Scintille Forza Italia-Vince Civitanova:
Troiani chiede il rimpasto,
Morresi rischia, Giannoni lo blinda
CIVITANOVA - Continuano le frizioni in maggioranza. La lista dell'ex presidente del Consiglio comunale, rinforzata dagli ingressi di Croia e Renzi, giudica eccessivi due assessori per i berlusconiani a fronte di un solo consigliere. Ma il segretario comunale forzista stoppa i rumors: «Il vicesindaco non si tocca, le ripartizioni politiche tra gli alleati si basano sui risultati delle liste ottenuti alle elezioni»

Fausto Troiani, leader di Vince Civitanova, in Consiglio comunale
di Laura Boccanera
Vince Civitanova chiede un rimpasto dopo lo spostamento di equilibri provocato dall’ingresso di Piero Croia e Nicolò Renzi nella lista civica. Forza Italia rimane con un solo consigliere (contro i quattro attuali di Vince Civitanova) e ora a rischiare sarebbe addirittura il vicesindaco Claudio Morresi.
Fausto Troiani, che da molti dopo essere decaduto da presidente del consiglio era stato dato per spacciato, ha rialzato la testa e complici le scosse provocate dal caos nella maggioranza si ritrova ora in “dote” Piero Croia e Nicolò Renzi transfughi da Forza Italia. Gli azzurri infatti nell’ultimo consiglio hanno delegato Paola Fontana di farsi portavoce della posizione del partito, superando il capogruppo Croia che non era stato informato del voto contrario alla variante. Da qui lo scossone e i nuovi equilibri che ora Troiani chiede di vedere concretizzati anche nei posti che contano. Con un solo consigliere sono giudicati troppi due ruoli all’interno della compagine con l’assessorato di Ermanno Carassai (che però è intoccabile) e il ruolo di vicesindaco a Claudio Morresi.

Il vicesindaco Claudio Morresi
E se la mossa di Forza Italia ha messo ko la maggioranza (dimostrando una vendetta per l’abbandono del sindaco e il passaggio a Futuro nazionale), ora il partito si ritrova però a dover dimostrare la propria forza. Tanto che la condotta all’ultimo consiglio comunale è stata oggetto anche del biasimo da parte di Sergio Marzetti, un forzista della prima ora che ha però criticato le modalità e invitato il coordinamento locale anche a farsi un esame di coscienza sulle proprie responsabilità.

Paolo Giannoni, segretario cittadino di Forza Italia
Invito che però Forza Italia Civitanova rispedisce al mittente: «Un caro saluto a Marzetti, ex di lungo corso. Comprendo la tentazione, tipica di chi osserva dalla finestra dopo aver scelto di uscire dalla casa comune, di voler dispensare ricette e lezioni di gestione strategica agli altri – commenta Paolo Giannoni, segretario cittadino – ma con l’immutato rispetto che si deve alle figure storiche della politica cittadina, suggerisco sommessamente a Marzetti di evitare interventi a gamba tesa sulle dinamiche di un partito che ha scelto di lasciare da ormai diverso tempo».
In merito invece alla richiesta di rimpasto fatta di Vince Civitanova a Ciarapica aggiunge: «Ricordo che il sindaco Fabrizio Ciarapica ha sempre ribadito un principio cardine e meritocratico: le valutazioni e le ripartizioni politiche tra gli alleati si basano e si baseranno sempre sui risultati delle liste ottenuti democraticamente alle elezioni amministrative – prosegue Giannoni – . Come Forza Italia abbiamo espresso alle urne una fiducia popolare chiara, legittimata dal voto dei cittadini. Per questo motivo, la figura e il ruolo del nostro vicesindaco Claudio Morresi non si toccano in alcun modo. Morresi rappresenta una garanzia amministrativa, un punto di riferimento fondamentale per il bilancio della città e per la stabilità del governo cittadino. Non sono certamente l’unico a sostenerlo: anche da altre forze responsabili della coalizione è già arrivata la conferma del valore indiscutibile della sua presenza in giunta».
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