. Il Sindaco non ha colpa alcuna del deficit. Lui eredita una eredità. Mi scuso per il bisticcio di parole. Ma sono convinto che Carancini si aprirà ad un dibattito sereno e costruttivo con la sua maggioranza.Voglio anche ricordare, perchè in questo caso l’esempio calza a pennello, che nel programma del Sindaco c’è un passaggio illuminante a apmpiamente condivisibile. Vale a dire che per “oggetti” ( li chiamo impropriamente così) di valenza ampia e trasversale ( credo che lo Sferisterio sia una “simbolo” di questo) sarebbe stata richiesta ma massima collaborazione della opposizione. Per Filippo: comprendo benissimo quanto dici sulle “competenze” dei “residenti” invocate da Deborah. Ma credo lei volesse riferirsi ad una pattuglia che io chiamerei Scuola maceratesi che da oltre trentanni lavora e ha “costruito”, lo Sferisterio.
Caro Guido,
Nessuno mette in dubbio che l’attuale Sindaco non abbia alcuna colpa diretta sul deficit dello Sferisterio.
Ma con questa scusa non vorrei che si finisse, sempre, per accantonare il passato.
Inanzitutto il C.d.A. dello Sferisterio è stato composto, negli ultimi 10-15 anni, da diversi memebri “vicini” sia alla maggioranza che all’opposizione….
Quindi mi sembra francamente ipocrita (sia da parte della maggioraznaa che dell’opposizione) fare fnta che, oggi, SOLO OGGI ci si accorge che ci sono problemi quando, questi problemi, sono invece iniziati almeno dal 1997 e si sono trascinati negli anni (senza che nessuno abbia mai voluto mettere mano veramente a tutta la questione).
Secondariamente anche se Carancini non era “attore protagonista” nelle passate vicende dello Sferisterio non è che possiamo fingere, per comodità politica, che sia illibato in quanto, se non erro, è stato capogruppo del PD e quindi, visto che lo Sferisterio NON è argomento secondario in Amministrazione (come potrebbe essere invece il cambio di una lampadina di un semaforo), mi riesce difficile credere che per lungi 5 anni (e con una situazione sempre più difficile, sia sotto il profilo amministrativo che musicale)il capogruppo non si sia interessato per nulla, non abbia chiesto, non si sia informato visto che alle riunioni di maggioranza dello Sferisterio se ne è parlato diverse volte….
Tu auspichi che il neo Sindaco apra un dibattito sereno e costruttivo; ma non mi sembra che almeno per il momento abbia fatto qualcosa.
Gli errori nei libretti (qualcuno verrà “dimissionato”???), l’essere costretto lui ad avvisare (con il megafono) che lo spettacolo non si tiene (pur avendo 2 soggetti + 1 che dovrebbero essere responsabili di queste cose, la povertà della scenografia (uguale, cambiavano solo i vestiti, una volta bianchi una volta neri) per non parlare poi dei bilanci, che non si sa dove siano visto che non si riescono ad avere, non è che fino ad oggi abbiano deposto in favore della “nuova storia”.
Non vorrei che, come altre volte è accaduto, poi il dibattito sia solo una scusa per cambiare gli assetti interni, collocare i propri uomini lpost degli altri, ecc. ecc.
Ripeto che Carancini eredita una pesante fardello. Che poi sia stato capogruppo del PD è altra cosa. Infatti l’errore dei partiti, tutti, compreso il PD, a mio avviso, è stato sempre quello di alienare e “affidarsi” alla “gestione” del Consiglio di Amministrazione. Nessun consigliere comunale, della passata legislatura, credo, abbia avuto modo di “soppesare” analiticamente la vexata quaestio dello Sferisterio. E’ stato sempre, purtroppo, un ” volemose bene…”.
@Guido
Che ci si è affidati alla gestione del Consiglio di Amministrazione, evitando di entrare nel merito della questione (per la serie: “tanto ci pensano loro”)è un pò come dire che si è fatti gli struzzi e si è messa la testa sotto la sabbia (nonostante che tutti sapessero che il malato aveva la broncopolmonite con complicazioni e non un semplice raffreddore).
Inoltre sebene non si sia mai approfonditamente soppesata tutta la questione dello Sferisterio è indubbio che nelle riunioni di maggioranza se ne sia parlato, come dovrebbe essersene parlato all’interno dei partiti, se non fosse altro che dai partiti spesso venivano i “suggerimenti” per la nomina dei membri del C.d.A.
Sicuramente il Sindaco eredita una pesante situazione, e così come per lo Sferisterio lo stesso discorso vale per la Giorgini, non possiamo fare finta che Carancini fino allo scorso gennaio viveva su Marte ed è stato catapultato per errore sulla Terra.
Del resto, non più di un paio di mesi fa, si era gabellato che quest’anno la Stagione stava andando piuttosto bene (al boteghino)e mi pare assai strano che si facessero tali affermazioni “alla cieca” visto che il Sindaco è presidente dell’Associazione e quindi, ben più di altri, dovrebbe avere l’esatto polso della situazione.
Ed invece sembra che la pressione del polso sia stata presa assai malevisto che poi, tirando le somme, c’è stato un forte calo delle presenze.
Pressione che sarebbe potuta essere presa male “dall’esterno” (vito che sembra che si sappia assai poco dei bilanci) in quanto si poteva solo supporre, sapendo poche cose… Pressione che invece chi era (per statuto) medico non poteva certamente sbagliare di prendere, visto che aveva tutte le carte in mano.
Ed anche il “volemose bene” è una giustificazione tirata molto per i capelli poichè il “buco” miliardario era di qualche anno fa e con una normale diligenza i consiglieri avrebbero dovuto, tutti, fare un pizzico più di attenzione e chiedere conto al C.d.A.
Visto che quando si tratta di onori il Direttore Artistico (giustamente) se ne assume tutti i meriti in prima persona conseguentemente adovrebbe ssumersi anche gli oneri (= stagione fallimentare, più delel rpecedenti) e farsia parte senza bisogno che nessuno lo chieda.
Invece qui mi sembra che si stia cercando di fare finta di nulla e che vengano fuori le solite “promesse da marinaio”: andiamo avanti con la stessa struttura, promettiamo che in futuro ci sarà più controllo, correggiamo gli errori del passato….
Se lo Statuto deve essere modificato (facendo entrare gli “esterni”, cioè gli sponsor) ciò significa che si vuole dare una veste più professional-manageriale alla struttura.
Ciò significa, al di la di ogni ragionevole dubbio, fare piazza pulita rispetto al passato.