La scuola Medi verso la demolizione,
il messaggio degli ex alunni:
«Grazie per averci accolti»
MACERATA - Alle Vergini i lavori per demolire lo storico istituto partiranno il 24 agosto. Sui cancelli appeso un cartellone "d'amore" scritto da chi ha frequentato il plesso. Intanto le primarie inizieranno l'anno alla Enrico Fermi della Pace, in attesa del completamento della nuova struttura

Il cartello alla scuola Medi
«Grazie “E. Medi” da tutti gli studenti che hai accolto in questi anni». È il messaggio comparso in questi giorni su un cartellone affisso sulla recinzione della scuola Enrico Medi delle Vergini di Macerata: un modo semplice ma significativo per salutare un edificio che per oltre cinquant’anni ha accompagnato generazioni di bambini e ragazzi del quartiere.
La vecchia scuola sarà demolita a partire dal 24 agosto, nell’ambito del progetto che porterà alla realizzazione della nuova scuola primaria. Prima dell’addio definitivo all’edificio, però, alcuni ragazzi hanno voluto lasciare un segno, ricordando tutto ciò che quelle aule hanno rappresentato per il quartiere.

Per raccogliere e conservare questa memoria è nato anche il gruppo Facebook “Ricordi Scuola Enrico Medi”, creato dall’ex alunna Federica Spaccesi. La pagina è già attiva e chiunque abbia frequentato la scuola, abbia vissuto il quartiere o conservi fotografie e ricordi legati alla Medi può chiedere di entrare nel gruppo, condividere immagini o lasciare un pensiero.
L’iniziativa del cartellone è partita da alcune ragazze del quartiere Vergini, coetanee di Federica Spaccesi, che negli ultimi anni hanno accompagnato le proprie figlie proprio alla Medi. Un gesto che racconta quanto lunga sia la storia di quella scuola e di quante generazioni siano passate dalle sue aule.

Il saluto alla vecchia Medi arriva mentre procede il percorso verso la nuova scuola primaria. Prima dell’ingresso degli alunni saranno necessari i tempi tecnici per completare tutte le verifiche, le certificazioni e le autorizzazioni di agibilità. Per questo, come comunicato dal dirigente scolastico Federica Lautizi alle famiglie, in via prudenziale, l’anno scolastico 2026-2027 inizierà alla scuola Enrico Fermi, nel quartiere Pace.

La scuola Enrico Fermi del quartiere Pace
Alle sei classi della primaria della Medi sarà destinato un intero piano della Fermi: una sezione per ogni anno, con due classi terze. Una sistemazione pensata come temporanea, limitata al periodo strettamente necessario per completare gli ultimi interventi nella nuova scuola e tutti gli adempimenti previsti per il suo utilizzo.
Alle famiglie è stato assicurato che nella sede provvisoria saranno regolarmente garantiti il normale svolgimento delle attività didattiche, il servizio mensa, il trasporto scolastico, il pre-scuola e tutti gli ulteriori servizi organizzativi necessari alla piena funzionalità della scuola.

Il nuovo polo scolastico del quartiere Vergini
La data del trasferimento definitivo nella nuova Medi sarà comunicata quando saranno completate tutte le verifiche e ci saranno le condizioni per procedere in piena sicurezza. L’obiettivo resta quello di consentire agli alunni di entrare nella nuova struttura non appena sarà completamente pronta e agibile. Si parla di ottobre.
La nuova scuola primaria fa parte del più ampio intervento di riqualificazione del quartiere che comprende anche il nuovo polo per l’infanzia 0-6 anni. Il progetto punta a realizzare strutture moderne, con particolare attenzione agli spazi, alla luce naturale e al benessere dei bambini. In quest’ottica si inserisce la nuova palestar/auditorium, già molto apprezzata dalle maestre, anche alla luce del fatto che il vecchio edificio scolastico non presentava uno spazio simile.

La nuova palestra/auditorium della scuola E. Medi delle Vergini
La vecchia Medi, intanto, si prepara a lasciare spazio al nuovo. Ma prima che le ruspe arrivino, il quartiere ha scelto di fermarsi un momento per ricordare ciò che quella scuola ha rappresentato.
Non a caso Federica fa parte della classe detta “mitica” perché formata da ragazzi straordinari che tali sono rimasti!!
Un grazie anche al grandissimo prof. Enrico Medi.
Enrico Medi (1911–1974) è stato una figura eclettica e poliedrica del Novecento italiano: fisico esperto in geofisica, accademico, politico della Democrazia Cristiana, divulgatore televisivo e uomo dalla profonda fede cattolica (è attualmente venerabile per la Chiesa cattolica).
La formazione e l’attività scientifica
Nato a Porto Recanati, si laureò in Fisica pura a Roma nel 1932 sotto la guida di Enrico Fermi, discutendo una tesi sul neutrone. Si dedicò principalmente alla geofisica e alla fisica dell’atmosfera:
Attività accademica: Insegnò Fisica terrestre all’Università di Palermo e poi Fisica della Terra all’Università La Sapienza di Roma.
INGV: Dal 1949 al 1957 fu direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica (INGV), contribuendo in modo significativo allo sviluppo della rete sismica e geofisica italiana.
EURATOM: Dal 1958 al 1965 ricoprì la carica di vicepresidente dell’Euratom (Comunità Europea dell’Energia Atomica), da cui si dimise per divergenze sulla gestione della ricerca europea, difendendone l’indipendenza.
Impegno politico e civile
Eletto all’Assemblea Costituente nel 1946, fu tra i padri della Costituzione italiana e successivamente deputato al Parlamento nella I e II legislatura per la Democrazia Cristiana. Il suo approccio politico fu fortemente improntato al servizio sociale e all’etica della responsabilità pubblica.
Divulgazione e la notte della Luna
È ricordato anche come uno dei primi grandi divulgatori scientifici della RAI. La sua capacità comunicativa lo portò a condurre programmi scientifici negli anni ’50 e ’60, culminando nella celebre telecronaca della RAI per lo sbarco sulla Luna nel luglio 1969, affiancando Tito Stagno, Ruggero Orlando e Andrea Barbato con commenti tecnici e appassionati sulle fasi del modulo Apollo 11.
Fede e scienza
Medi non vide mai conflitto tra indagine scientifica e fede cristiana; al contrario, considerava lo studio delle leggi della natura come uno strumento per contemplare la creazione. Per la sua condotta di vita e il suo impegno laico orientato ai valori evangelici, nel 1996 è stata aperta la sua causa di beatificazione e nel 2021 Papa Francesco lo ha dichiarato Venerabile.