Terremoto, il governo ufficializza:
Paola De Micheli nuovo commissario
“Ricostruzione fuori dalle elezioni”
SISMA - Su proposta del premier Paolo Gentiloni il Consiglio dei ministri ha scelto la sostituta di Errani. Il sottosegretario nel suo primo video intervento: "Opererò anche per la rinascita civile e sociale delle comunità, nessuna incompatibilità col ruolo di deputata". Ceriscioli: "Risorse e strumenti sono pronti, ora amministratori protagonisti"
Al termine del Consiglio dei ministri di oggi il capo del governo Paolo Gentiloni ha ufficializzato la nomina del nuovo commissario alla ricostruzione. Si tratta come, già anticipato, di Paola De Micheli (leggi). Poche righe da Palazzo Chigi e senza commenti: “Il Consiglio dei ministri ha deliberato, su proposta del presidente Paolo Gentiloni – si legge nella nota – la nomina della sottosegretaria di Stato al ministero dell’Economia e delle finanze, Paola De Micheli, a commissaria straordinaria del Governo ai fini della ricostruzione nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016”. Solo più tardi è arrivato il commento della diretta interessata. “E’ un incarico importante e gravoso – ha detto la De Micheli – lo affronterò con umiltà e determinazione, opererò non solo per la ricostruzione materiale delle zone colpite dal sisma, ma anche per la rinascita civile e sociale delle comunità”. Ha poi puntualizzato che con la carica di parlamentare non ci sarà nessuna incompatibilità. “Cercherò di tenere fuori il tema della ricostruzione – ha concluso – dalle vicende elettorali, perché aiutare la ripresa delle zone colpite dal sisma è un patrimonio di tutti e non solo delle istituzioni e di coloro che sono coinvolti in prima persona”.
“Con la nomina di Paola De Micheli – ha commentato il governatore delle Marche Luca Ceriscioli- proseguiamo il lavoro che abbiamo iniziato con Vasco Errani, che ringrazio per la collaborazione e per gli obbiettivi raggiunti insieme fino ad oggi, condividendo il momento più critico della storia di questo sisma. Continueremo a lavorare con il governo che in questi mesi ci ha dimostrato la massima attenzione e sostegno. Le risorse, gli strumenti per la ricostruzione sono pronti. Mai come per questo evento sismico sono stati messi in campo fondi e norme in poco tempo. Ora il territorio, gli amministratori locali e i sindaci devono essere protagonisti del percorso di rilancio con la ricostruzione dei comuni e delle comunità. E il governo con la scelta di nominare un sottosegretario va certamente in questa direzione. Auguriamo buon lavoro all’onorevole De Micheli”.
“A conclusione di questo impegno desidero ringraziare il presidente Mattarella, i presidenti del Consiglio e i governi che in questi 12 mesi mi hanno accordato la loro fiducia e il Parlamento per il lavoro attento e puntuale che ha visto l’approvazione unanime delle norme fondamentali relative al terremoto 2016 – ha dichiarato invece Vasco Errani, a conclusione del suo mandato – Il lavoro di squadra con i presidenti delle Regioni coinvolte è stato decisivo, così come la stretta collaborazione con i sindaci e gli amministratori locali. Li voglio ringraziare di cuore perché questo impegno quotidiano ha consentito di portare a compimento un impianto normativo e finanziario solido e affidabile, completo nei suoi aspetti fondamentali, che consente ora di guardare con fiducia alla ricostruzione. Questi mesi dimostrano che è possibile dare risposte se si parte dal basso, dall’ascolto, dall’obiettivo di ricostruire il senso di comunità e la voglia di futuro di un territorio straordinario e ricco di valori come il centro Italia. Ora – ha aggiunto Errani – ci sono tutti gli strumenti e tutte le condizioni per aprire una fase nuova, per una evoluzione normativa che metta al centro della ricostruzione il territorio e le sue istituzioni, come ci siamo proposti fin dall’inizio. A Paola De Micheli, la mia stima e i migliori auguri di buon lavoro. Un ringraziamento a tutte le persone che ho potuto conoscere, nelle diverse posizioni, dalla Protezione civile, alle autorità civili, militari e religiose. Con un pensiero particolare ai tanti cittadini del centro Italia, che hanno reso questo anno di lavoro una straordinaria esperienza umana”.
Un’esperta di volley per la partita della ricostruzione: Paola De Micheli nuovo commissario


Dopo un anno dal terremoto devono decidere ancora quale “fantoccio” mettere. Allora tutti i problemi sono derivati dal “fantoccio” precedente Errani? Dovrebbe pagare i danni derivanti dal suo “non” operato. Lo stato serve solamente per fregare e imbrogliare il popolo. Mandiamoli non a casa ma in esilio dopo aver loro confiscato tutti i beni e rimborsato tutti i danni.
ricordiamoci della parole e promesse che abbiamo or ora ascoltato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
tutti avevano sempre promesso tutto!!!!!
non ho capito la storia dei piacentini che la dovranno aiutare…..mahhhhhhh
tutti corrotti; ma ficordatevi che anche per voi c’e una fine.Vi auguro anticipatatamente BUONA FINE…
Signò, con il nuovo incarico quando guadagneresti ogni mese? Senza contare che sarai una futura pensionata d’oro, che non hai mai fatto un tubo di utile e che tocca mantenerti insieme a tutti i compagni di abbuffata e a destra e a sinistra. Aho, ogni tanto ti tirassero un osso, uno potrebbe chiudere anche un occhio, sempre che con quell’altro ci vede e invece l’osso succhiato fino al midollo non servirebbe neanche a far giocare il cagnolino che preferisce di gran lunga il biscottino che ci fa pure la rima. Cari Pidini continuate così, con la politica del mangia chi più già mangia, che neanche vi dividete più le poltrone, le ammucchiate. Fate arrivare qualche altro centinaio di migliaia di stranieri che dopo due giorni sono già repressi e invidiosi degli italiani, quelli che vedono al mare, al ristorante a spasso con le loro belle macchine ignari di quello che si nasconde dietro e di cui prima o poi faranno parte. Dice Minniti: “Ho temuto per la tenuta democratica del Paese di fronte alle barricate per l’arrivo di migliaia di stranieri, e ai sindaci che mi dicevano di no. Ho capito che andava governato subito il flusso migratorio e l’abbiamo fatto”. Vediamo quando dura? Però Minniti o non lo dice o non lo ritiene importante ma la tenuta democratica è sempre più a rischio non solo per i migranti e per i soldi che costano agli italiani, ma dimentica che da quest’altra parte della barricata ci sono fabbriche che chiudono quindi licenziamenti, gente che si alza la mattina con il pensiero se oggi riuscirà a sbarcare il lunario, milioni di poveri per cui lo stato occupato a sfrattare gli italiani e a mantenere i migranti neanche vede, sentono qualcosa ma non li vedono, forse sono nascosti magari per pudore. E non parliamo di Inps, pensioni, sanità sennò la sommossa contro lo stato comincia stamattina. E quando salteranno il tappo dello champagne per quelli del Pd e affini, e il tappo del moscatello super gassato per ” peones ” che succederà? Insomma Minniti, se il banco salta, con chi ce la prenderemo per primi, magari migranti ed italiani che prima di scannarsi fra di loro andranno in cerca del capro espiatori che in questo caso è più colpevole dello strangolatore di Boston il quale era meno “ cravattaro” del nostro amato Stato anzi Governo che ne è l’espressione, la loro espressione. Per oggi lasciamo stare il terremoto, l articolo di Cm è più che eloquente.
Bene che i piacentini lo sappiano, prima di tutto perché altrimenti, non vedendola per tanto tempo, si sarebbero sicuramente preoccupati.
Da Piacenza credo di poter esprimere tutto il sollievo dei piacentini per questa impagabile liberazione-
Vi prego di ascoltare la video intervista: secondo 23 “soero che i piacentini sapranno aiutarmi con la loro esperienza”. Ma le hanno spiegato dove va? Il terremoto è quello delle Marche non dell’ Emilia….
Pavoni, ma lì a Piacenza non si stanno già organizzando gli aiuti generosi ed intelligenti per la commissaria?
Giorgi, lascio la parola a una piacentina doc: “a Piacenza per ora si stanno organizzando solo festeggiamenti. Resta da capire che bisogno ci fosse di far capire ai terremotati con una nomina del genere che di loro al governo frega meno di zero. I terremotati non sono mica scemi, l’avevano capito già da un pezzo. Forse quel che si voleva far capire e’ che al governo i terremotati stanno proprio sui cosiddetti.”
Confermo quanto detto. Con questa nomina di ” seconda scelta” , è proprio e tristemente il caso di dire : Sulla ricostruzione, mettiamoci una bella pietra sopra. Tanto, una più una meno…