Cotognini candidato del terzo polo:
le civiche non bocciano l’Udc

Ballesi, Mosca e Comitato Menghi sono possibilisti
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di Mauro Montali

Paolo Cotognini è in mezzo al guado, così come l’Udc. Il grande centro, o terzo polo che dir si voglia, ha fatto solo un passettino in avanti. Maurizio Mosca e Giorgio Ballesi, sia pur tiepidi sul nome del candidato, si sono mostrati possibilisti sul fatto che il nuovo soggetto politico maceratese possa ancora prendere piede. E anche il comitato Menghi, come ha scritto Placido Munafò sul nostro blog, non ha reticenze: Cotognini va bene, a patto che si parli subito del programma. Ma Giulio Conti (e con lui- crediamo- anche Vittorio Lanciani) non ci sta. ” Il tentativo dell’Udc locale – dice in una nota ufficiale- è molto presuntuoso ed è quello di riuscire ad avere i vantaggi di un accordo fatto alla Regione col Pd e salvare a Macerata l’alleanza con il Pdl”.
Maurizio Mosca, il leader di “Città Viva”, sostiene che il Grande Centro ancora non è morto. “E’ legittimo – confessa al nostro giornale- che l’Udc abbia indicato un suo candidato. Non ho nulla contro Cotognini, anzi. Però, al centro, eravamo tutti candidati. Adesso si è aggiunto anche lui. In posizione preminente, è ovvio. Adesso spero che l’Udc voglia ancora parlare con noi per la definizione di un programma. Sul candidato sindaco finale, poi, vedremo. Comunque è un passo in avanti”.

cotognini

Dello stesso avviso Giorgio Ballesi. “Finalmente l’Udc ha deciso cosa intende fare. E sotto quest’aspetto non posso che rallegrarmi. A questo punto, avanti con il dialogo e con i programmi”.
Di Munafò si è detto e basta, comunque, leggere il suo commento al nostro articolo di ieri.
La candidatura di Cotognini non ha diviso, insomma, più di tanto.
L’Udc ha piantato un bel paletto. E’ il frutto di un compromesso dopo il duro scontro tra l’ala di Ivano Tacconi e quella di Antonio Pettinari ma è, sempre, un risultato destinato a pesare. Ma non è la cosa che probabilmente la società civile maceratese si aspettava. Ha vinto l’orgoglio di partito. E con esso l’aspirazione, salvando capra e cavoli, d’essere l’ago della bilancia, qui e dappertutto, a Macerata e in Ancona, in Puglia come nel Lazio.
Ma aggiunge Giulio Conti: ” La scelta di Cotognini quale candidato dell’Udc è una dura bocciatura di Pistarelli. La cui candidatura si è dimostrata inaccettabile perchè imposta con durezza all’interno del Pdl, non condivisa dagli alleati locali dei partiti vittoriosi alle elezioni provinciali e respinta dalle liste civiche maceratesi”. L’ex leader del Msi e di An spera ancora che “Pistarelli faccia un passo indietro” ma non esplicita fino in fondo il suo pensiero sul terzo polo, dopo l’annuncio della candidatura di Paolo Cotognini. Ci pare di capire di non essere d’accordo. Ma i tempi e i giochi della politica sono lunghi e complicati. E nessuno, dalle parti del terzo polo, ha rinunciato alla propria candidatura.
Senonchè gli spazi sono ristretti. Molto ristretti. E Pistarelli, Carancini e/o Bianchini, il giorno dopo, ancora ringraziano. Quella svolta culturale della città non c’è stata. E Cotognini, lo ripetiamo, è in mezzo al guado.



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