Legge di bilancio, Barbi:
«Paradossale tagliare docenti e Ata.
Valutiamo anche lo sciopero»
SCUOLA - Il segretario dello Snals Macerata rilancia la posizione nazionale contro la riduzione degli organici: «Siamo fortemente preoccupati. Si parla sempre di buoni propositi ma quando si devono reperire le risorse ecco che si taglia proprio sulla scuola»

Ugo Barbi, segretario provinciale dello Snals di Macerata
Meno docenti, meno Ata, più difficoltà per le scuole. Anche lo Snals di Macerata si schiera contro il taglio degli organici della scuola previsto dal disegno di Legge di bilancio 2027. La misura prevede, a partire dall’anno scolastico 2027/2028, una riduzione di quasi 5mila posti di personale docente e di oltre 2mila posti di personale Ata per una riduzione totale di quasi 7mila unità. Una scelta già contestata a livello nazionale dalla segretaria generale Elvira Serafini, che ha ribadito come docenti e Ata siano essenziali per la qualità dell’istruzione.
«Siamo fortemente preoccupati – ha detto Ugo Barbi, segretario dello Snals di Macerata -. Ancora una volta, alle belle parole sulla scuola spese in fase di elezioni non corrispondono le scelte della Legge di bilancio. Si parla sempre di buoni propositi ma quando si devono reperire le risorse ecco che si taglia proprio sulla scuola». Secondo il sindacato, i tagli si innestano su una situazione già fragile. «Nelle scuole del territorio i collaboratori scolastici sono pochi, con ricadute dirette sulla sicurezza, le segreterie lavorano in costante affanno e i dirigenti scolastici sono chiamati a gestire istituti sempre più complessi, articolati su più plessi o, come nel caso dei tecnici e dei professionali, particolarmente impegnativi sul piano organizzativo. I dirigenti scolastici fanno salti mortali affinché tutto funzioni nel migliore dei modi, per garantire il diritto allo studio e la sicurezza di studenti e personale – sottolinea Barbi -. Ridurre ulteriormente gli organici significa scaricare sulle scuole un peso che oggi è già difficile sostenere.»
Barbi evidenzia inoltre una contraddizione tra le dichiarazioni del Ministero e le scelte del Governo. Il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara ha infatti proposto un tetto del 30% di alunni stranieri per classe e annunciato l’intenzione di assumere docenti, attingendo alle graduatorie e attraverso nuovi concorsi, per aiutare i ragazzi e le loro famiglie nell’apprendimento della lingua italiana. «Trovo veramente paradossale che il Ministro dica una cosa e che la Legge di bilancio, presentata dalla presidente del Consiglio, dica esattamente il contrario – continua Barbi -; da una parte si chiedono più insegnanti, dall’altra si tagliano. Credo che sarebbe opportuno mettersi d’accordo prima di fare determinate dichiarazioni». Da qui la presa di posizione netta dello Snals di Macerata, che non esclude iniziative di mobilitazione. «Siamo contrari a questi tagli – conclude Barbi – e stiamo valutando le strategie da mettere in campo per far sentire la nostra voce, compresa la possibilità di uno sciopero».