“Non può piovere nel tunnel”
Conti chiede risposte e…
le dimissioni del sindaco Meschini
Infiltrazioni d'acqua alla Galleria delle Fonti

di Matteo Zallocco
“Dopo la chiusura notturna della Galleria delle Fonti è evidente che qualcosa non va e l’Amministrazione comunale deve dare risposte”. Così l’onorevole Giulio Conti ha iniziato la conferenza stampa di questa mattina dopo aver mostrato una serie di foto. “E’ evidente che il tunnel fa la pipì – questa la metafora utilizzata – e in altri Comuni abbiamo visto sindaci dimettersi per questioni anche meno gravi, sempre legate alle opere pubbliche. Meschini farebbe bene a dimettersi perché anche questa Galleria, che ha sempre definito il fiore all’occhiello della sua Amministrazione, sta presentando problemi che non ci dovevano assolutamente stare, tanto meno pochi mesi dopo l”inaugurazione. L’acqua si è infiltrata abbondantemente lungo tutta la Galleria e ci sono crepe molto evidenti. Non è una metafora dire che piove in galleria perché in alcuni punti è quello che sta succedendo realmente. La nostra preoccupazione riguarda i possibili danni alla staticità”.
Poi Giulio Conti ricorda che “Il consigliere comunale Arrigo Antolini aveva già notato questo problema il giorno stesso dell’inaugurazione denunciandolo in Consiglio comunale. All’Amministrazione ora facciamo delle domande: Si tratta di un errore di progettazione o di un errore di esecuzione? Ma soprattutto: Queste infiltrazioni danneggiano la staticità dell’opera?

Mi auguro di no ma queste infiltrazioni non sono certo segnali consolanti. Ricordiamo che la Galleria passa sotto molte abitazioni e scuole in via Trento, Corso Cavour e via Cioci. Il Comune deve dare delle risposte precise alla gente mentre qualcuno all’interno dell’Amministrazione si è giustificato dicendo che aveva piovuto tanto. Una risposta assurda basti pensare che il gravissimo terremoto in Abruzzo ha danneggiato tutto tranne i tunnel. Qui invece alla prima pioggia di un certo peso si creano delle crepe”.
“Ora facciamo delle domande attraverso la stampa – aggiunge Giulio Conti – e poi procederemo con delle interrogazioni dopo quella già presentatadal Comitato Menghi. In ultimo luogo c’è anche il problema dei soldi pubblici che non possono essere spesi in questa maniera. Non si può pensare che un’altra opera pubblica finisca alla Magistratura e che poi l’Amministrazione farà di tutto per recuperare quei soldi attraverso le multe. Noi ci ricordiamo bene i due crolli avvenuti al campo da baseball e questa situazione non è accettabile. Gli interventi fatti finora non funzionano ed è necessario coinvolgere anche dei geologi. Ma purtroppo l’Amministrazione comunale di Macerata è un malato terminale colpito da calma piatta…”.


Dove era Conti e il Centro Destra quando il Comitato Anna Menghi da anni e da solo contro tutti denuncia la cattiva gestione dei piani di ricostruzione?