Troiani ne ha per tutti:
«Il Consiglio più farsesco di sempre»
CIVITANOVA - Il leader di Vince Civitanova critica l'autovoto del sindaco, l’astensione di Fratelli d’Italia, Squadroni, Pollastrelli e Turchi: «La nuova maggioranza si regge su sette voti su 25, di cui uno il suo. Chi sarà il prossimo capro espiatorio?»

Fausto Troiani Vince Civitanova
«Sindaco senza più dignità, che si vota da solo la mozione di sfiducia anziché uscire dall’aula. La nuova maggioranza è composta da sindaco di Civitanova, responsabile regionale di un partito collocato al di fuori del centrodestra, sostenuto da sette voti su 25, di cui uno il suo, uno di una transfuga dall’opposizione e cinque del variegato residuo di quella che fu la maggioranza di centrodestra».

Il sindaco Fabrizio Ciarapica
Nella pieno della bufera delle tessere di Futuro nazionale, Fausto Troiani (Vince Civitanova) torna a parlare del consiglio comunale di mercoledì scorso e attacca tutti i consiglieri comunali: «Sono consigliere comunale dal dicembre 1995, durante tutti questi anni non sono mai mancato a un consiglio e di pessimi ne ho visti, di argomenti strani ne ho sentiti, di personaggi infami ne ho conosciuti. Quello di mercoledì è stato, in assoluto, il consiglio comunale più farsesco e comico, nello stesso tempo, al quale io abbia partecipato con un sindaco senza più dignità che esprime il suo voto contrario alla mozione di sfiducia contro di lui invece di uscire dall’aula».

Ciarapica con cinque dei sei consiglieri che gli hanno dato il loro sostegno
Parole dure anche contro la consigliera di Siamo Civitanova, ora prossima all’ingresso in Forza Italia che ha votato contro la caduta di Ciarapica. «Per giustificare l’abbandono dell’opposizione di cui fa ancora parte e per giustificare il suo ingresso in Forza Italia e il suo voto “salva Ciarapica” dopo averlo attaccato ed insultato per 5 anni, paragona me al diavolo che mangia le anime e i consiglieri del centrosinistra ai nazisti solo perché avevano posto le loro firme accanto a quelle dei consiglieri di Vince Civitanova nella mozione di sfiducia al sindaco. Tutto un giro di parole inutili e scomposte per giustificare il suo ulteriore cambio di casacca e l’ingresso in Forza Italia ben accetto dal quadro di comando Perugini/Giannoni perché sono rimasti in quattro in quel partito». Ma Troiani ne ha anche per Fratelli d’Italia: l’astensione a suo avviso si lega all’antagonismo fra il partito meloniano e quello di Vannacci: «Sembrava che il capogruppo di Fdi lo volesse cacciare subito invitandolo addirittura a dimettersi, poi i Fratelli si sono astenuti salvando di fatto Ciarapica, adducendo, come scusante, argomentazioni assolutamente non rispondenti alla realtà e cioè che un eventuale commissario prefettizio non avrebbe potuto o saputo gestire l’evoluzione della Bolkestein e del centro per l’autismo. C’è un aspetto che i Fratelli d’Italia sembrano sottovalutare: tra tutti i partiti del centrodestra, proprio Fdi rischia di essere il più danneggiato politicamente dalla crescita di Futuro Nazionale. Con la loro astensione tengono di fatto in piedi un sindaco che è diventato il principale rappresentante regionale di quel partito che potrebbe sottrarre loro voti e consensi».

Pierpaolo Turchi, Giorgio Pollastrelli e Fabiola Polverini
Infine Troiani commenta gli interventi di Giorgio Pollastrelli della Lega e di Pierpaolo Turchi di Fn: «Il primo ha affermato che nel mio intervento ho raccontato la storia di Vince Civitanova, forse non avrà capito ma io ho raccontato la storia dei vari tradimenti di Ciarapica nei confronti dei partiti e degli elettori del centrodestra, Pollastrelli ha votato contro la mozione di sfiducia e ha salvato il sindaco, contrariamente a quello che voleva fare un anno fa, il tutto documentato. Ognuno può cambiare idea su tutto e tutti, ma c’è anche chi afferma che per fare il consigliere provinciale e, ancor meglio, forse il vicepresidente della provincia bisogna rimanere in consiglio comunale altrimenti si è incandidabile, pare che Pollastrelli sia interessato. Turchi, invece, non merita più di poche parole, per circa un anno è stato anche lui con Vince Civitanova, forse si sarà sbagliato, ma ogni volta che veniva alle riunioni ci assillava con il solito mantra “dobbiamo cacciare Ciarapica“; però, Ciarapica, che non è un uomo di parola ma è furbo, ha nominato responsabile provinciale di Futuro Nazionale proprio Turchi che è diventato improvvisamente il suo più fedele difensore. Chissà come la metteranno adesso con la storia delle tessere con gente iscritta a sua insaputa che presenterà denuncia alle autorità competenti. La responsabilità cadrà sul presidente provinciale o su chi abita in quella via a quel numero civico? Chi sarà il prossimo capro espiatorio di Ciarapica?».































Tesserate tesserate,
che qualcosa rimarrà,
tutti sulle barricate,
vedrem chi la spunterà;
certo questa non è stata,
gran politica in finestra,
e non sembra ricordata,
come pagina maestra;
tra abbandoni e giravolte,
si è tenuto su lo scranno,
pur se intenzioni molte,
in partenza erano in danno;
cambiar idea lecito è assai,
lo diceva pure Fini,
e non sia che casomai,
mi si cambiano i destini;
auto voto ed astensione,
dopo tanto criticare,
l’hanno fatta da padrone,
a non finir in alto mare;
ma la barca più sicura,
ce l’avea il più vessato,
gli altri di nazion futura,
insicur era mandato;
or ci attende qualcos’altro,
più di questo non saprei,
provvidenza è del più scaltro,
vo a veder Amici Miei… m.g.