Sisma: bando da 4,8 milioni
per la frazione di Nocria

CASTELSANTANGELO - Sono previste anche opere per la viabilità, la messa in sicurezza e i servizi. E' il terzo bando di quest'anno per il Comune: sommati si arriva a 16 milioni di euro

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zona rossa castelsantangelo terremoto

di Monia Orazi

A Castelsantangelo al via la gara per Nocria da 4,8 milioni: oltre 16 milioni per le urbanizzazioni di capoluogo e frazioni. Prima delle case, in alcuni punti di Nocria, bisogna ricostruire ciò che permette di raggiungerle e di farle funzionare: strade, muri di sostegno e reti dei servizi. È questo il significato della gara da 4,8 milioni di euro pubblicata per la frazione di Castelsantangelo, distrutta dal terremoto del 2016. Un passaggio che non coincide ancora con l’apertura del cantiere, ma porta alla fase di affidamento un intervento dal quale dipende anche una parte della ricostruzione privata.

La procedura è gestita dalla stazione unica appaltante della Provincia di Macerata per conto del Comune. Si tratta di un appalto integrato: all’aggiudicatario saranno affidati sia la progettazione esecutiva sia i lavori, partendo dal progetto di fattibilità tecnico-economica approvato dalla giunta comunale il 28 luglio. Il bando è stato pubblicato il 31 luglio e le offerte dovranno arrivare entro le 12 del 4 settembre. L’importo principale a base di gara è di 4.835.204 euro. Gli atti quantificano invece in 6.396.220 euro il valore contrattuale massimo, comprendendo l’opzione per le finiture. La durata stimata è di 480 giorni. Nella scelta dell’aggiudicatario peserà soprattutto la qualità tecnica dell’offerta, alla quale sono riservati 90 punti su cento. Responsabile unico del progetto è l’architetto Marco Guardascione.

Dietro la formula “opere di urbanizzazione” c’è un intervento molto concreto. Il progetto comprende il ripristino della viabilità, opere di contenimento e messa in sicurezza dei versanti, nuova illuminazione pubblica e il rifacimento delle reti idrica, fognaria, elettrica, del gas, telefonica e della fibra ottica.

La parte più complessa riguarda i nuclei di via Sarponicchio e via Piana. A Sarponicchio gli edifici erano disposti su terrazzamenti e, in più punti, le loro pareti contribuivano a sostenere il versante. Le demolizioni hanno quindi reso necessario progettare nuovi muri e paratie che rendano stabile il terreno senza affidare questa funzione alle abitazioni ricostruite. I muri visibili saranno rivestiti in pietra locale, anche recuperata. Per consentire l’ingresso dei mezzi è prevista una pista di cantiere di circa 280 metri, che potrà diventare un secondo accesso al borgo. A via Piana il problema è invece la sezione molto stretta dell’unica strada. Il progetto prevede un ulteriore collegamento di cantiere di circa cento metri e un’area che, terminati i lavori, potrà diventare parcheggio. Via Canepine presenta minori difficoltà di accesso.
Gli elaborati distinguono gli aggregati che possono procedere da quelli che devono attendere demolizioni, piste di cantiere, muri di sostegno o il completamento delle opere pubbliche. Per una parte di Nocria, dunque, strade e sottoservizi sono la condizione materiale per ricostruire le abitazioni.

Nocria è la terza procedura aperta del 2026 per l’appalto integrato delle urbanizzazioni, dopo il capoluogo e Macchie. Per il capoluogo l’importo a base di gara è di 7.368.631 euro: il bando è stato pubblicato l’8 giugno e i termini si sono chiusi il 3 luglio. Per Macchie la base è di 4.276.826 euro, con procedura pubblicata il 17 luglio e termini scaduti il 7 agosto. Sommando Nocria, gli importi a base delle tre gare raggiungono complessivamente 16.480.662 euro.


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