Incontro con gli studenti a Sarnano
sui fattori di rischio nell’adolescenza
Di fronte a una vasta platea composta da insegnanti, genitori e studenti, venerdì sera la Sala Congressi di Sarnano ha ospitato la conferenza “I nostri ragazzi crescono… Adolescenza: fattori di rischio ed elementi protettivi”.
Si sono alternati gli interventi di diverse personalità fra cui il capitano Claudio Izzo della Guardia di Finanza di Macerata; monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, Arcivescovo di Camerino-San Severino; il dottor Gianni Giuli, coordinatore del Dipartimento Dipendenze dell’Asur 9 di Macerata e l’avvocato Giuseppe Bommarito, responsabile dell’associazione Con Nicola oltre il deserto dell’indifferenza. L’introduzione è stata svolta dalla professoressa Maura Ghezzi (dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Sarnano) la quale ha messo in evidenza le finalità della conferenza che si inserisce nel progetto scolastico “Io non sballo”. Gli onori di casa sono stati fatti dall’avvocato Franco Ceregioli, sindaco di Sarnano, che ha evidenziato la necessità di affrontare a viso aperto la questione delle dipendenze, abbandonando il preconcetto oramai superato secondo il quale nelle nostre zone si vive ancora in “isole felici”.
Particolarmente interessanti anche gli altri interventi. Il capitano Izzo ha parlato di giovani e legalità, evidenziando l’attività di prevenzione e repressione dell’uso di sostanze stupefacenti della Guardia di Finanza, mentre monsignor Brugnaro ha incentrato il suo intervento sul rapporto tra i giovani ed i valori, soffermandosi sul concetto di libertà ed evidenziando l’importanza della difesa della vita come fine primario da perseguire. È toccato al dottor Giuli fornire i dati del proprio Dipartimento, da cui si rileva che il problema dipendenze è certamente presente anche in provincia di Macerata nella nostra provincia, spiegando anche i meccanismi di incidenza delle sostanze stupefacenti sull’organismo umano ed evidenziandone la assoluta pericolosità. Infine, l’avvocato Bommarito ha evidenziato il rapporto tra i giovani e la trasgressione, facendo anche riferimento alla sua drammatica esperienza della perdita del figlio a causa dell’uso di stupefacenti.

