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Pamela, conclusa l’autopsia bis
«Cadavere sezionato in modo scientifico»

ORRORE A MACERATA - Dai nuovi esami emerge che non manca nessun organo. Venti giorni di tempo per presentare i risultati. Il procuratore Giorgio: «Mancano tracce di sangue e di urina. Ulteriori accertamenti la prossima settimana»
giovedì 8 febbraio 2018 - Ore 14:35 - caricamento letture
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Il tossicologo Rino Froldi con la biologa Marta Cippitelli

 

Si è conclusa verso le 14 la nuova autopsia sul corpo della 18enne Pamela Mastropietro. «Sto andando in procura, qualcosina in più riusciremo a dire» ha dichiarato il medico legale Mariano Cingolani al termine dei nuovi accertamenti sul corpo della ragazza morta lo scorso 30 gennaio e il cui corpo è stato fatto a pezzi e messo in due valigie. Dell’autopsia emerge che non mancano organi della ragazza. Presente all’esame lo staff di Medicina legale dell’università di Macerata. Tre i medici legali presenti: Mariano Cingolani, Dora Mirtella, Roberto Scendoni. Con loro anche il tossicologo Rino Froldi, la biologa Marta Cippitelli, e il criminologo Domenico Mazza. Il nuovo accertamento è iniziato alle 9,30 e, dopo una breve pausa, si è concluso pochi minuti prima delle 14. Venti giorni è il tempo che medico legale e tossicologo hanno per presentare gli esiti del nuovo accertamento sul corpo della ragazza che è stata fatta a pezzi e sistemata in un trolley.

Il procuratore capo Giovanni Giorgio ha diffuso una breve nota alle 18: «I primi esiti degli espletati accertamenti medico-legali non hanno consentito di raggiungere risultati altamente significativi sul piano probatorio, tanto perchè mancano tracce di sangue e di urina sui resti del cadavere che, a dire dei medici legali, è stato sezionato in modo apparentemente scientifico. Ulteriori accertamenti di laboratorio saranno effettuati la settimana prossima».

Per l’omicidio della giovane sono due le persone indagate. In cella c’è Innocent Oseghale, 29 anni, che ha fatto il nome di un altro nigeriano, L. D., sostenendo che fosse il pusher che ha spacciato la droga alla ragazza. Gli accertamenti dovranno dire come la ragazza sia morta: se uccisa, forse accoltellata, o se per una overdose come ha spiegato Oseghale agli inquirenti.

(foto di Fabio Falcioni)

(ultimo aggiornamento alle 18,08)

Il medico legale Mariano Cingolani (a destra) con Roberto Scendoni

Il criminologo Domenico Mazza

 

L’avvocato Gianfranco Borgani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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