“Crescere con l’emofilia”,
convegno dell’Ast

MACERATA - Appuntamento domani alla domus San Giuliano. Isabella Cantori, direttore della Uoc di Medicina trasfusionale: «Un confronto multidisciplinare sulle principali problematiche cliniche e organizzative nella gestione del paziente»

- caricamento letture
isabella cantori

Isabella Cantori, direttore della Uoc di Medicina trasfusionale

“Crescere con l’emofilia: autonomia, cura e qualità della vita” è il titolo del convegno organizzato domani, a partire dalle 9, alla domus San Giuliano di Macerata, da Isabella Cantori, direttore della Uoc di Medicina trasfusionale dell’Ast di Macerata. L’evoluzione delle strategie terapeutiche nel trattamento dell’emofilia e dei disordini emorragici congeniti ha determinato non solo un’aspettativa di vita dei pazienti simile a quella degli individui senza emofilia, ma anche una qualità di vita paragonabile, con una possibilità mai avuta prima di inserirsi nel mondo lavorativo e sociale. Questo cambiamento epidemiologico ha reso evidente la necessità di ridefinire i modelli assistenziali, orientandoli verso una gestione integrata e multidisciplinare della persona affetta da emofilia.

«Il convegno si propone di analizzare, attraverso un confronto multidisciplinare, le principali problematiche cliniche e organizzative nella gestione del paziente con emofilia – ha spiegato Cantoni -, con particolare attenzione alla continuità assistenziale, alla gestione delle emergenze in pronto soccorso, al ruolo della medicina di consulenza e all’integrazione di approcci centrati sul paziente».

Nel setting dell’età adolescenziale e adulta, il paziente con emofilia presenta bisogni clinici complessi, legati non solo al controllo del rischio emorragico, ma anche all’accettazione della malattia, alla gestione delle comorbidità e della loro prevenzione, all’impatto degli stili di vita, inclusa l’attività sportiva e le attività lavorative più impegnative dal punto di vista fisico. In tale contesto risulta fondamentale l’implementazione di percorsi condivisi tra centri specialistici, medicina territoriale e strutture di emergenza-urgenza.

Permangono, tuttavia, criticità nella diagnosi e gestione di condizioni specifiche e rare, quali la malattia di von Willebrand e i disturbi emorragici nelle donne, spesso sottodiagnosticati o gestiti in modo non uniforme sul territorio. L’introduzione di nuovi agenti terapeutici e approcci innovativi ha ampliato le opzioni di trattamento, oggi il ventaglio di farmaci disponibili è ancora più ampio, accanto alla terapia sostitutiva sono comparse le terapie non sostitutive e gli agenti modulatori della coagulazione e la terapia genica.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X