Estorsioni di stampo mafioso
In manette il “bombarolo”
Altri arresti dell'operazione Gustav partita nei primi mesi del 2009
Si trovava all’estero B. L. (vengono rese note solo le sue iniziali) quando lo scorso 15 luglio fu sgominata la banda criminale che agiva lungo la costa marchigiana. Ora anche lui è stato arrestato.
Questa mattina all’alba, gli uomini della Squadra Mobile di Macerata e Ancona, nell’ambito delle indagini che hanno portato all’arresto di nove persone nel contesto dell’operazione denominata “Gustav” parzialmente conclusa nello scorso mese di luglio, hanno proceduto a Recanati all’arresto di B.L., 32 anni, che era sfuggito alla cattura il 15 luglio quando il personale della Squadra Mobile di Macerata unitamente a quello di Ancona procedette alle altre misure cautelari non riuscendo però a rintracciare l’uomo che si trovava in vacanza all’estero.
In particolare B.L. è ritenuto responsabile di aver detenuto e trasportato oltre sette chili di materiale esplodente per conto dell’organizzazione criminale capeggiata dai noti Salvatore Perricciolo e Marco Schiavi.
L’arresto è stato operato in esecuzione della misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Ancona su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nell’ambito delle indagini che hanno consentito di disarticolare una vera e propria organizzazione criminale operante sul territorio marchigiano che aveva come principale occupazione attività estorsive ai danni di locali notturni, discoteche, bar, balneari e ristoranti della zona.
Gli arresti contro la criminalità organizzata nelle Marche, si ricorderà, rappresentano un prolungamento di altre indagini condotte sempre dalle squadre mobili di Ancona e Macerata su pregiudicati arrivati da fuori regione operanti nel traffico di droga, armi, estorsione, usura e collegati a loro volta ad altri gruppi di origine straniera ed italiana in particolare calabrese e pugliese.
Nel corso dell’attività sono stati posti in sequestro il 5 Agosto 2009 in località Chiarino di Recanati una mitraglietta calibro 9 di fabbricazione croata completa di munizionamento, il 12 Agosto sempre in località Chiarino sette involucri contenenti sette chili di esplosivo da cava, il 7 Ottobre a Civitanova Marche all’interno di un appartamento una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, un revolver calibro 38 special e numerose munizioni di vario calibro. Il 21 Ottobre a San Benedetto del Tronto un revolver calibro 38 e una pistola con matricola abrasa e numerose cartucce circostanza nella quale fu tratto in arresto un individuo pluripregiudicato. Il 7 Novembre sempre a San Benedetto di operava il sequestro di una bomba a mano tipo ananas ed il successivo 7 Dicembre nella stessa località al sequestro di un fucile calibro 22.
Le indagini non sono ancora concluse.
Lo scorso luglio nell’ambito di questa operazione finirono in manette personaggi di spicco della criminalità marchigiana, responsabili di una serie di gravi reati di natura associativa, tra cui appunto traffico di armi e di droga e estrosione di stampo mafioso. Furono così arrestati Salvatore Roberto Perricciolo, calabrese di 30 anni, residente a Montegranaro; Alessandro Cavalieri, 25 anni, di Porto Recanati; Alessandro Petrolati, 36 anni, di Castelcolonna; Agostino Porcelli, 38 anni, pugliese ma residente da tempo a Chiarino di Recanati; Francesco Maenza, siciliano di 34 anni, residente a Mondolfo e catturato a Palermo; Nicola Maria Giuseppe Bella, siciliano di 36 anni, residente a San Benedetto; Mirco Calvari, 38 anni, di Loreto e Sandro Sabini, 44 anni, di Martinsicuro. E’ attivamente ricercato Giuseppe Perricciolo, 58 anni, calabrese, padre di Salvatore. così come B.L. arrestato nell’operazione di questa mattina . A Salvatore Perricciolo, Cavalieri, Petrolati e Porcelli l’ordinanza fu notificata in carcere, dove sono detenuti da circa un anno nell’ambito della stessa inchiesta.
m. z.

BRAVI BRAVISSIMI, QUESTI SI CHE SONO ARRESTI!!! W LA POLIZIA!!!!