Giardini Diaz, svuotato il laghetto.
Pantana: «Un intervento d’urgenza»
Cicarè: «Non prendeteci per scemi»
MACERATA - L'annuncio dell'assessora sulla sua pagina Facebook, nonostante il dirigente avesse già stanziato i fondi per la manutenzione ordinaria. L'attacco del consigliere di opposizione: «Chi vi ha votato vorrà sapere come stanno veramente le cose»

Il laghetto svuotato (foto dal profilo Facebook di Deborah Pantana)
di Luca Patrassi
Prima l’uovo o la gallina? Nel caso del laghetto – già verde e ora svuotato – dei Giardini Diaz è assodato sia arrivata molto prima la determina del dirigente rispetto al sopralluogo dell’assessora. Deborah Pantana – delegata all’Ambiente – ha usato la sua pagina Facebook per intervenire sul tema, in apparente contrasto rispetto a quanto disposto nella determina dirigenziale.

Deborah Pantana
«Siamo intervenuti d’urgenza – sono le parole dell’assessora – al laghetto dei Giardini Diaz, anticipando i lavori inizialmente previsti per il 25 agosto. Nonostante il dirigente avesse già stanziato i fondi per la manutenzione ordinaria (6mila euro la spesa indicata in determina, ndr), abbiamo preferito svuotare completamente il bacino per capire a fondo cosa sia successo. Seguo personalmente e sono sempre presente per la verifica di tutte le fasi dei lavori. Le cause possono essere molteplici: il grande caldo, la rottura di qualche pompa, la carenza di ossigeno. Stiamo verificando con attenzione anche la fontana centrale, che emana un odore molto forte, per individuarne l’origine esatta e risolverla. Tutti noi stiamo lavorando al massimo delle nostre capacità. Siamo consapevoli che, con questo caldo anomalo, i nostri parchi sono ancora più frequentati e amati dai cittadini. Nonostante le difficoltà, faremo come sempre il massimo per essere all’altezza della nostra bellissima Macerata».
Toni ben diversi quelli usati dal consigliere comunale di Strada Comune Alberto Cicarè: «Se permettete, vorremmo sapere la verità. La storia del laghetto dei Giardini Diaz che è diventato un acquitrino maleodorante va raccontata bene.
A novembre del 2021 l’assessore Paolo Renna dichiara trionfante che il Comune ha installato un nuovo sistema di filtraggio e riciclo delle acque. Cosa buona e giusta, se consente di risparmiare acqua potabile. Purtroppo l’intervento non è risolutivo, visto che l’acqua del laghetto torna ad essere sporca.

Con i soldi del Pnrr, un milione e 700 mila euro, il Comune riqualifica alcuni parchi cittadini compresi i Giardini Diaz. Basta andare con occhio neutrale al nostro parco più importante per verificare gli esiti disastrosi di questo intervento. Ma c’è di più, perché con tutti questi soldi da spendere si dimenticano di intervenire sulla fontana e sul laghetto, tanto è vero che dopo un anno di lavori, all’inaugurazione dei nuovi Giardini Diaz il laghetto rimane transennato e vuoto. Allora cosa fa il Comune?

Alberto Cicarè
A ottobre 2025 prova a rimediare affidando i lavori di sistemazione dell’impianto di trattamento e ricircolo dell’acqua, spendendo 80mila euro ed esaurendo così tutto il fondo dell’anno 2025 per la manutenzione straordinaria del verde comunale. Ed ecco, dopo pochi mesi, il risultato ottenuto. Allora, crediamo che l’assessora Pantana, che intende organizzare gli Stati generali dell’ambiente, potrebbe partire da una verifica particolare del laghetto. Dovrebbe spiegare, magari prima facendosi aggiornare dall’assessore Renna che ha curato e celebrato questi interventi, cosa non ha funzionato, di chi è la responsabilità, quali sono le soluzioni scelte per risolvere il problema. Basta andare con occhio neutrale per confrontare con la situazione di oggi e giudicare.
Perché la questione non è tanto il laghetto, che rimane un simbolo ancorato ai ricordi di tanti maceratesi, ma è il rispetto per l’intelligenza dei cittadini, su questa come su diverse altre vicende.

Perché c’è stato un assessore che ha proclamato trionfalmente che il problema in 24 ore era stato risolto: “è questo il metodo che ci siamo dati e che il sindaco ci ha chiesto: risolvere i problemi nel più breve tempo possibile”. No, non prendeteci per scemi, magari anche chi vi ha votato vorrà sapere come stanno veramente le cose».

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Dovevano studiare il sistema adottato a Civitanova, lì si che le cosa funzionano. Scherzi a parte, se l’invaso non è quello di una piscina o della Fontana di Trevi non si può fare il ricircolo dell’acqua perché la stessa si sporca subito.
— PERCHÉ IL CUS ha tagliato alberi e colato cemento rovente, nel Parco di v.Indipendenza, CON TUTTO LO SPAZIO CHE HANNO IN PERIFERIA.?????
— CON MIGLIAIA DI MORTI IN ITALIA OGNI ESTATE PER IL CALDO, Perché tanto DISPREZZO PER I CITTADINI CHE non possono più ripararsi, all’ ombra, nel Parco di v.Indipendenza, per colpa del Cantiere del CUS.?????
— Perché tanto DISPREZZO per i pazienti della ASL, senza parcheggio, per colpa dello STRAMALEDETTO CANTIERE del CUS.??????
— PERCHÉ IL CUS NON SE NE VA IN PERIFERIA E LASCIA IN PACE I CITTADINI CHE FREQUENTANO I PARCHI PUBBLICI.?????
Io riesco ancora a meravigliarmi che i cittadini maceratesi “si meraviglino” di come vanno certe cose, e mi chiedo, ma forse li avrà votati lo Spirito Santo, senza partecipazione alcuna dei cittadini? Ed allora, tranquilli, chi è causa del suo mal……. e siamo solo agli inizi!