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Suonano le cornamuse, a Colfiorito
torna il Montelago Celtic Festival

Gli organizzatori Monceri e Serafini presentano la manifestazione

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di Alessandra Pierini

Meno un giorno all’inizio del Montelago Celtic Festival. Il conto alla rovescia è iniziato un mese fa sulla pagina ufficiale di Facebook che oggi conta ben 2818 iscritti. L’evento  alla sua settima edizione ha indubbiamente raggiunto l’obiettivo di essere punto di riferimento e festa identitaria in cui si riconoscono tutti gli appassionati di cultura celtica, ovunque essi siano. E’ un vero e proprio popolo quello di Montelago che si sposta da tutta Italia per ritrovarsi, divertirsi e soprattutto vivere un’esperienza suggestiva ed emozionante. Il Montelago Celtic Festival prenderà il via domani (venerdì)  a Taverne di Colfiorito con l’attesissimo concerto, in esclusiva regionale e primo di tre date in tutta Italia, di  Josè Angel Hevia, il gaitero asturiano di fama mondiale, l’assoluto protagonista della prima serata L’artista proporrà la sua musica originale e coinvolgente e suonerà dal vivo la cornamusa elettrica, che ha inventato insieme ad un gruppo di professionisti e che l’ha reso famoso in tutto il mondo.  Il popolo di Montelago è in fermento e così anche i suoi organizzatori che da mesi lavorano per mettere a punto ogni dettaglio in modo da assicurare divertimento, servizi e comfort ma soprattutto per garantire il massimo rispetto dell’ambiente e delle sue caratteristiche.

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Luciano Monceri e Maurizio Serafini (i popolari Vincisgrassi) di “Arte Nomade”, oltre ad essere gli organizzatori del Festival ne sono gli ideatori e oggi guardano con orgoglio alla loro creatura: “Sette anni fa  – ci racconta Luciano – ci chiesero di realizzare per il Festival Terra dei Teatri un momento dedicato alla musica celtica. Noi eravamo legati già da tempo a questo tipo di cultura visto che io suono l’arpa irlandese e Maurizio la cornamusa. Allora abbiamo scelto di proporre questo tipo di musica nell’entroterra perchè gli Appennini sono stati storicamente luogo di passaggio delle popolazioni celtiche, molto presenti nelle nostre zone.” C’è quindi la storia alla base dell’evento dedicato alla musica celtica e alla cultura druidica che si renderà protagonista in una serie di eventi volti alla riscoperta e alla valorizzazione di una tradizione molto più vicina di quanto siamo abituati a pensare. La giornata di sabato sarà caratterizzata dalle magiche atmosfere hanno reso il Montelago Celtic Festival una manifestazione unica: nel cuore della festa sarà allestito l’accampamento storico dove decine di figuranti in costume daranno vita ad uno spaccato di vita dei tradizionali villaggi (preparazione del cibo, manutenzione delle armi, preparazione della battaglia, l’esercizio di arcieri e spadaccini), dopo il successo degli anni precedenti anche quest’anno sarà possibile partecipare ai “Giochi Celtici” quali lancio del tronco e lancio della pietra. Per chi vorrà mettersi alla prova inoltre sono previsti stages tra i più disparati e originali quali ad esempio quelli di cornamusa scozzese, fisarmonica Irish style, tin whistle,  scherma antica,  bodhran e danze celtiche.

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Sono già aperte le iscrizioni alla Celtic Battle che vedrà prodi guerrieri impegnati in un gigantesco gioco di ruolo. Al di là delle iniziative volte a promuovere e riproporre la cultura druidica perchè non si perda anzi si diffonda e si faccia conoscere, l’atmosfera celtica sarà nei cuori e nelle menti e, pur nella sua immaterialità, sarà meglio rappresentata di quanto qualunque oggetto o testo scritto possa fare.
Nello spazio “Incontri” non mancherà l’occasione per conoscere più da vicino i protagonisti della manifestazione e per approfondire temi che da sempre stanno a cuore agli organizzatori. “Quest’anno – spiega Maurizio Serafini – per l’aspetto degli incontri e dibattiti abbiamo collaborato con gli amici della Perigeo Onlus i quali saranno presenti anche con un loro stand per parlare del loro progetto in Etiopia. In particolare  Gianluca Frinchillucci si occuperà di “Tradizione e sviluppo: i popoli indigeni nel terzo millennio”, Cesare Catà affronterà un tema legato al fantasy “L’hobbit con l’anima di un elfo. Per un ritratto spirituale di Frodo del Signore degli Anelli” e ancora Mario Polia discuterà a proposito di “La legge della giungla o la legge dell’anima? Possibilità di incontro tra culture diverse”.

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Sono tutti amici, persone che stimo moltissimo e che sapranno regalare al Festival dei momenti preziosi di crescita culturale e umana.” Tutto ciò vedrà la partecipazione di migliaia di persone, più di ventimila se si confermeranno gli arrivi dello scorso anno ma, vista la crescita esponenziale del Festival è possibile prevederne molti di più: “Collaboriamo strettamente con le forze dell’ordine e con enti e associazioni delle zone interessate – ci dice Maurizio Serafini –  il nostro primo obiettivo è la sicurezza  perchè c’è divertimento solo se c’è rispetto per se stessi e per gli altri. Collaboriamo anche con il Progetto Stammi bene dell’ASUR Marche che metterà a disposizione il servizio di etilometro gratuitoper verificare l’idoneità alla guida. Inoltre utilizziamo stoviglie biodegradabili e un imponente servizio di smaltimento rifiuti perchè  l’ambiente è il nostro primo amico.” E per finire Maurizio e Luciano che per l’occasione si trasformano in rumorosissime Furie Celtiche fanno il loro appello: “Popolo di Montelago, vi aspettiamo. Per noi è importante che tutto si svolga nel modo migliore e che Montelago Celtic Festival sopravviva, perché non c’è occasione migliore di questa festa per conoscere amici che provengono da tutta Italia e per vivere due giorni in libertà e a contatto con la natura.”

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