Capponi sull’accordo tra le Università:
“Gli atti sottoscritti sono legalmente validi,
non dobbiamo certo imparare da Silenzi”

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Il presidente della Provincia, Franco Capponi, risponde al consigliere provinciale del Pd, Giulio Silenzi:

“Sull’Accordo di programma con il Ministero dell’Istruzione e le Università di Camerino e Macerata, che la Provincia ha promosso e favorito, si stanno sollevando polemiche alquanto sterili che non fanno altro che favorire coloro che, temendo il rafforzamento territoriale dei nostri due Atenei, cercano di minare l’accordo stesso. Probabilmente chi strumentalizza e cavalca a fini elettoralistici le poche voci contrarie all’accordo stesso o solleva cavilli che nulla hanno a che fare con la sostanza e i fini che le due Università intendono perseguire, combatte una battaglia di retroguardia destinata a far perdere terreno agli atenei ed in particolare a quello di Camerino.

Dall’insediamento della nuova Amministrazione ad oggi, l’unico atto rilevante su cui in Consiglio provinciale si è registrato un serio confronto con le opposizioni e si è trovata l’unanimità è stato l’Accordo di programma per gli Atenei maceratesi.

Le modifiche formali intervenute nel testo sottoscritto al Ministero dell’Istruzione per volontà del Ministero stesso non cambiano in alcun modo la volontà espressa dal Consiglio provinciale. Lo conferma la stessa lettera del direttore generale del Dicastero, Marco Tomasi, indirizzata ai due Rettori. L’Accordo riguarda le Università di Camerino e Macerata con le loro articolazioni sul territorio del centro sud delle Marche ed una di queste modifiche è stata dettata proprio da un senso di rispetto verso le altre Università di Ancona ed Urbino, allo scopo di salvaguardare la loro legittima autonomia. Non cambiano il risultato neanche le altre modifiche formali come, ad esempio, l’inserimento della parola assicurare al posto di garantire. Modifica questa  dettata da un’ opportunità di carattere tecnico-amministrativo e contabile.  Ecco perché i termini dell’Accordo restano chiari così come discussi ed approvati dal Consiglio provinciale, il quale  non deve tornare a deliberare di nuovo, a meno che qualcuno lo voglia perché pentito del voto favorevole già espresso.

Gli atti sottoscritti sono legalmente  validi e  per quanto riguarda la legittimità  del nostro operato non dobbiamo certamente imparare nulla da Silenzi, del quale possiamo tuttavia comprendere il proprio stato d’animo.

Circa le posizioni critiche che giungono da una parte della città di Camerino, sono contento che il sindaco Conti abbia un incontro al Ministero. Potrà così sentire direttamente ciò che la Provincia ha più volte ripetuto, riscuotendo però da lui poca fiducia. Mi rammarica solo che la Provincia, quale ente sottoscrittore  e “garante” dell’Accordo di programma non sia stato invitato a nessun incontro per poter rappresentare le proprie tesi a sostegno dell’utilità dell’Accordo stesso”.

Franco Capponi


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