Sangiustese, speranze
appese a un filo

Presentato il ricorso per la riammissione in Seconda Divisione. Rischio Eccellenza
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Ieri la Sangiustese ha presentato il ricorso al Covisoc dopo l’iscrizione bocciata mercoledì sera. Un ricorso incompleto per la mancanza della fideiussione che non si riuscirà a consegnare prima di mercoledì. La prima fideiussione presentata era stata ritenuta non idonea perché arrivata dalla sede centrale di una banca svizzera anziché da una filiale italiana, regolarmente riconosciuta dalla Banca d’Italia. Ma i tempi per farne una nuova erano troppi stretti visto che servono almeno 4-5 giorni mentre la Sangiustese ne ha avuti solamente due a disposizione. Con ogni probabilità il Consiglio federale venerdì escluderà la Sangiustese dal campionato di Seconda Divisione e a quel punto i rossoblù ricorreranno al Coni (Alta Corte di Giustizia Sportiva) dove ci potrebbe essere qualche speranza visto che in passato un club fu riammesso dopo aver presentato la fideiussione in ritardo. L’ipotesi più ottimistica vedrebbe dunque la Sangiustese ai nastri di partenza del prossimo campionato di Seconda Divisione con un punto di penalizzazione, mentre l’ipotesi più negativa comporterebbe la definitiva esclusione con la quasi certa retrocessione in Eccellenza, e in questo caso tutti i giocatori sarebbero svincolati automaticamente.
I dirigenti, con il sostegno dell’avvocato Giancarlo Nascimbeni, esperto del settore che tutela i diritti della società, stanno facendo il possibile e la speranza è che la fideiussione che sarà presentata n settimana sarà sufficiente al Coni. Di sicuro questa è la partita più difficile della storia recente della Sangiustese, una storia fatta di miracoli sportivi con le prime storiche promozioni in serie D e nel calcio professionistico, ma anche di tante tribulate vicende societarie.



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